QUARANT’ANNI ADESSO
Quello di Sergio Filippini è un racconto “negli” più che “sugli” anni Settanta incentrato sull’amicizia, nata sui banchi di scuola, fra i tre protagonisti, Enrico, Francesco e Demetrio, passati attraverso i primi scontri sociali e poi la lotta armata, e travolti dal disastro politico e umano che ne seguì.
Una storia semplice ma ben incastonata in un contesto duro e intricato, che muove da una profonda riflessione su quel momento storico.
QUARANT’ANNI DI SPIDER-MAN
La più dettagliata e aggiornata cronologia italiana di Spider-man!
Le serie americane, i titoli originali delle storie, gli autori e i riferimenti alle edizioni italiane di quarant’anni di produzione: uno strumento di consultazione per i collezionisti e gli operatori del fumetto.
Una guida che non può mancare negli scaffali della vostra libreria!
QUARTIERI LONTANI
A 48 anni Hiroshi Nakahara si ritrova misteriosamente catapultato nella sua adolescenza, nella città dove è nato, con il corpo di un 14enne e la mente di un adulto. È l’occasione per rivivere un periodo cruciale della sua vita, e forse per cambiare gli eventi del passato che hanno segnato indelebilmente il suo destino…
Taniguchi narra il rito di passaggio dall’infanzia alla maturità. Un romanzo a fumetti delicato, commovente e poetico: il vertice più lirico e introspettivo della sua opera.
Dopo un viaggio di lavoro, Hiroshi Nakahara capita sul treno sbagliato e finisce nel suo paese d’origine. Mentre visita la tomba di famiglia improvvisamente accade qualcosa di strano e Hiroshi si ritrova nel passato, nel corpo di se stesso a 14 anni. Una seconda possibilità per rivivere la propria adolescenza con la consapevolezza e la memoria di un adulto, ma anche un’occasione per indagare sui nodi irrisolti della propria esistenza e sulla misteriosa scomparsa del padre. Taniguchi scrive e disegna questo particolarissimo romanzo di formazione con una sensibilità, umana e artistica, davvero straordinaria. Quartieri lontani, un successo internazionale, è diventato anche un film per la regia di Sam Garbarski. Come tutte le opere migliori di Taniguchi, questo graphic novel è un’avventura soprattutto interiore, nella quale prevalgono la cifra della poesia e della malinconia, la narrazione dei moti più segreti del cuore, la riflessione sul rapporto tra uomo e natura e sullo scorrere del tempo.
Un libro già entrato nell’Olimpo dei classici del fumetto di ogni epoca: tra i tanti riconoscimenti, Taniguchi ha ottenuto il Gran Guinigi “Maestro del fumetto” di Lucca Comics, il Gran Premio Romics, la nomina a Cavaliere delle Arti e delle Lettere in Francia.
QUASI
Sono passati vent’anni da quando il servizio militare obbligatorio è stato abolito in Francia, quindici nel nostro Paese. In questo graphic novel Manu Larcenet, uno dei maestri del fumetto contemporaneo, ci racconta la sua esperienza giovanile da soldato. E la definisce senza mezzi termini “un giro all’inferno”. Nasce così un’incursione nel Male che anticipa opere della maturità come Blast e Il rapporto di Brodeck. Con stile asciutto e con un evocativo disegno in bianco e nero, l’autore descrive quello che è stato il suo incubo quotidiano: una vita in caserma fatta di obblighi insensati, punizioni assurde ed esplosioni di violenza. Fino al racconto di un episodio che formerà indissolubilmente la sua scala di valori come uomo e di conseguenza la sua cifra stilistica come autore.
Quasi è un racconto catartico, scritto e disegnato di getto: un vero e proprio esorcismo, che si avvale di un segno grafico oscuro, brutale e intransigente. L’opera di un giovane Larcenet che alla fine degli anni ’90 aveva imparato da David B. la libertà di fare autobiografia intima e sincera a fumetti, e guardava a maestri come Trondheim e Blutch, già però rielaborando la loro lezione in maniera personalissima. Pubblicato in Francia anni fa e più volte ristampato, sempre in nuove edizioni, Quasi si colloca nello stesso percorso introspettivo di Larcenet visto in opere come Faremo senza, segnandone l’ennesima tappa emozionante e indispensabile.