ANNA NELLA GIUNGLA
“Al ritorno dall’Africa, io ero un ragazzo di sedici anni in dubbio tra il proseguimento del ginnasio o un tentativo al liceo artistico, dove vedere cosa saltasse fuori dalla mia propensione per il disegno.” Così scriveva Hugo Pratt, rievocando la fine della sua adolescenza africana, sei anni in cui visse sulla sua pelle l’assurdità dell’avventura coloniale italiana. Sei anni che avrebbero ispirato un’infinità di fumetti, come quelli qui raccolti. Quattro storie con al centro una ragazza, Anna Livingston, che nel 1913 si ritrova ospite della guarnigione inglese nell’Africa Orientale. Lo spettro di un capotribù, una maledizione millenaria, un osceno traffico di schiavi e un intreccio di avidità, amicizia e amore: quattro racconti, pubblicati in Argentina nel 1959 e arrivati nel 1963 sulle pagine del “Corriere dei Piccoli”, in cui il colonialismo è visto attraverso gli occhi sinceri di una giovane donna. Un’avventura in quattro parti in cui Pratt esordisce come autore unico e abbozza un imprevedibile marinaio, “un tipo fatto a modo suo”, che pochi anni dopo diventerà Corto Maltese.
CORTO MALTESE: CORTE SCONTA DETTA ARCANA
Corto Maltese si trova a Hong Kong quando viene contattato dalle Lanterne Rosse, una società segreta cinese che vuole inviarlo in missione in Siberia. L’obiettivo? Prendere il controllo del treno blindato del russo Kolchak, un ammiraglio che si è impossessato del tesoro dello zar. Ma le Lanterne Rosse non sono le uniche a interessarsi all’oro rubato, e l’immenso territorio siberiano diventerà teatro di una guerra all’ultimo colpo tra signori della guerra, baroni visionari, duchesse sanguinarie e ardite combattenti…
CORTO MALTESE: LA GIOVINEZZA
Le origini di un personaggio come Corto rispecchiano il suo spirito di protagonista suo malgrado: in questa storia, infatti, aleggia come un fantasma sulla Manciuria all’inizio del Novecento, nel bel mezzo di un conflitto che prelude agli scontri tra potenze che segneranno la prima metà del XX secolo. Appena diciassettenne, Corto si ritroverà al fianco di due personaggi incredibili, lo scrittore Jack London e Rasputin, il suo futuro compagno di avventure. All’epoca era troppo giovane per comprendere il peso che entrambi avrebbero avuto nella sua vita, ma come ammette lui stesso in apertura: «Oggi sono in grado di raccontarvi due o tre cose di loro che non avevo ancora capito».
CORTO MALTESE: LE ETIOPICHE
Un beduino che ha studiato a Oxford e un guerriero dancalo che mastica foglie di khat sono due compagni ideali per attraversare il deserto dello Yemen alla volta del Corno d’Africa. Lungo la strada, Corto si imbatte in militari dal frustino facile, pazzi furiosi, sciamani millenari, una setta di uomini-leopardo e un vero e proprio dramma d’amore à la Shakespeare. In queste quattro storie, Corto si misura con dei mostri tremendamente reali: il razzismo, il fondamentalismo e l’abuso di potere. Orrori davanti ai quali uno spirito libero come il suo non può far altro che prendere una posizione, quella più scomoda.
CORTO MALTESE: OCEANO NERO
Oceano Pacifico, al largo della coste giapponesi. Il pirata Corto Maltese si trova costretto ad abbandonare la sua barca per aiutare un vecchio nikkei, un giapponese del Perù, a salvarsi la vita e a difendere da alcuni criminali il proprio tesoro. Inizia così un viaggio che lo porterà prima a Tokyo e poi verso Lima, sulle tracce di un’antica leggenda, inseguito da feroci affiliati alla setta chiamata Oceano Nero e dai servizi segreti giapponesi, che cercano un libro misterioso e l’enigma che custodisce. Ancora una volta Corto farà parte della strada con compagni di viaggio insoliti e poetici, da un giovane saccheggiatore di tombe fino a Freya, una videoreporter di vecchia conoscenza e la sua rotta incrocerà quella dei narcos peruviani mentre fanno affari con Rasputin, gli eco-warriors che attaccano navi da pesca di frodo, e il segretario di stato Colin Powell, alle prese con la notizia degli attacchi alle Twin Towers. Con molte deviazioni lungo la strada, forse Corto riuscirà a raggiungere il suo miraggio e dipanare le soluzioni ai misteri che si intrecciano pagina dopo pagina. O forse no. Ma questo è il rischio di ogni avventura.
