DEUTSCHE KUNST UND DEKORATION – SOMMERAUSSTELLUNG VON ARBEITEN DER MITGLIEDER
Bross. ed. in folio con piatti con gore – numerose ill. in nero nel testo e in tavole f.t. – piatto di E. Pfeiffer – catalogo mostra Juni-Oktober 1916 Munchen Galeriestrasse – Wohnungkuns; Malerei; Plasitk; Architektur; Garten Kunstlerische; Frauen Arbeiten
DEVIL
Un nuovo virus ha colpito la razza umana. Rende le vittime feroci demoni assetati di sangue. L’epicentro dell’epidemia sembra essere il Giappone, dove l’unità investigativa speciale Devil combatte in prima linea. La chiave per impedire l’apocalisse è Mariko: una bambina di tre anni, che ha il fascino e la crudeltà di un’antica dea.
DEVIL’S JOKE
Sid Bullet è il giustiziere dei poveri. Facendo la ronda su è giù per la sua città, un giorno il nostro incappa in qualcosa che mai avrebbe immaginato… da una gigantesca sfera nera incuneatasi tra i grattacieli emerge un losco individuo, un demone.
Evocato da un suo compagno di scuola, Lucifer -questo il nome del demonio- altri non è se non uno dei più imponenti signori dell’Inferno.
Sid, quindi, dovrà vedersela con un bestione molto più grosso di lui… ed anche se in qualche modo ce la farà a batterlo, proprio nell’atto di colpirlo scatenerà un disastro.
Trafitto dalla lama del pugnale col quale era stato evocato, Lucifer si fonde a livello genetico con Sid…. E non solo: perde tutti i suoi poteri, riducendosi alla “palla di sé stesso”.
Tondo e rosso, “Lucifer”, completamente privato di ogni potere, partirà assieme al nuovo amico Sid, alla ricerca degli altri demoni infernali, sfuggiti dagli inferi insieme a lui, per assorbirne l’energia e tornare ad essere il supremo signore della Giudecca, la zona dell’inferno da cui proveniva.
Devil’s Joke è opera prima di Federico Freschi, al secolo The Fresco, un ragazzo toscano di grande talento. Dopo essersi fatto le ossa tra le pagine delle fanzine, Federico ha realizzato il primo “vero” shonen manga mainstream italiano.
DEVILMAN OMNIBUS
I demoni, antichi abitanti della terra, si sono risvegliati dal loro sonno millenario per riprendere possesso del pianeta, sterminando la razza umana. Ryo Asuka è convinto che l’unico modo per combattere questa minaccia sia fondere la propria natura con un essere diabolico e assimilarne i poteri. Per farlo, si serve del giovane Akira Fudo. Questa è la storia di un ragazzo costretto a lottare contro violenze e atroci sofferenze. Questo è Devilman. Il volume presenta l’edizione integrale del lavoro di Go Nagai, con un intervento esclusivo dell’autore.
DEVO ANDARE NELLO SPAZIO
Riccardo Atzeni debutta da autore completo con un romanzo grafico dotato di una qualità rara e mirabile: pur avendo una premessa superficialmente surreale e onirica, la storia è un racconto assolutamente di realtà, in cui l’elemento simbolico non disturba l’empatia che chi legge proverà sicuramente nei confronti del protagonista.
Mocci è un trenta e qualcosenne che fa un lavoro strano: ogni giorno prende la sua utilitaria e va nello spazio a recuperare le cose che la gente perde e vuole recuperare. Non ha un gran rapporto con sua sorella, scrittrice in rapida ascesa, e ancor meno con suo padre, che è malato, forse più gravemente di quel che si crede, e che Mocci non va mai a trovare, inventando sempre nuove scuse, il cui riassunto è che “deve andare nello spazio”. Il che è vero, ma non è un buon motivo per evitare una sana resa dei conti con un genitore che ha deluso il figlio, ma che non merita di essere ignorato così. Tenero, scanzonato, con un orecchio mirabile per i dialoghi e un’ironia deliziosa e mai inopportuna, questo fumetto è un balsamo per cuori scheggiati, e un silenzioso gesto di perdono verso i loro padri assenti.