UNA STELLA TRANQUILLA
La mattina del 19 ottobre 1945 Primo Levi tornava a Torino dopo un anno di prigionia nel lager di Auschwitz e un viaggio di molti mesi nell’Europa dell’Est. Era allora un ragazzo di 26 anni, e ritornava con in corpo un bisogno quasi fisico di raccontare.
Più di mezzo secolo dopo, due ragazzi arrivano a Torino per ripercorrere le tracce di Levi, e soprattutto raccogliere la “delega”, il messaggio che lo scrittore ha lasciato ai giovani in una delle sue ultime poesie. Nel graphic novel Una stella tranquilla (titolo di uno dei racconti più belli di Levi) va in scena così un confronto tra generazioni, quella di Levi e quella dei suoi ideali “nipoti”. Come sfogliando un album di famiglia Pietro Scarnera, giovane autore anche lui torinese di nascita, ha creato un racconto per immagini che parte dalle fotografie, dalle copertine dei libri di Levi, da oggetti come le maschere in filo di rame che lo scrittore realizzava, per trasformarsi in un graphic novel nel quale convergono biografia, documentario e fiction. Basato sugli episodi raccontati o scritti dallo stesso Levi, senza mai sconfinare nella vita privata, Una stella tranquilla ne ripercorre l’itinerario di scrittore, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati, fermandosi un attimo prima di quella mattina del 1987 in cui Levi si tolse la vita.
UNA STORIA DISONESTA – COME LA CANNABIS E’ DIVENTATA ILLEGALE
Introdotta massicciamente dai conquistadores spagnoli, la coltivazione della canapa ha avuto per secoli un posto d’onore nell’agricoltura americana, fornendo all’industria un materiale adatto a mille scopi e ai privati cittadini un innocente strumento di svago. Ma dopo cinquecento anni di sostanziale tranquillità, il consumo di marijuana è diventato improvvisamente un vizio imperdonabile, un rischio sociale paragonato alla peste nera da media compiacenti e politici prezzolati. Che cosa è successo? Quale complessa rete di interessi economici e politici ha fatto sì che una pianta diventasse più illegale e rischiosa di una mitragliatrice? E come mai questa follia proibizionista ha attecchito nel resto del mondo? Box Brown lo spiega in questo libro nel quale, grazie a una puntuale ricostruzione storica, smonta uno per uno tutti i miti che circondano la marijuana e chi ne fa uso.
UNA STORIA IN PERICOLO I FURTI DELLE OPERE D’ARTE NEL TRENTINO DAL 1974 AL 1981
Bross. ed. in-8 – pp. 194 – ill. in nero nel testo – con tabella numerica riassuntiva delle opere trafugate, distinte per arazzi, armi, arredo, dipinti, gioielli, paramenti, orologi, sculture, serrature, vasellame, stemmi lignei… e schede divise per zone
UNA STORIA POPOLARE DEL CALCIO
Dall’Inghilterra alla Palestina, dalla Germania al Messico, dal Brasile all’Egitto, dalla Francia al Sudafrica, il libro propone un percorso che attraversa luoghi ed epoche per raccontare una storia diversa del calcio, dalle origini fino ai giorni nostri.
Al di là della dimensione del puro business, il calcio viene restituito come un potente strumento di emancipazione: per oltre un secolo ha accompagnato le lotte degli operai, dei movimenti femministi, dei militanti anticolonialisti, dei giovani dei quartieri popolari e delle forme di contestazione diffuse in tutto il mondo. Il volume ricostruisce le vicende di donne e uomini che hanno praticato questo sport popolare nella quotidianità, da professionisti o da amatori, e che a lungo sono rimasti in secondo piano, oscurati dalle grandi squadre e dai racconti mitizzati dei campioni.
In controtendenza rispetto ai luoghi comuni sui tifosi, viene inoltre ripercorsa la storia delle controculture calcistiche nate nel secondo dopoguerra, dagli hooligan inglesi fino ai movimenti ultras che hanno avuto un ruolo centrale nelle primavere arabe del 2011. Attraverso un approccio “dal basso”, attento a dare voce a tutti i protagonisti di questa epopea collettiva, gli autori mettono in luce come il calcio possa essere, allo stesso tempo, uno spazio di generosità e uno strumento di sovversione.