DIEGO RIVERA L’ARTE, L’AMORE E LA FURIA
Quick Overview :
La prima graphic biography dedicata a Diego Rivera. Un grande affresco che è allo stesso tempo una biografia, un carnet de voyage e una dichiarazione d’amore verso un artista unico. Fin dall’infanzia nel villaggio di Guanajato, molto prima di diventare un artista di fama mondiale, Diego Rivera ha coltivato il sogno di mostrare al mondo la ricchezza, la bellezza e la dignità della sua terra; Ha esplorato il mondo della pittura per oltre mezzo secolo, raccontando una storia diversa rispetto a quella delle avanguardie americane ed europee, con una forza espressiva degna della sua imponente statura. Quella di Diego Rivera, raccontata in questo libro, è la parabola irripetibile di un autentico avventuriero dell’arte, tra sfide alle convenzioni artistiche e sociali, relazioni pericolose e colpi di scena.
- autore: Andrea Voglino, Luca Bertelè
- editore: Centauria
- anno: 2021
Esaurito
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LOVECRAFT MEMORIE DALL’ABISSO
Fin dalla sua prima infanzia, Lovecraft fu perseguitato da oscure visioni. Ma se quelle che hanno tormentato la psiche di uno dei maestri della letteratura fantastica e dell’orrore non fossero state allucinazioni? Se le creature macabre che popolano le sue opere non fossero un’invenzione, ma presenze reali nella vita di un uomo tormentato dagli incubi? La maestria grafica di Enrique Breccia dona un’intensità ultraterrena alla storia ideata da Hans Rodionoff e adattata da Keith Giffen, offrendo ai lettori una preziosa chiave di accesso al mistero di un uomo considerato pazzo e geniale al tempo stesso, che ha condotto una difficile esistenza sul labile confine tra realtà e follia.
TRAME LIBERE
Una donna dai mille talenti. Tra arte, moda e impegno civile, la storia ricchissima e complessa di Lee Miller, donna multiforme e spiazzante, mai soddisfatta, sempre in cerca di qualcosa di nuovo. Prima modella, poi artista d’avanguardia, fotografa di guerra, giornalista, cuoca perfino… Ma senza avere mai paura di confrontarsi con la grande Storia.
LA VITA DEL DALAI LAMA
Il Dalai Lama è il leader del Tibet da quasi 450 anni, infatti per i buddhisti questa figura continua a reincarnarsi per portare beneficio e saggezza di vita in vita. Tuttavia, la questione della sua successione è incerta. Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, sarà l’ultimo? Questa biografia autorizzata fa luce sulla vita del Premio Nobel per la pace del 1989. Nato nel 1935, Tenzin Gyatso è stato riconosciuto come il Dalai Lama all’età di due anni e si è formato nella capitale Lhasa, per poi divenire, a soli quindici anni, il leader politico e spirituale del Tibet. Ma quando nel 1959 i soldati cinesi invadono il suo paese, si trova in bilico tra la realizzazione dei suoi insegnamenti pacifisti e il desiderio di difendere il suo popolo. Questa graphic novel illustrata racconta la storia del Dalai Lama e offre notevoli spunti di riflessione sugli eventi drammatici della sua vita e del suo paese. Un ritratto di un uomo che è allo stesso tempo un costruttore di pace e un fermo combattente per la libertà del popolo tibetano.
PIERO MANZONI BACGLSP
Piero Manzoni: sì, quello della Merda d’artista venduta in scatolette. Quello che firmava uova sode, invitando poi il pubblico a mangiarle. Una geniale meteora che a partire da Milano attraversò la scena dell’arte italiana del Dopoguerra, per spegnersi troppo presto, a nemmeno trent’anni, nel 1963. Nato da una famiglia di nobili origini, studente di Legge non troppo convinto, si dedicò anima e corpo a un’arte “totale” che non distingue tra opera e vita, utilizzando ogni tipo di oggetti e ironizzando sulle convenzioni e sull’accademia. Conobbe e frequentò Lucio Fontana, anticipò l’Arte Povera, quella concettuale e altri movimenti di rottura, fondò gruppi e firmò manifesti d’avanguardia, fu criticato e poco compreso da noi ma molto amato all’estero: espose a Düsseldorf, Copenaghen, Amsterdam. Teatro dell’umana avventura di Manzoni è però, innanzitutto, la Milano della ricostruzione postbellica e del boom economico: la città degli anni Cinquanta e Sessanta piena di vitalità e contraddizioni, provinciale e già cosmopolita, dove coesistevano l’antico e il moderno, gli orti e i primi grattacieli, la ricchezza, la povertà e il crimine, la cultura e l’ignoranza, l’alto e il basso. La città del lavoro culturale e delle prostitute in strada, dei commendatori e delle segretarie raccontata da Luciano Bianciardi. La città del Bar Jamaica, cuore di Brera, dove artisti, scrittori, poeti, fotografi si ritrovavano a giocare a carte, sempre disposti a tirar mattina. Nel ricostruire la parabola di Piero Manzoni, con le sue tavole in bianco e nero ricchissime di dettagli, Bacilieri ci regala il ritratto appassionato di anni febbrili e creativi. Di un luogo e un tempo dove sognare era lecito e dove i sogni, a volte, addirittura si realizzavano.
GUSTAV KLIMT: LA BELLEZZA ASSOLUTA
Gustav Klimt ha raggiunto la fama suprema mentre tutt’attorno infuriava l’apocalisse della Prima guerra mondiale. Il contrasto tra il luccichio dorato delle sue opere e la nera catastrofe del tempo è il simbolo di un sistema imploso, consapevole della crisi ma incapace di reagire.
Queste pagine raccontano un grande artista, creatore di eleganza carnale e irresistibile bellezza, libero ma profondamente immerso nella propria epoca, tra le influenze della psicanalisi e le nevrosi della società, la fine delle avanguardie e l’inizio di una nuova era.
CARAVAGGIO
«Vengo dal nulla, senza paura e senza speranza. Ho affrontato le mie tempeste interiori, mi sono lasciato trascinare dalle burrasche dei miei abissi. È adirata con me perché ho riportato in vita i corpi dei morti con la pittura di luci e ombre, demoni e maddalene, santi travestiti da mendicanti. