JESSE OWENS DI MIGLIA IN MIGLIA
Quick Overview :
Il 12 settembre 1913 a Oakville nasce James Cleveland Owens, noto come Jesse Owens, velocista e lunghista statunitense, vincitore di quattro medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Berlino 1936. Gradimir Smudja con il suo solito tratto sensibile e acuto ne riassume la biografia, partendo dal Jesse bambino e le sue corse per salvarsi dalla malattia, dal Ku Klus Klan e da tutto ciò che lo minacciava, fino alle corse delle sue vittorie e al rientro in patria.
- autore: Gradimir Smudja
- editore: Kleinerflug
- anno: 2024
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IL CABARET DELLE MUSE
Raccolti in un unico libro, i quattro volumi che compongono questa opera di Gradimir Smudja: La Francia e le sue strade sono lo scenario di questa storia, dove l’autore rilegge la vita del pittore Toulouse-Lautrec e le sue vicissitudini attraverso il suo stesso segno pittorico.
Se Montmartre è il regno del pittore, il Moulin-Rouge, centro del mondo artistico, letterario e festaiolo, è il suo giardino. Un giardino in cui il nostro piccolo grande protagonista scorrazza, notte dopo notte, in perenne ricerca di sottane e di ebbrezza… Ma è sufficiente una notte lontana dal Moulin-Rouge, e Lautrec s’innamora: salva una fanciulla da un’aggressione e cade vittima del suo fascino.
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TOLKIEN – RISCHIARARE LE TENEBRE
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Il romanzo a fumetti racconta questi anni cruciali dello scrittore, nei quali – tra il fango e i colpi di artiglieria – ha preso forma il suo immaginario fantastico.
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GLI UNIVERSI DI AKIRA TORIYAMA
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RAFFAELLO
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Una straordinaria biografia illustrata che ripercorre la vita, le opere e l’eredità artistica di uno dei più grandi artisti d’ogni tempo.
Raffaello Sanzio è stato uno dei pittori più ammirati del Rinascimento italiano. La sua opera ha profondamente influenzato il linguaggio artistico dei secoli a venire, dando vita a una scuola che fece arte “alla maniera” sua e che va sotto il nome di manierismo. Nonostante la sua prematura scomparsa a 37 anni, fu un pittore estremamente produttivo, che regalò al mondo alcuni dei più bei capolavori del XVI secolo come la serie delle Madonne col Bambino e la decorazione delle Stanze Vaticane.
CELESTE
Nel 1913 Celeste Albaret entra in servizio a casa di Marcel Proust. Questa figlia di campagnoli, piuttosto indolente e senza alcuna predisposizione ai lavori domestici fa colpo sullo scrittore per il suo spirito e la sua freschezza: è l’inizio di un rapporto singolare e incredibile che durerà fino alla morte di lui, nel 1922. Utilizzando molteplici fonti, Chloé Cruchaudet crea un ritratto devoto e appassionato di Celeste, governante, ma anche segretaria a cui Proust detta la sua opera. L’autrice ci mostra il loro rapporto, le asperità del carattere dello scrittore, l’atmosfera di quell’epoca e i retroscena sulla creazione letteraria. Il mondo reale si mescola all’immaginario per restituire uno sguardo inedito sul grande scrittore.
ART HEROES – VAN GOGH E LA LUCE DELLE EMOZIONI
La seconda avventura degli Art Heroes li vedi impegnati nel salvataggio delle opere di un altro grande artista: Vincent Van Gogh. Quando il bidello Vittorio si accorge della progressiva perdita di colore delle sue opere, i nostri giovani eroi si mobilitano subito. Alvise, Zoe, Brunilde, Sara e Iñigo preparano i loro equipaggiamenti per lanciarsi in un nuovo viaggio nel tempo, stavolta nella Francia (più precisamente Saint-Rémy-de-Provence) del 1889.
Qui il nostro quintetto incontrerà Van Gogh in un momento di forte tristezza dovuta al sentirsi incompreso e disprezzato dalla società. Il pittore legherà molto con Zoe, con cui condividerà l’anticonformismo e mostrerà ai ragazzi il potere della fantasia e dell’immaginazione. Ovviamente, i Tre Grigi ce la metteranno tutta per scoraggiare l’artista e mandare a monte la missione. Riusciranno i nostri Art Heroes a salvare le opere di Van Gogh?
