GABO – MEMORIE DI UNA VITA MAGICA
Quick Overview :
Márquez in un’intervista ricordava di aver cominciato a prendere il gusto di narrare proprio disegnando, da piccolo. Quale modo migliore di un fumetto quindi per raccontarne la vita e la grandezza artistica e letteraria?
Quattro diversi disegnatori e uno sceneggiatore offrono il proprio talento per parlarci del «più grande colombiano di tutti i tempi» e di certo uno dei più importanti sudamericani di sempre, nelle lettere e in assoluto. Una dominante cromatica per affrontare l’intensità dell’esistenza dell’autore del best seller Cent’anni di solitudine, esponente di punta della corrente del realismo magico, amico di Fidel Castro e dei rivoluzionari e infine in lotta contro il cancro che lo porta via il 17 aprile del 2013. Un libro a fumetti che si propone di soffermarsi proprio dove la vita dello scrittore e la sua opera finiscono per coincidere e sovrapporsi, concepito in maniera spiccatamente cinematografica, tanto che l’adattamento su pellicola è già in fase di preproduzione.
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ConfrontaIl racconto a fumetti della vita di Gabriel García Márquez, premio Nobel per la letteratura nel 1982, gigante indiscusso della letteratura mondiale.
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IL GRANDE GATSBY
Dopo la prima pubblicazione nel 1925, il romanzo di Fitzgerald si fregia di due trasposizioni teatrali (nel 1926 e 1999) e quattro cinematografiche di cui l’ultima con Leonardo Di Caprio come protagonista. Ora Tunué presenta la prima trasposizione grafica. Uno dei romanzi più affascinanti della letteratura dei primi del Novecento diventa un fumetto.
Fitzgerald regala un’immagine della società che nonostante il trascorrere degli anni e i cambiamenti è rimasta incurante dei sentimenti altrui, un racconto che insegna a guardarsi dentro, apprezzarsi e ad avere coraggio.
CANALE MUSSOLINI
Il romanzo di Antonio Pennacchi è un testo con una struttura complessa, in cui tutto si tiene apparentemente solo grazie alla capacità affabulatrice dell’io narrante. Nel graphic novel Massimilano e Graziano Lanzidei rendono la struttura più lineare, ad accompagnare il lettore attraverso un percorso cronologico della vicenda, lasciando un filo rosso che rievoca il passato controverso e insieme epico della nazione, animando ricordi e fantasmi con uno sguardo sempre lucido, ironico e spiazzante, ma soprattutto carico di pietas e profonda commozione.
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Un clan che non si arrende e lotta per la conquista di un Eden ostile e malsano.
GLI INCUBI DI KAFKA
A lungo affascinato dal lavoro di Franz Kafka, Peter Kuper ha iniziato a illustrare le sue storie nel 1988.
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ART HEROES – VAN GOGH E LA LUCE DELLE EMOZIONI
La seconda avventura degli Art Heroes li vedi impegnati nel salvataggio delle opere di un altro grande artista: Vincent Van Gogh. Quando il bidello Vittorio si accorge della progressiva perdita di colore delle sue opere, i nostri giovani eroi si mobilitano subito. Alvise, Zoe, Brunilde, Sara e Iñigo preparano i loro equipaggiamenti per lanciarsi in un nuovo viaggio nel tempo, stavolta nella Francia (più precisamente Saint-Rémy-de-Provence) del 1889.
Qui il nostro quintetto incontrerà Van Gogh in un momento di forte tristezza dovuta al sentirsi incompreso e disprezzato dalla società. Il pittore legherà molto con Zoe, con cui condividerà l’anticonformismo e mostrerà ai ragazzi il potere della fantasia e dell’immaginazione. Ovviamente, i Tre Grigi ce la metteranno tutta per scoraggiare l’artista e mandare a monte la missione. Riusciranno i nostri Art Heroes a salvare le opere di Van Gogh?
ANDY
Il geniale fumettista olandese Typex ha creato la biografia definitiva di Andy Warhol: dieci capitoli, ciascuno preceduto da un finto “foglio di figurine” che ne elenca il cast, su dieci periodi della vita del geniale araldo della Pop Art, e ciascuno disegnato con lo stile che Warhol usava per le illustrazioni nello specifico periodo. Esaustivo senza essere didascalico, questo libro è un tributo all’arte riproducibile, all’iconizzazione degli oggetti, alla personalità folle e geniale dell’uomo che preconizzava per chiunque, un giorno, “quindici minuti di celebrità”. Il taglio delle pagine è dipinto in argento a specchio e la foggia della copertina richiama le scatole del detersivo Brillo, rese immortali dallo stesso Warhol.
GUSTAV KLIMT: LA BELLEZZA ASSOLUTA
Mentre infuria l’inferno della Prima Guerra mondiale Gustav Klimt ha raggiunto la fama suprema, ma la sua morte improvvisa avviene qualche mese prima del crollo dell’Impero. Il contrasto tra la bellezza delle sue opere e la catastrofe di un popolo, è il simbolo di un sistema imploso che decreta la fine di tutte le avanguardie artistiche. Così come le sue implicazioni con la psicanalisi ci raccontano un artista a metà tra due epoche e l’inizio di una nuova era nell’arte.
KAFKA
Un uomo metodico, ossessionato dalle minuzie della vita, condannato a ingigantire ogni dettaglio fino a farsi sopraffare dal peso della normalità. Con queste parole potremmo descrivere sia Franz Kafka sia Robert Crumb, due autori così vicini da essere destinati a incontrarsi. Con l’aiuto del saggista David Zane Mairowitz, Crumb ci restituisce i momenti emblematici della biografia di Kafka e mette in scena i suoi capolavori: La metamorfosi, Lettera al padre, Il Castello, Il processo, America, Nella colonia penale, La condanna, La tana, Un digiunatore e tanti estratti dalle sue lettere e dai suoi diari. Nel centenario della morte del grande scrittore praghese, l’eco dei suoi incubi risuona – ipnotica come sempre – nel segno viscerale del capostipite del fumetto underground. Un libro per farsi travolgere dalla vita di Kafka e rivivere sulla nostra pelle l’intensità delle sue opere.
PATRICK ZAKI – UNA STORIA EGIZIANA
Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano iscritto a un master in Studi di genere all’Università di Bologna e collaboratore di EIPR, l’Egyptian Initiative for Personal Rights, viene fermato all’aeroporto del Cairo, mentre sta tornando a casa. Cinque sono i capi d’accusa: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di notizie false, propaganda per il terrorismo. Le prove sono dieci post su Facebook, ritenuti non autentici dai suoi avvocati, che inciterebbero alla rivolta. Patrick è rimasto in detenzione preventiva per 22 mesi. Nel settembre del 2021 è stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffusione di notizie false e per aver seminato il terrore fra la popolazione con un articolo sulla situazione della minoranza cristiana in Egitto.
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La storia di Patrick Zaki ha generato una mobilitazione internazionale da parte di intellettuali, politici, giornalisti e associazioni umanitarie. Il suo non è un caso isolato: la dittatura egiziana di Abdel Fattah el-Sisi conta almeno 60.000 detenuti politici e utilizza le accuse di terrorismo contro gli attivisti e i dissidenti. Laura Cappon, da anni attenta cronista delle vicende egiziane, ha trovato in Gianluca Costantini il disegnatore dell’immagine più diffusa di Patrick Zaki e il coautore perfetto per un’opera di graphic journalism realizzata in tempo reale, ricca di interviste e approfondimenti, destinata a fare discutere e riflettere.
La giornalista che fin dall’inizio ha seguito il caso di Patrick Zaki e il disegnatore che ne ha realizzato l’immagine più iconica scelgono il fumetto per ricostruire una vicenda drammatica, eppure piena di speranza, che ha destato attenzione a livello internazionale e mobilitato le coscienze contro la violazione dei diritti umani.
HO LASCIATO OGNI POSTO – DAVID BOWIE A BERLINO IN TRE ATTI
Tra il 1977 e il 1979 David Bowie traccia e, al contempo, supera una nuova linea di confine nella storia della musica. Low, Heroes, Lodger: i tre album della Trilogia Berlinese segnano la fine della musica anni settanta e l’inizio di tutto quello che sono stati post-punk e new wave negli ottanta e oltre. Bowie ha cambiato noi, il nostro mondo. E ha cambiato se stesso, raggiungendo l’apice della creatività e consacrando definitivamente il rock a forma d’arte. Eppure, in contrasto con tutto questo splendore, attraversa un periodo pieno di ombre, in una Berlino divisa da un muro reale e simbolico, ancora da abbattere. Questa graphic novel ha il merito di raccontarci quel David Bowie, così diverso dal personaggio colorato e glamour della fase Ziggy Stardust. Così poco rappresentato, malgrado l’enorme interesse di questo suo periodo berlinese. E attorno a lui appariranno comprimari d’eccezione come Iggy Pop e Brian Eno, oltre a quella stessa Berlino, città che diventa protagonista.
FALCONE E BORSELLINO
Il 23 maggio 1992, all’Ospedale Civico di Palermo, il giudice Paolo Borsellino abbraccia per l’ultima volta il collega Giovanni Falcone prima che muoia.
Dopo la cosiddetta Strage di Capaci, Borsellino diventa per l’opinione pubblica l’erede naturale del giudice Falcone nella lotta contro la Mafia: per Cosa Nostra è dunque il prossimo nemico da abbattere. Il 19 luglio Borsellino muore nella Strage di via D’Amelio assieme agli agenti della scorta. L’agenda rossa sulla quale appuntava ogni dettaglio scoperto dopo la morte di Falcone — tra cui probabilmente le rivelazioni del pentito Gaspare Mutolo sulle infiltrazioni mafiose negli apparati dello Stato — sparisce dal luogo dell’attentato e non viene più ritrovata.
GIRA QUESTA PAGINA
Da uno dei più amati e seguiti autori emersi grazie alla Rete, una straordinaria esperienza di lettura. Una graphic novel che comincia dall’ultima pagina e finisce con la prima, invitando a seguire il narratore-protagonista attraverso un illuminante viaggio interiore. Un libro innovativo e sperimentale che diventa avventura, da vivere in prima persona.
LE TRE FUGHE DI HANNAH ARENDT – LA TIRANNIA DELLA VERITA’
Nata nel 1906 a Linden, un sobborgo di Hannover, in una famiglia ebrea benestante, Hannah Arendt ebbe una vita straordinaria. Studentessa brillante e ragazzina fuori dal comune fin dai primi anni di scuola, visse sulla sua pelle la persecuzione antisemita, che la obbligò a vari spostamenti e fughe: dopo gli studi a Marburgo si trasferì con la madre a Berlino, poi quando le ingerenze naziste si fecero più pressanti riparò a Parigi, per approdare infine a New York. Nei suoi movimenti incontrò e divenne amica, amante e consigliera di personaggi straordinari, tra cui Walter Benjamin, Marc Chagall e Martin Heidegger, suo professore all’università, personaggio geniale ma controverso, con cui Hannah visse una tormentata storia d’amore. Il graphic novel di Ken Krimstein offre il ritratto di una donna complessa, profonda, paladina coraggiosa e appassionata della verità, che arrivò a formulare tesi fondamentali per il pensiero politico e filosofico del Novecento. Tesi quanto mai attuali in tempi difficili come i nostri.
PIERO MANZONI BACGLSP
Piero Manzoni: sì, quello della Merda d’artista venduta in scatolette. Quello che firmava uova sode, invitando poi il pubblico a mangiarle. Una geniale meteora che a partire da Milano attraversò la scena dell’arte italiana del Dopoguerra, per spegnersi troppo presto, a nemmeno trent’anni, nel 1963. Nato da una famiglia di nobili origini, studente di Legge non troppo convinto, si dedicò anima e corpo a un’arte “totale” che non distingue tra opera e vita, utilizzando ogni tipo di oggetti e ironizzando sulle convenzioni e sull’accademia. Conobbe e frequentò Lucio Fontana, anticipò l’Arte Povera, quella concettuale e altri movimenti di rottura, fondò gruppi e firmò manifesti d’avanguardia, fu criticato e poco compreso da noi ma molto amato all’estero: espose a Düsseldorf, Copenaghen, Amsterdam. Teatro dell’umana avventura di Manzoni è però, innanzitutto, la Milano della ricostruzione postbellica e del boom economico: la città degli anni Cinquanta e Sessanta piena di vitalità e contraddizioni, provinciale e già cosmopolita, dove coesistevano l’antico e il moderno, gli orti e i primi grattacieli, la ricchezza, la povertà e il crimine, la cultura e l’ignoranza, l’alto e il basso. La città del lavoro culturale e delle prostitute in strada, dei commendatori e delle segretarie raccontata da Luciano Bianciardi. La città del Bar Jamaica, cuore di Brera, dove artisti, scrittori, poeti, fotografi si ritrovavano a giocare a carte, sempre disposti a tirar mattina. Nel ricostruire la parabola di Piero Manzoni, con le sue tavole in bianco e nero ricchissime di dettagli, Bacilieri ci regala il ritratto appassionato di anni febbrili e creativi. Di un luogo e un tempo dove sognare era lecito e dove i sogni, a volte, addirittura si realizzavano.
DIARIO SEGRETO DI PASOLINI
Cinquant’anni fa veniva ucciso Pier Paolo Pasolini, che era stato bambino e ragazzo: il suo “diario segreto” costituisce un’invenzione autentica, costruita intrecciando documenti suoi e delle persone che lo conobbero.
Un’educazione sentimentale che ci restituisce Pasolini nella polvere dorata dell’adolescenza capace di guardare il mondo con meraviglia e inquietudine.
Tra parole e disegni, fotografie ridisegnate e collage, prende forma un romanzo di formazione impossibile e necessario che, donando a lui la voce, risuona anche dentro di noi.
