CORTO MALTESE L’ISOLA DI IERI
Di passaggio a Sydney nel 2022, Corto Maltese cerca di aiutare Marcus, il suo vecchio amico pirata, finito in quel periodo in una spirale di dipendenza dai narcotici. Cosa c’è di meglio per tirarlo fuori dal suo abisso di una nuova avventura? L’occasione arriva grazie all’avvocata di un gruppo di eco-guerrieri, una di loro è stata arrestata nelle isole Tuvalu, perse in mezzo all’oceano pacifico. La ragazza, di origine cinese, rischia di essere consegnata alle autorità del suo paese e ha suggerito alla sua legale il nome di Corto Maltese, come sua ultima possibilità per riuscire a sfuggire alla cattura. Con Marcus al comando di un idrovolante malconcio, Corto e la ribelle ecologista si avventurano verso queste isole che rischiano di sparire, prime vittime della ‘deregulation’ climatica che provoca l’innalzamento del livello dei mari.
CORTO MALTESE: CORTE SCONTA DETTA ARCANA
Corto Maltese si trova a Hong Kong quando viene contattato dalle Lanterne Rosse, una società segreta cinese che vuole inviarlo in missione in Siberia. L’obiettivo? Prendere il controllo del treno blindato del russo Kolchak, un ammiraglio che si è impossessato del tesoro dello zar. Ma le Lanterne Rosse non sono le uniche a interessarsi all’oro rubato, e l’immenso territorio siberiano diventerà teatro di una guerra all’ultimo colpo tra signori della guerra, baroni visionari, duchesse sanguinarie e ardite combattenti…
CORTO MALTESE: LA GIOVINEZZA
Le origini di un personaggio come Corto rispecchiano il suo spirito di protagonista suo malgrado: in questa storia, infatti, aleggia come un fantasma sulla Manciuria all’inizio del Novecento, nel bel mezzo di un conflitto che prelude agli scontri tra potenze che segneranno la prima metà del XX secolo. Appena diciassettenne, Corto si ritroverà al fianco di due personaggi incredibili, lo scrittore Jack London e Rasputin, il suo futuro compagno di avventure. All’epoca era troppo giovane per comprendere il peso che entrambi avrebbero avuto nella sua vita, ma come ammette lui stesso in apertura: «Oggi sono in grado di raccontarvi due o tre cose di loro che non avevo ancora capito».
CORTO MALTESE: LE ETIOPICHE
Un beduino che ha studiato a Oxford e un guerriero dancalo che mastica foglie di khat sono due compagni ideali per attraversare il deserto dello Yemen alla volta del Corno d’Africa. Lungo la strada, Corto si imbatte in militari dal frustino facile, pazzi furiosi, sciamani millenari, una setta di uomini-leopardo e un vero e proprio dramma d’amore à la Shakespeare. In queste quattro storie, Corto si misura con dei mostri tremendamente reali: il razzismo, il fondamentalismo e l’abuso di potere. Orrori davanti ai quali uno spirito libero come il suo non può far altro che prendere una posizione, quella più scomoda.
CORTO MALTESE: UNA BALLATA DEL MARE SALATO
La Prima guerra mondiale è alle porte, quando il catamarano del pirata Rasputin salva un naufrago destinato a morte certa: qualcuno l’ha legato mani e piedi a una zattera e l’ha spinto alla deriva tra le onde del Pacifico. Quell’uomo ha un nome destinato a entrare nella leggenda: Corto Maltese. Che cosa ha fatto per meritarsi una pena tanto crudele? Che cosa si nasconde dietro il suo sguardo enigmatico? Se lo chiedono anche Pandora e Cain, due ragazzi di una ricca famiglia australiana, finiti per caso nelle mani di Rasputin. Ancora non sanno che quell’incontro segnerà per sempre le loro vite, insieme a quelle di milioni di lettori.
L’OMBRA
In questo terzo volume l’Ombra, giustiziere scanzonato, si trova in India, impegnato a liberare il Maraja e altri importanti personaggi, rapiti dai robot del Supremo. A Venezia, dove è ambientato il secondo episodio, dovrà vedersela con un amico di famiglia che si è impossessato di uno scettro d’oro. Mentre il terzo episodio si svolge negli Stati Uniti dove l’Ombra sgominerà una pericolosa banda di ladri volanti…
PANAMERICANA
Hugo Pratt e Milo Manara sono universalmente considerati maestri del fumetto e questo libro, che raccoglie le due memorabili collaborazioni di una coppia di giganti, è un vero scrigno di tesori. In Tutto ricominciò con un’estate indiana e El Gaucho, l’etica ironica e spietata di Pratt si intreccia alla perfezione all’estetica morbida e sensuale di Manara in pagine di immortale bellezza che sono ancora oggi tra i riferimenti principali di ogni disegnatore, aspirante o professionista che sia. Questa edizione è arricchita da una lunga e intensa intervista fotografica di Gabriele Ferraresi a Milo Manara, dall’incisivo contributo critico di Boris Battaglia e da una sorprendente galleria di illustrazioni e bozzetti rari, molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta.
WHEELING
In questo lavoro, Pratt mette a frutto la sua grande preparazione storica sulle vicende della guerra di indipendenza americana, creando un affresco di grande pathos emotivo, trasportando nel racconto molti personaggi realmente esistiti (come John Gibson, Lewis Wetzel, Simon Girty) a far da amalgama a quelli di fantasia. Siamo nel 1774, a Wheeling, città alla confluenza del Wheeling Creek con il fiume Ohio nel periodo immediatamente precedente la rivoluzione americana, durante la guerra franco-indiana.
I personaggi sono Criss Kenton, virginiano diciassettenne, Patrick Fitzgerald, aristocratico inglese della stessa età, Mohena, giovane ragazza bianca allevata dagli indiani dopo averle massacrato l’intera famiglia, il pellerossa Tiny, che dimostra una saggezza inusitata per la sua giovanissima età. Accanto a questi protagonisti immaginari, indispensabili all’economia del racconto, si muovono personalità storiche quali la tormentata figura di Lew Wetzel, l’uccisore di indiani dal viso butterato dal vaiolo, il rinnegato bianco Simon Girty (a cui Pratt ha fornito la propria immagine), il rude ma onesto Ebenezer Zane, fondatore di Wheeling, Daniel Boone, tra i più audaci pionieri dell’epoca, lord Dunmore, governatore della Virginia, madame Montour, interprete e agente dell’Indian Department.