BLACK HOLE

 26,00

Paura di crescere. Paura del sesso. Paura di essere emarginati. Una potente, oscura metafora visiva dell’adolescenza. Coconino Press presenta in una nuova, definitiva edizione cartonata il capolavoro di Charles Burns, vincitore dei Premi Eisner, Ignatz e Harvey e definito dal Washington Post “uno dei migliori graphic novel di tutti i tempi”.

BLACK HOLE

 14,90

Una strana malattia si diffonde tra i ragazzi americani. La chiamano “peste giovanile”, oppure “il virus”. Si trasmette per via sessuale e causa oscene mutazioni fisiche: a qualcuno spunta una piccola bocca sul collo, o una coda, mentre altri diventano veri e propri mostri… Charles Burns rivisita in chiave horror le inquietudini dell’adolescenza (paura di crescere, scoperta del corpo e paura del sesso, paura di essere emarginati dal gruppo), dando vita a un romanzo a fumetti che è una potente e oscura metafora visiva. Con splendidi disegni che affondano le radici nell’immaginario dei pulp comics anni Cinquanta, dei b-movies e di registi come Cronenberg.

LABIRINTI

 20,00

LABIRINTI

 20,00

Brian, un adolescente timido e solitario, è ossessionato dalla passione per il disegno, per il cinema horror e di fantascienza. A una festa conosce Laurie, una bellissima ragazza dai capelli rossi. E anche lei diventa parte dei suoi sogni ad occhi aperti, entrando in un mondo di forme organiche aliene, dimensioni seducenti e inesplicabili… Ma dove finisce l’immaginazione e dove inizia la realtà?

Dopo Black Hole, il nuovo capolavoro del maestro del fumetto americano Charles Burns continua a esplorare le profondità più oscure dell’animo, le angosce legate all’adolescenza, ai mutamenti del corpo e alla scoperta del desiderio.

LOVE STORES

 19,00

Vite che si incontrano, si sfiorano, si intrecciano, si lasciano o non si incontrano mai. Love stores, il libro che segna il ritorno al romanzo a fumetti di Elfo, attivo ormai da quasi trent’anni, è un’indagine, un pedinamento sulla vita quotidiano sulle esistenze che ci circondano e che fanno parte di noi. Un’esplorazione frammentaria in grado di stare al pari con i grandi mosaici minimalisti di Raymond Carver e gli affreschi antropologici di Robert Altman.