I RICCHI
Quick Overview :
Piatto leggermente arricciato.
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ConfrontaDisegnati da Tullio Pericoli.
Libroteka
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DRAGHI I CUSTODI DELLE STELLE
«I Draghi, accompagnati dalle loro Creature, in questo libro diventano i Custodi delle stelle; Guardiani nati all’inizio dei tempi, che sono guerrieri, viaggiatori e a volte solo pigri osservatori delle vicende del cosmo. Per l’occasione, oltre a disegnarli, ho dedicato loro piccole storie, molte delle quali con richiami alla mitologia greca e sumera, infarcendo il tutto con una spolverata scientifica e rimandi a buchi neri, fornaci stellari e qualche citazione letteraria.
Buon viaggio in questo mio mondo fatto di Draghi, stelle e Fantasia.»
Paolo Barbieri
L’ORA DEI MIRAGGI
“L’ora dei miraggi” è un libro fantastico, un volo tra le immagini che hanno reso grande questo artista eclettico, corteggiato dalle maggiori testate internazionali.
Il libro ripercorre quindici anni della carriera di Manuele Fior illustratore, dalle copertine di dischi alle locandine di film, passando per le lunghe collaborazioni a la Repubblica con Alessandro Baricco e Walter Siti. Un viaggio commentato dall’autore, che di volta in volta rispolvera ricordi o sottolinea aspetti tecnici del mestiere di illustratore.
A
Eroe del racconto illustrato senza parole è un giovane senza nome, con solo il numero 21868 sul berretto (un palese riferimento al 21 agosto 1968 = 21.8.68, la data d’inizio dell’invasione della Cecoslovacchia da parte dei paesi del Patto di Varsavia per soffocare la tanto agognata “Primavera di Praga”). Il giovane vive e lavora in una grande città triste e grigia. Una città con case fatiscenti, macchinari mostruosi, persone crudeli. Senza divertimenti, senza musica, senza giochi e altri diversivi. Soggetta alla dittatura della lettera A. Onnipresente, dispotica e totalitaria. Un lavaggio del cervello. Il giovane 21868 però non si lascia allineare e massificare, non permette che i suoi sogni vengano annullati. Nonostante minacce di morte, intimidazioni e persecuzioni osa disobbedire, pronunciando la lettera B, e con una bicicletta volante riesce a evadere in un altro mondo, pieno di colori, di prati, colline, laghi e amore. E di tante lettere dell’alfabeto.
FIABE BREVI CHE FINISCONO MALISSIMO
Cosa potrebbe succedere se le fiabe della nostra infanzia fossero raccontate da due menti brillanti e un po’ folli come quelle di Sio e Francesco Muzzopappa?
Ecco una serie di racconti surreali, irriverenti e fuori di testa, regalando risate e colpi di scena a non finire! Scarpe armoniche, cavalli a cavallo, Robin U, SuberBario Gard sono solo alcuni dei protagonisti di queste bizzarre storie!
VITA DA MOSCHE
Così non le avete mai viste: in coda alla toilette, alle prese con il bucato, in spiaggia a prendere il sole, ubriache perse. Ma alla “mosca domestica”, cosa diavolo è preso? Il fotografo svedese Magnus Muhr è riuscito dove molti biologi hanno fallito: addentrarsi nella vita privata delle mosche, e scoprire che la loro esistenza quotidiana assomiglia, sorprendentemente, alla nostra. Nato come un caso sul web, con il blog dell’autore invaso dai messaggi entusiastici di perfetti sconosciuti, “Vita da mosche” raccoglie le immagini più scaricate e commentate, assieme ad altre finora inedite.
LA CUCINA INDIANA ILLUSTRATA
La cucina indiana è un mix di tradizioni regionali, una cucina che accompagna i momenti più importanti della vita (nascite, matrimoni, cerimonie religiose), multiculturale come il Paese che racconta.
Le tavole illustrate conducono il lettore a conoscere le spezie più apprezzate, gli utensili usati in cucina, i pani e il riso, le bevande e molto altro. Non mancano poi gli approfondimenti sul mercato, sui riti legati al momento del pasto, sull’accoglienza degli ospiti e ovviamente tante ricette tipiche spiegate nel dettaglio: naan, samosa, pollo tandoori, curry di gamberi, agnello vindaloo… Storie, aneddoti, strumenti, ingredienti, il tutto raccontato attraverso parole, ma soprattutto bellissime illustrazioni.
Un invito alla scoperta dell’India, tra usanze e sapori.
L’ODISSEA
Testo di Omero tradotto da Ettore Romagnoli
«È stato naturale per me alternare luce e ombra, disegnando l’Odissea. Seguendo sottovoce l’avventura di Ulisse che lasciatosi alle spalle Troia, si ritrova a capo di una flotta che ricerca quella meta chiamata Itaca, quasi a sentire il profumo della terra, dei fiori selvatici e degli ulivi. La brezza di incanti lontani cavalca il mare, quello stesso mare che ho voluto trasformare in un luogo materico con onde più simili a sculture di pietra, metafora di quel muro d’acqua che l’irato Poseidone ha frapposto tra gli uomini e la loro casa lontana.»
