NO PASARAN – UNA STORIA DI MAX FRIDMAN EDIZIONE INTEGRALE
Quick Overview :
Ottobre 1938. Appena ripresosi dal suo viaggio a Istanbul dove, nel tentativo di aiutare il suo amico Stern, si era dovuto districare in un labirinto di insidie fra spie e servizi segreti di mezzo mondo, Max Fridman si dovrà confrontare nuovamente, e suo malgrado, con un’altra appassionante avventura. Si ritroverà, infatti, catapultato nel cuore della guerra di Spagna, proprio sul fronte dei combattimenti. Alla maniera dei grandi reporter dell’epoca come Capa o Dos Passos, Vittorio Giardino ci racconta e ci fa rivivere, grazie alla splendida perizia del dettaglio che lo caratterizza, questo drammatico momento storico che lui stesso sembra aver vissuto.
- autore: Vittorio Giardino
- anno: 2018
- editore: Rizzoli Lizard
Esaurito
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QUADERNI UCRAINI – LE RADICI DEL CONFLITTO
I Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico dedicato ai paesi dell’ex Unione Sovietica. Igor ha trascorso quasi due anni tra Ucraina, Russia e Siberia raccogliendo le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile, che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, i ricordi degli ucraini ricostruiscono un periodo importante della storia del XX secolo e aiutano a comprendere la situazione di un paese nel quale un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove la corruzione dilaga e gli omicidi hanno preso il posto dei gulag.
Igort dialoga e soprattutto ascolta e raccoglie, con umanità e rispetto, le storie delle persone in carne ossa incontrate nell’ex URSS.
Quaderni ucraini è un libro partecipe, che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere – sulla base dell’esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni – alla domanda: a vent’anni dalla caduta del Muro, cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive?
CRONACHE DI GERUSALEMME
Quando Delisle decide di seguire la sua compagna Nadège in una missione di Medici Senza Frontiere, lui e i loro due figli si ritrovano catapultati per un anno in un’area a est di Gerusalemme, una delle zone più “calde” del pianeta. Senza perdere il suo istintivo senso dell’umorismo e la sua profonda empatia, Delisle si aggira con grande curiosità in questa terra martoriata e nel suo diario annota una quotidianità fatta di checkpoint e frontiere, di laicità e ortodossia, di tensioni feroci, contrasti millenari e disperata speranza. Diventa così testimone della rabbia e della frustrazione del popolo palestinese e – al tempo stesso – ne coglie una pulsione universale: il sogno di una vita normale.
LA SOLA CURA
Giuseppe Palumbo racconta la sorprendente vicenda umana di Ludovico Nicola di Giura, medico lucano protagonista e testimone della trasformazione della Cina da Impero millenario a Repubblica.
È Fior d’amore, amata concubina cinese, la voce narrante della storia, e sarà lei a guidarci nel lungo viaggio che di Giura affronterà al fianco del Duca d’Abruzzi, la circumnavigazione del pianeta, sulla Regia Nave Cristoforo Colombo, fino allo sbarco in Cina, nel 1900, con il contingente italiano inviato a sedare la rivolta dei Boxer.
In Cina rimarrà per 30 anni, al servizio della Marina Italiana, divenendo un medico di spicco della capitale cinese (tra i suoi pazienti l’ultimo imperatore Pu Yi) e poi un apprezzato conoscitore della lingua e della cultura del paese asiatico. Nell’immediato dopoguerra tornerà nella sua Lucania, dove ha scelto di vivere e dove concluderà i suoi giorni, profondamente amato dalla sua gente.
La Grande Storia e i suoi cambiamenti epocali, il ritmo antico della Lucania, sono il fondale di una più grande vicenda che è quella della cultura umana di cui il dottor Di Giura è stato un agente, un importante motore di trasmissione della conoscenza, con la sua vita e le sue opere.
