CARLOS TRILLO: STORIA DI UN HISTORIETISTA
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Con un’intervista inedita, un racconto a colori disegnato da Edoardo Risso, altri articoli ed infine una biografia completa di tutte le sue opere.
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LA LEGGENDA DEL CABALLERO ROJO
Il Caballero Rojo fa la sua prima apparizione nel novembre 1996. I suoi creatori sono Toni Torres, ai testi, e Mariano Navarro, ai disegni. Lo ospita la rivista di critica e informazione Comiqueando, nella sua ventiquattresima uscita. È un esordio che non passa inosservato. Bastano infatti solo quattro brevi episodi perché inizi a diventare un personaggio molto amato dal pubblico argentino. I suoi lettori chiedono a gran voce qualcosa di più corposo. Così nel luglio 1997, sotto il marchio Comiqueando Press, nasce in tempi brevissimi una serie regolare a lui dedicata.
Il nome Caballero Rojo è un diretto omaggio a uno dei wrestler più amati in Argentina, appartenente alla squadra di lottatori “i Titani del Ring”. La sua caratteristica di essere mascherato, di non voler rivelare la sua reale identità, accende la fantasia di innumerevoli fan argentini, tra cui il giovane Toni Torres. Il Caballero Rojo non è come gli altri atleti, è qualcosa di più. Di qui a vederlo come un supereroe il passo è breve.
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DOPO IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI – GRANT MORRISON, ALAN MOORE E LA BRITISH INVASION
Negli anni Ottanta sembrava che “Watchmen” di Alan Moore e Dave Gibbons avesse incrinato in modo definitivo il mito del supereroe. Il suo impatto fu così dirompente da far credere che nei fumetti non ci sarebbe stato più posto per superuomini che non fossero folli, amorali o fascisti. Lo sceneggiatore Grant Morrison si oppose a questa deriva crepuscolare del genere supereroistico, intraprendendo nelle sue opere un percorso di rielaborazione e riflessione che gli permise di dare nuovamente senso alla figura del supereroe. In “Dopo il crepuscolo dei supereroi” vengono presi in esame fumetti di Morrison ormai diventati dei classici, come “Animal Man”, “Arkham Asylum”, “Doom Patrol” e “JLA”. Il libro contiene un’analisi di questi e di altri fumetti, nella quale i fumetti supereroistici di Morrison scritti nella prima metà della carriera dell’autore vengono collocati in una cornice coerente e unitaria.
IN CUCINA CON I FILM DELLO STUDIO GHIBLI
Che celebrino un momento di condivisione familiare, di conforto in situazioni difficili o dipingano semplicemente un’irresistibile tentazione, le sequenze dedicate alla cucina sono sempre di fondamentale importanza nei film di Hayao Miyazaki e Isao Takahata.
Dal tradizionale okayu di Principessa Mononoke al sontuoso bento de Il mio vicino Totoro, dai ramen di Ponyo sulla scogliera al tempura de La collina dei papaveri, dallo sformato di aringhe e zucca di Kiki – Consegne a domicilio agli onigiri e manju de La città incantata e tanto altro ancora, in una parata di deliziosi piatti gourmet che puoi cucinare finalmente a casa tua.
Scopri tutte le ricette dolci e salate tratte dai film dello Studio Ghibli!
LA SUPER GUIDA MANGA
La produzione fumettistica giapponese è davvero immensa e ricchissima di temi, generi, mescolanze e personaggi indimenticabili. Per mettere un po’ di ordine nel mondo dei manga, e per aiutarci a navigare questo mare sterminato, arriva La super guida manga a cura di Alessandro Falciatore, direttore editoriale di AnimeClick, il portale web che da oltre vent’anni si occupa di anime e manga: 101 schede ricche di informazioni e curiosità per chi ama, o per chi sta scoprendo, il meraviglioso universo nipponico dei fumetti. Come ci ricorda Alessandro “una lista non è mai perfetta, però può essere un buon punto di partenza per tutti i palati, da quelli più fini a quelli meno esigenti”. In questa guida illustrata troviamo così, divisi per generi, i grandi classici come Dragon Ball, Devilman, Le rose di Versailles, Pretty Guardian Sailor Moon, Slam Dunk, Berserk, One Piece e i titoli più moderni come Made in Abyss, Demon Slayer, L’attacco dei giganti, fino ad alcune chicche come Tomie, I tre Adolf, Thermae Romae, Gen di Hiroshima. Una carta di identità di ciascun manga per capire cos’è e da dove viene e scoprire tutto sui fenomeni “media-mix”, gli anime che ha ispirato, l’autore e tanto altro. E poi una serie di interventi dei divulgatori più amati dalla community manga italiana, per conoscere in breve la storia del manga in Giappone, il suo viaggio editoriale in Italia, le particolarità della tecnica manga e le caratteristiche di questa produzione artistica, dalla lettura da destra a sinistra alla differenza tra generi e target o tra tankobon e riviste. Una guida divertente e utile, pensata con amore perché, come scrive Alessandro, Virginia Woolf diceva: “Penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine”. E noi, con le nostre pile di manga accumulati negli anni, la pensiamo allo stesso modo.
LE ORIGINI DELL’ANIMAZIONE ITALIANA
Inizia con una panoramica sulla nascita del cinema d’animazione in Italia questo volume che indaga, con dovizia di particolari unici e inediti, la vita e l’opera di ogni animatore che ha lavorato nei primi cinquant’anni del secolo scorso e ne analizza tutte le pellicole giunte fino a noi.
Dal cinema delle attrazioni di Leopoldo Fregoli (1867 – 1936), ai film astratti di Ginna e Corra, al primo cortometraggio di Giulio Chierchini, celebre disegnatore Disney, dall’opera di Gibba, veterano del cinema d’animazione italiano, ad Antonio Rubino, celebre autore de Il Corriere dei Piccoli, fino a Nino Toni Pagot,popolari creatori di “Calimero”.
Grazie al contributo e alle testimonianze dirette degli eredi e al supporto di alcuni importanti archivi, come quello dell’Istituto Nazionale Luce, vengono per la prima volte analizzate le opere che hanno dato vita al cinema d’animazione nel nostro paese, in un testo arricchito con preziose immagini inedite, dei film conservati e di quelli perduti per sempre.
IL NOME DELLA ROSA
Milo Manara, maestro del fumetto classico contemporaneo, firma l’adattamento a fumetti di Il nome della rosa, capolavoro e best seller di Umberto Eco. Un libro unico che mette su carta tre distinti stili grafici che si intersecano inseguendo la perfezione visiva. Ciascuno racconta un aspetto del libro di Eco: le sculture, i rilievi dei portali e i marginalia meravigliosi e surreali che corredano i libri miniati della biblioteca; il romanzo di formazione di Adso, con la scoperta della sensualità e della Donna; la vicenda storica dei Dolciniani, i cui temi della povertà degli ultimi, la non omologazione, la diversità perseguitata e il dissenso sono cruciali anche oggigiorno.
Il nome della rosa di Manara trova quindi spazio nell’operazione “matrioska” letteraria del libro di Umberto Eco, che è anche un libro sui libri che contengono altri libri. Non una superflua trascrizione, ma una meravigliosa chiosa visiva.
