ERNIE PIKE
Quick Overview :
Ispirandosi alla figura del corrispondente di guerra americano Ernie Pyle, Oesterheld e Pratt crearono in Argentina nel 1957 il personaggio di Ernie Pike: un giornalista abituato agli orrori del campo di battaglia, ma deciso a difendere con i denti la propria umanità. Tra le mani non stringe una pistola, ma un taccuino sul quale raccoglie storie e testimonianze dalle trincee di mezzo mondo. Questa edizione, oltre a raccogliere tutte le avventure del ciclo di Pike e altri racconti di guerra, è impreziosita da una vasta selezione di rarità prattiane, tra cui ben dieci tavole mai viste al di fuori dell’Argentina, venute alla luce solo dopo anni di meticolosa ricerca.
- autore: Hector Oesterheld, Hugo Pratt
- editore: Rizzoli/Lizard
- anno: 2019
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ConfrontaLa guerra non è per gli eroi. Non ti rende più forte, più coraggioso, più giusto. La guerra è solo un modo brutale per conoscere l’inferno prima di morire.
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PIGS
Nel 1962 una cellula dormiente del KGB viene abbandonata in territorio cubano. Mezzo secolo più tardi i figli dei membri originali della cellula sono risvegliati per rovesciare il governo degli Stati Uniti attraverso una serie di rapimenti, omicidi e attentati terroristici. Ma perché proprio oggi? L’ex editor Marvel Nate Cosby, Ben McCool e l’esordiente Breno Tamura in una visione senza compromessi della Guerra Fredda e del terrorismo moderno.
YEKATIT 12 LA RESISTENZA DEI PARTIGIANI ETIOPI CONTRO L’OCCUPAZIONE FASCISTA
Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, il governo etiope presentò un memorandum alla Conferenza di pace di Parigi per chiedere il riconoscimento dei crimini commessi dall’Italia durante l’occupazione del Paese. Alla voce «massacro del febbraio 1937» si contano trentamila vittime. Questo libro è dedicato alla ricostruzione di quell’evento.
L’indagine storica dell’autore, pur rigorosa e approfondita, funge da cornice narrativa per lasciare spazio alle storie dei veri protagonisti: le donne e gli uomini coinvolti nell’attentato contro Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, avvenuto il 19 febbraio 1937, dodicesimo giorno del mese di Yekatit dell’anno 1928 secondo il calendario copto. Le bombe lanciate da Abraha Deboch e Mogos Asghedom scatenarono una rappresaglia di proporzioni enormi e divennero il pretesto per stragi e deportazioni, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della resistenza degli arbegnocc, i partigiani etiopi.
Senza nascondere le tensioni e le fratture interne a quel movimento, l’autore ne rivendica il ruolo nella memoria italiana, collocandolo tra le esperienze che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo.
TRILOGIA DEL CIELO
Negli ultimi anni della sua vita, le storie di Hugo Pratt si caricano sempre più di un romanticismo ferito e disilluso, mentre il suo segno si fa sgombro e terso, come i panorami che riempiono le tavole di questo libro. In questi racconti si alternano tre modi di guardare al cielo. In Saint-Exupéry – L’ultimo volo, dedicato alla scomparsa dell’aviatore e creatore del Piccolo Principe, il cielo è l’ultima frontiera della libertà; in In un cielo lontano diventa teatro di guerra tra i popoli; mentre incombe come una minaccia sulle teste dei protagonisti di Morgan, l’ultima storia compiuta di Pratt. Arricchita da illustrazioni, tavole rare e contributi critici, Trilogia del cielo segna un affascinante e inedito percorso tra le pagine finali di un gigante del fumetto.
AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA GRAPHIC NOVEL
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte per cambiare il corso di una vita. Quando a ricordarle chi è – chi era – le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno 1941 quando la polizia sovietica irrompe in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, medici e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regnano il buio e il freddo. Dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia in cui è rinchiuso suo padre. È l’unico modo, se ce n’è uno, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina non si dà per vinta, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onorerà per mezzo dell’arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia.
LA CREPA
Dopo tre anni di viaggio, 25.000 foto, 15 quaderni di appunti, decine di articoli e un World Press Photo vinto, il fotografo Carlos Spottorno e il giornalista Guillermo Abril pubblicano questo straordinario libro sulle frontiere dell’Unione europea che unisce immagine e testo in una forma di racconto inedita e di grande impatto.
Marocco, Turchia, Lampedusa, Ungheria, Ucraina, Finlandia sono luoghi in cui le culture vengono a confronto e in cui gli uomini cercano di superare i confini per approdare a un futuro migliore. Tra viaggi della speranza, campi profughi, estremi gesti di accoglienza, ma anche sacche di razzismo e xenofobia, Spottorno e Abril parlano del nostro mondo con la forza dell’immagine e la semplicità di un testo fatto di didascalie ricche di informazioni che si fanno racconto attento e delicato.
La crepa è il viaggio di due giornalisti che attraversano il confine europeo, dall’Africa all’Artico, per svelare le cause e le conseguenze della crisi di identità in Europa.
La scelta di colorare le immagini rende il reportage di uno dei più apprezzati fotografi contemporanei un libro artistico e suggestivo, che affronta con il linguaggio della graphic novel il grande tema della nostra contemporaneità: lo scontro e l’incontro tra i popoli.
Spottorno e Abril sono riusciti a parlare in modo chiaro grazie all’arte e alla delicatezza di una narrazione che tiene al centro del suo discorso l’uomo e il suo modo di essere talvolta crudele, ma anche capace di gesti straordinari.