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Dopo l’enorme successo in tutto il mondo, la raccolta di trenta ritratti a fumetti di donne che hanno lottato per fare esattamente ciò che volevano e sentivano di fare, a opera di Pénélope Bagieu, torna in un’elegante edizione integrale. Un libro illuminante, che racconta storie che in un mondo più giusto considereremmo normali, ma sono invece straordinarie per il coraggio che hanno richiesto. Storie che ogni persona dovrebbe leggere, e ricordare.
CARTIER-BRESSON, GERMANIA 1945
Contrasto pubblica per la prima volta un graphic novel: Cartier-Bresson, Germania 1945, di Jean-David Morvan e Sylvain Savoia. Gli autori ridanno vita attraverso il disegno al giovane Henri Cartier-Bresson durante la sua prigionia nello stalag V nel 1940, da cui riuscirà a fuggire per poi fare ritorno da testimone cinque anni più tardi. Sfogliando le pagine del libro seguiamo HCB durante la guerra che vedrà quel giovane fotoreporter, ammaliato negli anni Trenta dalla macchina fotografica, diventare un grande protagonista del Novecento. Un uomo dallo sguardo sempre in movimento.
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GUSTAV KLIMT: LA BELLEZZA ASSOLUTA
Gustav Klimt ha raggiunto la fama suprema mentre tutt’attorno infuriava l’apocalisse della Prima guerra mondiale. Il contrasto tra il luccichio dorato delle sue opere e la nera catastrofe del tempo è il simbolo di un sistema imploso, consapevole della crisi ma incapace di reagire.
Queste pagine raccontano un grande artista, creatore di eleganza carnale e irresistibile bellezza, libero ma profondamente immerso nella propria epoca, tra le influenze della psicanalisi e le nevrosi della società, la fine delle avanguardie e l’inizio di una nuova era.
I FANATICI DEL GEKIGA
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FALCONE E BORSELLINO
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Dopo la cosiddetta Strage di Capaci, Borsellino diventa per l’opinione pubblica l’erede naturale del giudice Falcone nella lotta contro la Mafia: per Cosa Nostra è dunque il prossimo nemico da abbattere. Il 19 luglio Borsellino muore nella Strage di via D’Amelio assieme agli agenti della scorta. L’agenda rossa sulla quale appuntava ogni dettaglio scoperto dopo la morte di Falcone — tra cui probabilmente le rivelazioni del pentito Gaspare Mutolo sulle infiltrazioni mafiose negli apparati dello Stato — sparisce dal luogo dell’attentato e non viene più ritrovata.
ZLATAN – UN VIAGGIO DOVE COMINCIA IL MITO
Rosengård è uno dei pochissimi quartieri-ghetto della Svezia. A detta di alcuni, il più pericoloso. Turchi, arabi, polacchi, magrebini. C’è tutto il “vecchio continente”, tutto il Mediterraneo, lì. Migliaia di persone hanno cercato un futuro possibile lungo l’Amiralsgatan, la principale arteria stradale del quartiere di Malmö. Un futuro per loro e per i loro cari. E c’era una volta… anche un ragazzino di origini slave, introverso e irrequieto, a inseguire il suo pezzetto di destino. Abitava al quarto piano del 5C di Cronmansvag e il suo nome era Zlatan Ibrahimovic. Per la gente di lì, per la gente di Rosengård, per la sua gente, semplicemente “Zlatan”. «Perché non Ibrahimovic» disegna su carta gli anni giovanili del fuoriclasse che tutti oggi conosciamo, quelli che ne hanno formato il carattere spigoloso e ribelle, troppe volte, troppo superficialmente, accostato alla parola “prepotenza”. Un viaggio-reportage tra le vie di Rosengård che mostra il giovane (ma già altissimo) Ibrahimovic in cerca della sua chance, del suo riscatto da una vita difficile passata tra i campetti del quartiere e la casa del padre, dove il frigorifero è sempre troppo vuoto e la guerra in Jugoslavia sempre troppo presente.
