DELETHES
Durante una sanguinosa battaglia, Ropas, soldato semplice come molti altri, ha una visione. Scopre poteri oltre ogni immaginazione, può sconvolgere le sorti del conflitto tra le città di Ponte Cancello e i Nomadi. Testi e disegni di Paolo Martinello raccontano una storia articolata tra fantasia, avventura e tecnologia, in una terra lontana dove nulla è come sembra, e dove sogno e realtà si mescolano.
DESOLATION JONES
L’ex agente sul campo del MIG Michael Jones è l’unico sopravvissuto al Test Desolation, una procedura pericolosa concepita dal governo britannico. Jones è stato tenuto in vita attraverso misteriose trasfusioni che ne hanno aumentato la forza, è stato bombardato da immagini e dati spaventosi e nel suo corpo sono stati pompati stimolanti sufficienti a farlo rimanere sveglio e cosciente per un anno intero.
Ritirato dall’agenzia, Jones vive a Los Angeles dove si guadagna da vivere come investigatore privato lavorando per la cerchia segreta di ex spie scappate da una vita pericolosa alla quale non possono tornare.
DEVIL
Un nuovo virus ha colpito la razza umana. Rende le vittime feroci demoni assetati di sangue. L’epicentro dell’epidemia sembra essere il Giappone, dove l’unità investigativa speciale Devil combatte in prima linea. La chiave per impedire l’apocalisse è Mariko: una bambina di tre anni, che ha il fascino e la crudeltà di un’antica dea.
DEVO ANDARE NELLO SPAZIO
Riccardo Atzeni debutta da autore completo con un romanzo grafico dotato di una qualità rara e mirabile: pur avendo una premessa superficialmente surreale e onirica, la storia è un racconto assolutamente di realtà, in cui l’elemento simbolico non disturba l’empatia che chi legge proverà sicuramente nei confronti del protagonista.
Mocci è un trenta e qualcosenne che fa un lavoro strano: ogni giorno prende la sua utilitaria e va nello spazio a recuperare le cose che la gente perde e vuole recuperare. Non ha un gran rapporto con sua sorella, scrittrice in rapida ascesa, e ancor meno con suo padre, che è malato, forse più gravemente di quel che si crede, e che Mocci non va mai a trovare, inventando sempre nuove scuse, il cui riassunto è che “deve andare nello spazio”. Il che è vero, ma non è un buon motivo per evitare una sana resa dei conti con un genitore che ha deluso il figlio, ma che non merita di essere ignorato così. Tenero, scanzonato, con un orecchio mirabile per i dialoghi e un’ironia deliziosa e mai inopportuna, questo fumetto è un balsamo per cuori scheggiati, e un silenzioso gesto di perdono verso i loro padri assenti.
DIABOLIK – L’ARRESTO DI DIABOLIK
Il leggendario numero con la prima apparizione di Eva Kant, personaggio divenuto icona assoluta nella storia del Fumetto italiano, ora in un’inedita edizione di pregio che raccoglie tutte le tavole originali, tracce e segni di lavorazione inclusi.
Arricchiscono il volume testi di accompagnamento e illustrazioni inedite di Larry Camarda.
DIABOLIK MAGNUM PICCOLI IMPREVISTI
Della vita di Diabolik ed Eva fanno parte imprevisti grandi e piccoli e stranamente sono proprio questi ultimi a creare le situazioni più indistricabili. È raro vedere bambini coinvolti nelle avventure del Re del Terrore, ma sono momenti indimenticabili.
Questo volume li raccoglie in un’edizione riveduta, corretta e commentata.
DIABOLIK MAGNUM SERIAL KILLER
Cinque episodi in cui non è Diabolik a seminare il terrore in città
Ci sono circostanze nelle quali l’ispettore Ginko deve ammettere che ci sono criminali peggiori del Re del Terrore. Ci sono circostanze nelle quali Diabolik deve riconoscere che Ginko ha ragione.
Circostanze simili si sono verificate almeno cinque volte nel corso degli anni e hanno lasciato il segno. Questo volume ne raccoglie il racconto in un’edizione arricchita e commentata.
DIARIO DI UN ADDIO
I cinque anni vissuti dall’autore accanto al padre, in stato vegetativo dal 2003 al 2008, diventano in Diario di un addio una testimonianza, pensata per “far vedere” al mondo esterno come vive una persona in condizioni così critiche. Ma la testimonianza, in corso di lavorazione, si è trasformata in racconto. Le corsie e le stanze d’ospedale, gli oggetti e le regole della vita in una clinica, la presenza sibillina dei dottori fanno da sfondo al tentativo del figlio di relazionarsi con il padre, diventato ormai una persona diversa e “irriconoscibile”, e di difendersi da una realtà che rischia di travolgere tutto. A un primo momento di speranza seguono la disillusione e i giorni sempre uguali della vita d’ospedale. Un tempo sospeso, in cui si conduce una battaglia silenziosa per salvare, almeno nella memoria, l’immagine di quel padre com’era una volta. Con postfazione di B. Englaro e F. de Nigris. Ha vinto il premio KomiKazen 2010.
