FERMATE L’AMERICA!
Quick Overview :
Irriverenti come i Simpson e i Griffin, i personaggi di “Fermate l’America!” ci offrono un vademecum cinico e spassoso su sesso, politica, ambiente e molto di più per mostrarci la vera natura del popolo americano.
Tre personaggi principali popolano le pagine di “Fermate l’America!”: Mr Perkins, Little Gus e Drooly Julie.
A Mr. Perkins è affidata l’interpretazione di vari ruoli, dal Presidente a viscidi dirigenti d’azienda.
Little Gus è un giovanotto contemplativo che gironzola con un vago senso di disagio. Sbatacchiato qua e là dai venti della buona o della cattiva sorte, sopporta stoicamente le insensatezze del mondo moderno.
Drooly Julie è il compendio di tutte le donne sessualmente frustrate al mondo: un condensato di depravazione. Ciò che ama di più in assoluto è passare un pomeriggio di sole al parco adescando bocconcini virili. È attratta in particolare dai metallari fasciati di pelle con barba di due o tre giorni.
- editore: BeccoGiallo
- anno: 2007
1 disponibili
ConfrontaUn vademecum cinico e spassoso sul popolo americano ai tempi di George W. Bush. Tre folli personaggi principali si alternano a ritmo serrato per proporre una collezione di irriverenti e intelligenti sketch a fumetti.
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Il suo diario di bordo è il racconto avvincente di un’impresa straordinaria che tra il 1519 e il 1522 ha portato il capitano Ferdinando Magellano e il suo equipaggio oltre i confini
del mondo conosciuto!
In questo libro un gruppo di bambine e bambini affascinati dalle grandi esplorazioni del passato immagina di seguire Pigafetta in quest’avventura.
Così, tra un gioco in acqua e qualche difficoltà inattesa, questi piccoli esploratori si trovano ad attraversare terre inesplorate, tra animali esotici e incontri sorprendenti.
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L’AMMAESTRATORE DI ISTANBUL
A metà tra diario di viaggio e saggio storico artistico, L’ammaestratore di Istanbul ripercorre le orme della vita di Osman Hamdi Bey, illuminato archeologo e fondatore di musei, pittore orientalista e uomo politico innovatore della fine dell’Impero ottomano, del tutto sconosciuto in Europa e in Occidente. La ricerca intorno a questo eccentrico personaggio si snoda tra città e periferia, musei trascurati e bar affollati, luoghi in cui si sovrappongono le vite di chi li ha abitati e quelle di chi li abita, ma anche la storia personale degli autori.
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IL POSTO DELLE BAMBINE
Cinque bambine con gli occhi spalancati sulla vita degli adulti e pronte a prendere il loro posto nel mondo. Vivono in Arabia Saudita, Marocco, India, Giappone, Afghanistan, e il loro sguardo aperto e implacabile è un’arma capace di svelare le ingiustizie della società patriarcale e di mettere gli adulti di fronte alle loro contraddizioni. Lieve nel seguire i passi delle sue eroine quanto ferma nella denuncia dei sistemi oppressivi contro cui si scontrano, Yamaji Ebine ci consegna un panorama sfaccettato della condizione femminile, con una nota di indomabile speranza.
30 SECONDS FROM GAZA
30 secondi è la durata dei video pubblicati da Gaza sui social network.
30 secondi che aprono uno squarcio sull’inferno.
A quasi un anno dall’uscita in Italia di Racconto Palestina – primo romanzo grafico di Mohammad Sabaaneh, artista e fumettista palestinese conosciuto in tutto il mondo – 30 seconds from Gaza documenta il disastro in corso a Gaza dal 7 ottobre 2023, ricordandoci che in realtà si tratta di un massacro in corso da oltre 75 anni. Vi sono raccolte 99 tavole realizzate in digitale e disegni a china, su carta di risulta e con colori di fortuna (caffè, inchiostro diluito, ecc.), ispirate a immagini e video postati sui social dalle stesse vittime delle innumerevoli stragi in atto ancora oggi.
Come sottolinea lo storico Ilan Pappe nella sua potente prefazione, e come dichiara l’autore stesso, sono disegni che immortalano l’istante, l’obiettivo è non lasciare che anche le più piccole tracce cadano nell’oblio, ma conservarle come un archivio rigoroso e doloroso.
Le immagini amatoriali apparse sul web rappresentano infatti l’unica autentica testimonianza che resta, sistematicamente ignorata o cancellata dalla precaria memoria collettiva che troppo dipende dalle policy delle piattaforme digitali. Interrogarsi sul valore documentario e storico delle immagini diffuse sui social in contesti di crisi è dunque al centro di questo libro dal forte impatto emotivo. Un libro che chiunque abbia a cuore i diritti umani non dimenticherà.
30 seconds from Gaza è un progetto editoriale collettivo militante che vede coinvolti, insieme alla casa editrice Mesogea, Alifbata in Francia e la Fundación Al Fanar in Spagna.
Parte del ricavato delle vendite del libro verrà devoluto alla popolazione di Gaza.
LUPI BIANCHI – RAPPORTO SUL TERRORISMO NEONAZISTA IN EUROPA
Molti altri gruppi rimangono sconosciuti e agiscono ancora oggi nell’ombra, compiono attentati contro le moschee, contro gli immigrati e contro chiunque non la pensi come loro.
L’origine di questi gruppi terroristici è quasi sempre la stessa. Molti si rifanno ai “Diari di Turner” come modello ideologico e si organizzano in piccole cellule operative senza un unico capo.
In questo graphic reportage il giornalista d’inchiesta David Schraven e il disegnatore Jan Feindt si mettono sulle tracce di un gruppo di estremisti nazisti tedeschi, portando alla luce le loro relazioni internazionali e mostrando quanto le idee contenute nei “Diari di Turner” influenzino lo sviluppo degli ambienti dell’estrema destra in Europa.
LIBIA
Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori. Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.
16 OTTOBRE 1943 STORIA DI EMANUELE CHE SFUGGI’ AL NAZISMO
Roma 16 ottobre 1943. È l’alba. Emanuele Di Porto, un ragazzino di dodici anni, dorme serenamente, quando all’improvviso la quiete viene spezzata: rumore di camion, grida. I tedeschi sono arrivati nel quartiere ebraico. Sua madre si precipita alla stazione per avvertire il marito, venditore ambulante. Dalla finestra Emanuele la vede costretta a salire su un camion sotto la minaccia delle armi dei soldati. Non esita: scende di corsa in strada per unirsi a lei, ma la madre riesce a metterlo in salvo. A casa non può tornare, il quartiere non è più un luogo sicuro. Trova rifugio a bordo di un tram, con la complicità silenziosa di bigliettai e autisti: è l’inizio di due lunghissimi giorni, carichi di tensione e speranza, in un’agonizzante ricerca della salvezza.
A ottant’anni dal rastrellamento del quartiere ebraico di Roma, una delle storie più toccanti della Shoah italiana in un emozionante romanzo a fumetti.
