EVVIVA CHE BELLO! LA RACCOLTA DI FUMETTI LILLA
Quick Overview :
Evviva che bello, nuove strisce di Sio! Ecco qui la sua raccolta annuale di 364 strisce super colorate, furbuffe e da schiantarsi dal ridere! Sì, ma senza farsi male, perché il libro è morbidissimo, oltre che coloratissimo! Leggetelo, ridetelo, consigliatelo agli amici e divertitevi! Evviva che bello! Lilla, il libro più bello che Sio abbia mai fatto… finora! Attenzione: Il libro emana colore da tutte le parti e potrebbe provare buonumore!
Esaurito
ConfrontaLibroteka
Prodotti correlati
Libroteka
Ti potrebbe interessare anche...
LA STORIA DEI PEANUTS
Questo libro raccoglie oltre 1.300 strisce, selezionate con cura all’interno della produzione completa dell’autore, con l’obiettivo di ricostruire La Storia dei Peanuts attraverso un percorso rigoroso ma a sua volta originale. L’ampia parte introduttiva ci avvicina al mondo creato da Schulz con un approccio unico, attraverso una presentazione dettagliata dei personaggi e tabelle cronologiche.
Charlie Brown è sempre stato il padrone di Snoopy?
Quando compare la coperta di Linus?
Come ha iniziato Schroeder a suonare il pianoforte?
Chi ha presentato Piperita Patty a Charlie Brown?
Le risposte a queste e a decine di altre domande soddisferanno la curiosità di milioni di appassionati, sperando di far innamorare dei Peanuts anche un solo lettore in più.
SMETTO QUANDO VOGLIO
Avete mai voluto viaggiare nel tempo per correggere il passato? È questa la possibilità che ha il quarantenne Andy quando si ritrova al liceo… e stavolta vuole viverlo nel modo migliore. Smetto quando voglio – Too cool to be forgotten è un indimenticabile gioiello del fumettista indie Alex Robinson.
CALVIN AND HOBBES: E’ UN MAGICO MONDO
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
THE LITTLE MAN – STORIE BREVI 1980-1995
Tra gli anni ’80 e la prima metà dei ’90 il giovane Chester scopre i maestri del fumetto underground come Robert Crumb e Harvey Pekar. Sul suo mini-albo autoprodotto Yummy Fur gioca a stravolgere con ironia i luoghi comuni della cultura pop e dei b-movies, irride l’American way of life, l’ossessione per le armi e la censura narrando di invasioni aliene, animaletti parlanti, televisioni che ipnotizzano l’uomo della strada. Poi, insieme agli amici cartoonists Seth e Joe Matt, scopre la potenza narrativa del fumetto autobiografico.
E inizia a mettersi in scena in prima persona, guidandoci dietro le quinte della creazione di una storia: è questo che accade in Helder, uno dei pezzi forti dell’antologia, in cui l’artista si rivolge direttamente a noi lettori per raccontarci la vicenda di un suo vicino di casa problematico e violento. Non solo: entrano in scena anche gli amici di Chester, con i loro consigli e le loro obiezioni sul making of del suo fumetto. Nell’ultimo racconto dell’antologia, “Mia mamma era una schizofrenica”, l’autore presenta poi un vero e proprio saggio-pamphlet a fumetti sul concetto di salute mentale e sulle teorie dell’antipsichiatria.
Brown fa sperimentazione e metafumetto, ma sempre con freschezza, immediatezza e capacità di divertire: The Little Man è un’antologia di schegge brevi e fulminanti. Tra parodie di fantascienza, ricordi dell’adolescenza, squarci di vita vissuta: un viaggio esilarante tra frammenti alla Kurt Vonnegut e fumetto-verità.
