EGON SCHIELE EROS E THANATOS
Quick Overview :
All’ombra minacciosa della Prima Guerra Mondiale, Vienna è all’apice del suo splendore artistico. Un giovanotto inquieto si getta a capofitto nella pittura, incoraggiato e sostenuto da Gustav Klimt. Egon Schiele pensa di poter vivere e dipingere in tutta libertà, ma dovrà scontrarsi con coloro che rimangono scandalizzati dalla sua arte.
- autore: Xavier Coste
- editore: Edizioni White Star
- anno: 2012
Esaurito
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I FANATICI DEL GEKIGA
Osaka, anno 1956. Tre autori giovanissimi, poco più che ragazzini, sfornano pagine su pagine per il mercato delle librerie a prestito e sognano di rivoluzionare il mondo del fumetto giapponese. Ammirano il maestro Tezuka Osamu, ma i loro manga si rivolgono a un pubblico adulto: esplorano generi come il thriller, il noir, il racconto della realtà e la critica sociale, con storie “senza umorismo e ad alta intensità drammatica”. Il loro stile è aspro, non consolatorio, incorpora le tecniche del montaggio cinematografico, rispecchia le inquietudini e il disagio della società nipponica alle prese con le ferite del dopoguerra. I loro nomi sono Matsumoto Masahiko, Tatsumi Yoshihiro e Sait? Takao. Ancora non lo sanno, ma stanno dando vita al gekiga: un nuovo modo di fare fumetti che influenzerà intere generazioni di autori, in patria e non solo. Questa è la loro storia, rievocata da Matsumoto in un commovente, poetico e rocambolesco manga autobiografico. Una storia fatta di sogni e delusioni, amicizie e tradimenti, editori senza scrupoli e redazioni polverose, mitiche riviste come “Kage” e “Machi” sempre in bilico tra il successo e il fallimento, notti insonni al tavolo da disegno, discussioni e bevute. Pubblicato in origine sulle pagine di “Big Comic” tra il 1979 e il 1983, I fanatici del gekiga arriva finalmente in Italia dopo essere stato tradotto negli Stati Uniti, in Francia e in Spagna. È il prezioso documento di un momento di svolta, una testimonianza diretta su un capitolo chiave della storia del manga: un libro necessario per comprendere le radici di un fenomeno culturale e industriale che continua ad appassionare milioni di lettori in tutto il mondo.
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Quattro diversi disegnatori e uno sceneggiatore offrono il proprio talento per parlarci del «più grande colombiano di tutti i tempi» e di certo uno dei più importanti sudamericani di sempre, nelle lettere e in assoluto. Una dominante cromatica per affrontare l’intensità dell’esistenza dell’autore del best seller Cent’anni di solitudine, esponente di punta della corrente del realismo magico, amico di Fidel Castro e dei rivoluzionari e infine in lotta contro il cancro che lo porta via il 17 aprile del 2013. Un libro a fumetti che si propone di soffermarsi proprio dove la vita dello scrittore e la sua opera finiscono per coincidere e sovrapporsi, concepito in maniera spiccatamente cinematografica, tanto che l’adattamento su pellicola è già in fase di preproduzione.
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Da dove sono nati i miti di Cthulhu? E se, invece di essere stati partoriti dalla fantasia macabra di H.P. Lovecraft, fossero reali? Se la vita stessa del visionario autore di Providence avesse avuto origine proprio da quel bestiario alieno? Dopo aver ricevuto una lettera, un ultimo messaggio lasciato dal padre in punto di morte, il piccolo Howard trascorre l’infanzia nell’attesa di poterla leggere e scoprirne i segreti nascosti. Nel solco che lo separa dalla realtà che lo attende, il nostro nutrirà nel frattempo le proprie fantasie e ossessioni, allevandole a diventare le creature protagoniste della futura produzione letteraria di uno dei maggiori geni del terrore e del fantastico. Dai testi di Marco Taddei e i disegni di Maurizio Lacavalla, con la prefazione di Marco Peano.
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