IL MIO AMICO KIM JONG-UN
Keum Suk Gendry-Kim vive sull’isola di Ganghwa, in Corea del Sud. Il confine del trentottesimo parallelo è molto vicino a casa sua, e quando ci sono esercitazioni militari o esplosioni intimidatorie, da entrambe le parti, lei le sente come se fossero vicinissime. Questa situazione contingente l’ha spinta a documentarsi sulla dittatura della Corea del Nord, per comprenderne la natura, il modo di gestire il potere, l’influenza sulla popolazione, di cui a sud si sa sempre meno. In quasi trecento pagine, in ugual misura documentatissime e molto forti emotivamente, ricostruisce una situazione geopolitica che può sembrare paradossale, ma cui gli equilibri di potere militare nel resto del mondo, drammaticamente, somigliano sempre di più.
Il libro più politico della grande fumettista coreana è anche il suo più personale, e il ritratto che traccia, sia del giovane dittatore ironicamente menzionato nel titolo, sia dei due popoli su cui la sua figura incombe minacciosa, è allo stesso tempo umano e inquietante.
Se un fumetto come Persepolis ci ha insegnato l’Iran della rivoluzione islamica, questo volume farà la stessa cosa per la penisola coreana del dopoguerra.
PIGAFETTA STORIA DEL PRIMO VIAGGIO INTORNO AL MONDO
Lo sapevi che Antonio Pigafetta ha scritto la preziosa “Relazione del primo viaggio intorno al mondo”?
Il suo diario di bordo è il racconto avvincente di un’impresa straordinaria che tra il 1519 e il 1522 ha portato il capitano Ferdinando Magellano e il suo equipaggio oltre i confini
del mondo conosciuto!
In questo libro un gruppo di bambine e bambini affascinati dalle grandi esplorazioni del passato immagina di seguire Pigafetta in quest’avventura.
Così, tra un gioco in acqua e qualche difficoltà inattesa, questi piccoli esploratori si trovano ad attraversare terre inesplorate, tra animali esotici e incontri sorprendenti.
DROPSIE AVENUE
«I quartieri hanno un loro arco vitale. Nascono, evolvono, maturano e muoiono» racconta Will Eisner. «Anche se questa loro evoluzione viene evidenziata dal declino dei loro edifici, a me sembra che la forza interna che produce questo degrado sia la vita dei loro abitanti. Al cuore di questa trasformazione ci sono gli individui, non i palazzi.» Per questo suo canto d’amore agli angoli più negletti di New York, il maestro del graphic novel ha scelto una zona del Bronx dal nobile pas-sato coloniale. Ma di quel passato, come è facile intuire, ormai non resta più nulla, se non i segni sommersi in decenni di svolte storiche: dalla Dichiarazione d’indipendenza al melting pot, dalla Grande depressione agli echi della Seconda guerra mondiale, dalla rinascita borghese del dopoguerra al degrado urbano degli anni Settanta. Come un cartografo dei sentimenti, Eisner traccia le coordinate di tante piccole vite che – in pochi isolati – hanno conosciuto grandiosi fasti e gloriosi fallimenti.
HISTORICA: BERLINO UNA CITTA’ DIVISA
Bombardata alla fine della Seconda guerra mondiale dalle forze aeree alleate; ridotta a un cumulo di macerie e poi occupata dagli eserciti anglo-americano e sovietico; infine isolata dal resto dell’Europa occidentale da un muro assurdo, simbolo della divisione politica del mondo. È la capitale tedesca la vera protagonista di questa storia in tre parti.
1943: seguendo il destino di una lettera e la ricostruzione degli eventi da parte del figlio di un membro dell’equipaggio del bombardiere inglese S-Snow White, ci ritroviamo nel cielo sopra Berlino mentre i civili a terra soffrono l’inferno dei bombardamenti. La caduta della capitale del Terzo Reich segna la fine di una guerra mondiale e l’inizio nel 1948 di una guerra che mai si era combattuta prima, una vera e propria “guerra fredda”.
Blocco occidentale contro blocco sovietico, due modi diversi di essere imperialisti e di intendere la democrazia: Berlino diventa
così il campo di prova delle nuove tensioni mondiali e si trasforma nella capitale dello spionaggio e della corsa all’acquisto degli scienziati nazisti, tra il dilagare del mercato nero e il sogno di un futuro tranquillo. I destini dei protagonisti si incrociano anno dopo anno, mentre ex-nazisti arrivano a guidare addirittura la Stasi, la famigerata organizzazione per la sicurezza e il
controspionaggio della Repubblica Democratica Tedesca. E nel 1961 la diplomazia internazionale subisce la più dura delle sconfitte: viene alzato un muro di mattoni che taglia in due una città e la vita dei suoi abitanti, dividendo famiglie e amici, uccidendo la speranza. 1943, 1948 e 1961: tre anni chiave nella storia della città e del mondo intero.
Raccoglie integralmente i 3 album della serie “Berlin ” pubblicati da Dargaud tra il 2007 e il 2008.
I FUMETTI RITROVATI
Alpinista estremo, esploratore inarrestabile… e narratore affascinante. Per tutta la vita, con le parole e con le immagini, Walter Bonatti ha raccontato il pericolo e la poesia dei grandi spazi incontaminati. Così, dando corpo e voce ai propri sogni, ha fatto sognare più di una generazione. Tanti anni fa, con l’aiuto di splendidi professionisti, Bonatti cominciò a tradurre le sue imprese anche nel linguaggio dei fumetti. Un’esperienza breve, ma che lasciò tracce colorate e suggestive. Questo volume recupera gli albi pubblicati allora, ma anche gli schizzi, le sceneggiature e i materiali inediti. Rivivono così, in forme inaspettate, i luoghi e le emozioni di una vita eccezionale: tra lo Yukon, il Nilo e il Pilone Centrale, tra pigmei e cercatori d’oro, in compagnia di orsi, varani e barracuda. Un “supereroe” alla scoperta del mondo.
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