CORTO MALTESE: UNA BALLATA DEL MARE SALATO
La Prima guerra mondiale è alle porte, quando il catamarano del pirata Rasputin salva un naufrago destinato a morte certa: qualcuno l’ha legato mani e piedi a una zattera e l’ha spinto alla deriva tra le onde del Pacifico. Quell’uomo ha un nome destinato a entrare nella leggenda: Corto Maltese. Che cosa ha fatto per meritarsi una pena tanto crudele? Che cosa si nasconde dietro il suo sguardo enigmatico? Se lo chiedono anche Pandora e Cain, due ragazzi di una ricca famiglia australiana, finiti per caso nelle mani di Rasputin. Ancora non sanno che quell’incontro segnerà per sempre le loro vite, insieme a quelle di milioni di lettori.
ERNIE PIKE
Ispirandosi alla figura del corrispondente di guerra americano Ernie Pyle, Oesterheld e Pratt crearono in Argentina nel 1957 il personaggio di Ernie Pike: un giornalista abituato agli orrori del campo di battaglia, ma deciso a difendere con i denti la propria umanità. Tra le mani non stringe una pistola, ma un taccuino sul quale raccoglie storie e testimonianze dalle trincee di mezzo mondo. Questa edizione, oltre a raccogliere tutte le avventure del ciclo di Pike e altri racconti di guerra, è impreziosita da una vasta selezione di rarità prattiane, tra cui ben dieci tavole mai viste al di fuori dell’Argentina, venute alla luce solo dopo anni di meticolosa ricerca.
L’OMBRA
In questo terzo volume l’Ombra, giustiziere scanzonato, si trova in India, impegnato a liberare il Maraja e altri importanti personaggi, rapiti dai robot del Supremo. A Venezia, dove è ambientato il secondo episodio, dovrà vedersela con un amico di famiglia che si è impossessato di uno scettro d’oro. Mentre il terzo episodio si svolge negli Stati Uniti dove l’Ombra sgominerà una pericolosa banda di ladri volanti…
TRILOGIA DEL CIELO
Negli ultimi anni della sua vita, le storie di Hugo Pratt si caricano sempre più di un romanticismo ferito e disilluso, mentre il suo segno si fa sgombro e terso, come i panorami che riempiono le tavole di questo libro. In questi racconti si alternano tre modi di guardare al cielo. In Saint-Exupéry – L’ultimo volo, dedicato alla scomparsa dell’aviatore e creatore del Piccolo Principe, il cielo è l’ultima frontiera della libertà; in In un cielo lontano diventa teatro di guerra tra i popoli; mentre incombe come una minaccia sulle teste dei protagonisti di Morgan, l’ultima storia compiuta di Pratt. Arricchita da illustrazioni, tavole rare e contributi critici, Trilogia del cielo segna un affascinante e inedito percorso tra le pagine finali di un gigante del fumetto.
WHEELING
In questo lavoro, Pratt mette a frutto la sua grande preparazione storica sulle vicende della guerra di indipendenza americana, creando un affresco di grande pathos emotivo, trasportando nel racconto molti personaggi realmente esistiti (come John Gibson, Lewis Wetzel, Simon Girty) a far da amalgama a quelli di fantasia. Siamo nel 1774, a Wheeling, città alla confluenza del Wheeling Creek con il fiume Ohio nel periodo immediatamente precedente la rivoluzione americana, durante la guerra franco-indiana.
I personaggi sono Criss Kenton, virginiano diciassettenne, Patrick Fitzgerald, aristocratico inglese della stessa età, Mohena, giovane ragazza bianca allevata dagli indiani dopo averle massacrato l’intera famiglia, il pellerossa Tiny, che dimostra una saggezza inusitata per la sua giovanissima età. Accanto a questi protagonisti immaginari, indispensabili all’economia del racconto, si muovono personalità storiche quali la tormentata figura di Lew Wetzel, l’uccisore di indiani dal viso butterato dal vaiolo, il rinnegato bianco Simon Girty (a cui Pratt ha fornito la propria immagine), il rude ma onesto Ebenezer Zane, fondatore di Wheeling, Daniel Boone, tra i più audaci pionieri dell’epoca, lord Dunmore, governatore della Virginia, madame Montour, interprete e agente dell’Indian Department.