DIARIO DI UN FANTASMA
È difficile essere un bozzetto in divenire di un disegno pubblicitario e passeggiare per le strade di un paese straniero, il Giappone, in un viaggio per scoprire i propri Dei del marketing e della pubblicità in grado di fidelizzare a vita un cliente. È semplicemente questo lo strano essere di cui il lettore segue le avventure, una massa informe alla ricerca della grafica più adatta al suo scopo, accompagnato da un manager cafone, severo e senza cuore, tra sogni metafisici e fantasmi sconosciuti. Ma il suo viaggio prenderà una piega inaspettata: incontrerà Nicolas de Crécy stesso. E allora un cambio di scenario: il Brasile per poi inoltrarsi in una dimensione sempre meno fisica, quella della creazione artistica, con le difficoltà di un lavoro su commissione e la voglia di esplorare e portare la propria arte sempre un po’ più in là, in un universo visionario dove non ci sono regole, l’universo stesso da cui prendono vita tutti i lavori di questo grande maestro.
DIARIO ITALIANO
David B. approfitta dei suoi vagabondaggi italiani per raccontare, attraverso la tecnica del diario, alcune tra le nostre più belle città: Trieste, Bologna e Venezia.
Adottando la tecnica del racconto intimista, tipico del diario e della cronaca più vicina alla letteratura di viaggio, inserisce nella trama del libro alcune riflessioni, e se queste vengano suggerite da un film, piuttosto cha da una notizia letta a caso, poco importa, quello che ne scaturisce è un ritratto del nostro paese, della nostra cultura, un inno d’amore a quella che si può considerare a tutti gli effetti la sua seconda patria.
Dopo la storia autobiografica raccontata ne Il grande malee gli incubi messi su carta ne I complotti notturni la Coconino Press porta nelle librerie italiane l’ultimo lavoro di una delle matite più influenti del nuovo fumetto francese.
DICKS
Dougie e Ivor, due disgraziati abitanti di Belfast con una serie di vizi lunga un chilometro e senza neanche una virtù, decidono di aprire un’agenzia investigativa, la DICKS, e i guai stanno per arrivare! L’esilarante (e dissacrante) creazione di Garth Ennis e John McCrea raccolta per la prima volta a colori.
DIECI ELEGIE PER UN OSSO BUCO
Elementi della ricetta funambolica di Bedo, la mummia:
15% di spirito dadaista
15% di tradizione fantastica da Jules Verne al Barone di Munchausen
10% di Belle Epoque parigina
1% di assenzio
20% di orgoglio freak
29% di melanconico cinismo secolare
10% di afrore animale
poi bombette, ombrelli, barbe, ghette a piacimento.
Mescolare e servire con un bordeaux di annata.
Ecco a voi i mirabolanti viaggi e le avventure di Bedo la mummia, fuggita dal Louvre e finita in un circo di freaks, dove dimostra inaspettate doti acrobatiche e un vero talento nel narrare storie.
Un graphic novel surreale, divertente e acuto, che rende omaggio alla nobile tradizione della satira, al cinema muto e alla fervida immaginazione del feuilleton. Dove si svela, tra l’altro, l’origine segreta del misterioso Necronomicon e perché mai la vita somigli così tanto ad un ossobuco.
Accomodatevi, signore e signori, e girate pagina: lo spettacolo sta per cominciare.
DIPARTIMENTO DI TEORIE FOLGORANTI
Se con In cucina con Kafka Tom Gauld ci aveva fatti sorridere grazie alle sue tenere e spiazzanti strisce a tema letterario, in questo nuovo libro raccoglie 150 storie pubblicate sul «New Scientist» i cui protagonisti sono scienziati sfortunati, robot microscopici e teoremi sconcertanti.
Non serve essere premi Nobel per comprendere l’umorismo di Gauld: chiunque abbia un vago ricordo delle lezioni di scienze dai tempi della scuola, non potrà fare a meno di sentirsi chiamato in causa.
DIRITTO AL MALESSERE
Il mondo ci vuole conformi, felici, efficienti, “normali”. E se non possiamo esserlo, se non sappiamo esserlo, ci chiede almeno di “sembrare” conformi, felici, efficienti, “normali”. Ma cosa vuol dire essere “normali”? E perché, al contrario, non reclamare e difendere il nostro diritto al malessere?
In questo graphic novel, che parte dal dato autobiografico per espandersi a un’invettiva che si fa manifesto, sadagari si e ci interroga su questi nodi centrali della contemporaneità: la neurodivergenza e la disabilità, l’accettazione di sé e dell’altro, il malessere psicologico come condizione socialmente diffusa, spesso ignorata o relegata a una sfera personale da tenere nascosta. Affermare il proprio diritto al malessere diventa un atto rivoluzionario.
Un esordio folgorante per lucidità e capacità di racconto, che dà voce a chi troppo spesso decide di chiudersi nel silenzio.