LA FORTUNA DI NIKUKO
La storia ci racconta della piccola Kikuko, 11 anni, che vive con sua madre Nikuko, una donna di 38 anni, allegra, appassionata e sempre pronta a mangiare qualcosa di delizioso. Ma Nikuko ha un problema: si innamora sempre della persona sbagliata. Il suo motto preferito è: “Essere ordinari è la cosa migliore”. Spesso lo spirito forte e audace di Nikuko mette in imbarazzo Kikuko, combattuta tra il voler crescere in fretta e il voler restare per sempre bambina. La sua vita le piace, ma allo stesso tempo sogna di poter presto lasciare il luogo in cui vive, dove tutti conoscono tutto di tutti. Senza aver nulla in comune se non la convivenza su una barca al porto, Kikuko e Nikuko si troveranno ad affrontare le sfide quotidiane, fino a quando un inatteso segreto non verrà rivelato…
LA FORZA DELLA VITA
“Qual è la differenza tra noi due?” chiede il povero Jacob Shtarkah a una blatta ribaltata sulla schiena. “A te, che sei solo uno scarafaggio, basta vivere! Per te è sufficiente! Ma io… Io devo chiedermi il perché.” Il monologo di Jacob ricorda quello, assai più celebre, di Amleto. Solo che stavolta non abbiamo un principe di Danimarca e il teschio di un giullare, ma un povero falegname ebreo del Bronx e un insetto pronto a essere calpestato dal primo passante distratto. Ambientato in una New York cupa e pulsante, a cavallo tra la crisi del ’29 e l’eco dell’ascesa di Hitler, La forza della Vita è un magistrale intreccio di pure casualità. Una storia con cui la Mano Nera, l’antisemitismo tedesco, il dissesto economico, una spaventosa ondata di freddo, la solitudine della pazzia e tanti amori disperati si intrecciano come i fili di una ragnatela, creando una sorprendente trappola narrativa.
LA FRECCIA AZZURRA
Il piccolo Francesco, povero e orfano di padre (aiuta la famiglia lavorando come maschera in un cinema!), ha un unico desiderio, uno splendido trenino, la Freccia Azzurra. Ma molti dei desideri dei bambini sono destinati ad essere disillusi. L’avido Scarafoni, assistente della Befana, cerca di avvelenarla e specula sulla situazione costringendo i genitori a pagare per soddisfare le richieste dei figli. Così proprio i giocattoli, la notte della Befana, decidono di darsi da fare e, fuggiti dal negozio, si mettono in marcia sotto la neve per andare a regalarsi ai bambini della città.