SAPIENS LA NASCITA DELL’UMANITA’
In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti la lucidità è potere. Ma come si fa a cogliere il quadro generale senza perdersi in un’infinità di rivoli e dettagli? Facciamo un passo indietro e guardiamo davvero al quadro generale: la storia della specie umana. Sapiens. La nascita dell’umanità è la storia di come una scimmia insignificante divenne la signora della Terra, capace di scindere il nucleo di un atomo, volare sulla Luna e manipolare il codice genetico della vita. Una squadra di ricercatori – Prehistorik Bill, Dr. Fiction, la detective Lopez – capitanati da Yuval Noah Harari in persona guida il lettore a esplorare il lato selvaggio della storia. L’evoluzione umana viene reinventata come un reality show televisivo; il primo incontro tra Sapiens e Neanderthal è raffigurato attraverso i capolavori dell’arte moderna; l’estinzione dei mammut e delle tigri dai denti a sciabola è raccontata come un giallo. L’adattamento di Sapiens. Da animali a dèi in forma di graphic novel è una rivisitazione radicale e profondamente divertente della storia dell’umanità a partire dal longseller internazionale che ha venduto 16 milioni di copie in 60 lingue. Il tono umoristico è pensato per catturare l’interesse di chi finora ha preferito tenersi alla larga da scienza e storia. Ecco l’occasione giusta per cambiare idea.
VALZER CON BASHIR
Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze Libanesi Gemayel Bashir perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristi palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Chatila vengono presi d’assalto dai più fanatici seguaci di Bashir, i falangisti cristiani, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di inermi palestinesi, tra cui donne, vecchi, bambini.
Ari Folman è un giovanissimo soldato dell’esercito israeliano, e il suo posto è tra i cerchi concentrici di militari che circondano il luogo della carneficina. Forse i razzi che hanno illuminato a giorno la ferocia dei falangisti sono partiti anche dalla sua postazione, ma lui non sa dirlo: vent’anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo, né della notte del massacro, né dei combattimenti che l’hanno preceduta. Sarà l’incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell’epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili.
Valzer con Bashir è il resoconto profondo e sofferto – ma non per questo meno lucido – di uno dei momenti più atroci della nostra storia, il risultato di un approccio delicato, originale, alle assurdità della guerra.
CRONACHE BIRMANE
In “Cronache birmane”, esattamente come in “Cronache di Gerusalemme”, Guy Delisle accompagna la moglie Nadège in missione per Medici senza Frontiere: i due insieme al figlio di pochi mesi, vero protagonista di questo graphic novel , trascorrono più di un anno in Birmania ai tempi della dittatura militare, vivendo le stesse difficoltà della popolazione vessata dal regime. Vicino di casa di “The Lady”, com’è chiamata Aung San Suu Kyi allora agli arresti domiciliari, Delisle scopre una società oppressa ma anche un popolo aperto e generoso. Buddismo e dittatura militare, paesaggi selvaggi e templi meravigliosi, monaci in processione e drogati di eroina, Aids e miniere, monsoni e Ong per un altro reportage del canadese dalla matita pungente e poetica.
YEKATIT 12 LA RESISTENZA DEI PARTIGIANI ETIOPI CONTRO L’OCCUPAZIONE FASCISTA
Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, il governo etiope presentò un memorandum alla Conferenza di pace di Parigi per chiedere il riconoscimento dei crimini commessi dall’Italia durante l’occupazione del Paese. Alla voce «massacro del febbraio 1937» si contano trentamila vittime. Questo libro è dedicato alla ricostruzione di quell’evento.
L’indagine storica dell’autore, pur rigorosa e approfondita, funge da cornice narrativa per lasciare spazio alle storie dei veri protagonisti: le donne e gli uomini coinvolti nell’attentato contro Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, avvenuto il 19 febbraio 1937, dodicesimo giorno del mese di Yekatit dell’anno 1928 secondo il calendario copto. Le bombe lanciate da Abraha Deboch e Mogos Asghedom scatenarono una rappresaglia di proporzioni enormi e divennero il pretesto per stragi e deportazioni, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della resistenza degli arbegnocc, i partigiani etiopi.
Senza nascondere le tensioni e le fratture interne a quel movimento, l’autore ne rivendica il ruolo nella memoria italiana, collocandolo tra le esperienze che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo.
I DISCONOSCIUTI – VIVERE E SOPRAVVIVERE AL DI FUORI DEL SISTEMA DI ACCOGLIENZA
Dove vivono i rifugiati? E come lavorano i richiedenti asilo?
Non tutti rientrano nel sistema d’accoglienza istituzionale: qualcuno non c’è mai stato, altri ne sono usciti più o meno volontariamente.
Anna, ricercatrice precaria, ne intervista alcuni per capire le loro traiettorie di vita e riflettere sui limiti del sistema di accoglienza e sugli effetti che esso produce.
