ZANARDI
È uno studente del liceo, a un passo dalla maturità. Il naso tagliente, la mandibola allungata, gli occhi vuoti del predatore. Non ha amici, ma complici: Colas, il bello, a cui nessuno sa resistere, e Petrilli, basso e goffo, sempre inadeguato. Nel cuore di sbarbo custodisce un segreto: il freddo, quello vero. Il suo nome è Massimo Zanardi. Da Giallo scolastico a La logica del fast food, una selezione di storie brevi del personaggio più irriverente di Andrea Pazienza. Un antieroe in perpetuo conflitto con i demoni dell’ipocrisia e del perbenismo, emanazione visionaria del futuro che è qui.
ZEROIN
Dalla ricca scuderia del prestigioso editore giapponese Kadokawa Shoten arrivano azione sfrenata, umorismo e splendide & agguerrite fanciulle: è ZeroIn, l’avventuroso, intrigante e travolgente manga dell’abile Inoue Sora. Preparatevi a un’estate davvero… bollente!!
ZEROVENTI
Nadine e Davide fuggono da due amori sbagliati. Lui sogna che tutto segua il suo «piano perfetto», ma sembra incapace di costruire una relazione solida. Lei invece crede nella coppia, ma deve imparare a «salvarsi da sola». Il caso li fa incontrare nella città più bella del mondo, mentre riflettono sulle loro ferite e sul loro modo di amare. Qualcosa li spinge l’uno verso l’altra: sarà più forte della paura di soffrire ancora? Perché, se per innamorarsi basta un attimo, per conoscersi non basta una vita intera.
La prima serie manga di Einaudi Stile Libero. Storie di formazione, di donne e di uomini che cercano il loro posto nel mondo, che vogliono dimenticare qualcuno, o lasciarsi qualcosa alle spalle, per cominciare una nuova vita. Per andare incontro al proprio Zeroventi.
ZLATAN – UN VIAGGIO DOVE COMINCIA IL MITO
Rosengård è uno dei pochissimi quartieri-ghetto della Svezia. A detta di alcuni, il più pericoloso. Turchi, arabi, polacchi, magrebini. C’è tutto il “vecchio continente”, tutto il Mediterraneo, lì. Migliaia di persone hanno cercato un futuro possibile lungo l’Amiralsgatan, la principale arteria stradale del quartiere di Malmö. Un futuro per loro e per i loro cari. E c’era una volta… anche un ragazzino di origini slave, introverso e irrequieto, a inseguire il suo pezzetto di destino. Abitava al quarto piano del 5C di Cronmansvag e il suo nome era Zlatan Ibrahimovic. Per la gente di lì, per la gente di Rosengård, per la sua gente, semplicemente “Zlatan”. «Perché non Ibrahimovic» disegna su carta gli anni giovanili del fuoriclasse che tutti oggi conosciamo, quelli che ne hanno formato il carattere spigoloso e ribelle, troppe volte, troppo superficialmente, accostato alla parola “prepotenza”. Un viaggio-reportage tra le vie di Rosengård che mostra il giovane (ma già altissimo) Ibrahimovic in cerca della sua chance, del suo riscatto da una vita difficile passata tra i campetti del quartiere e la casa del padre, dove il frigorifero è sempre troppo vuoto e la guerra in Jugoslavia sempre troppo presente.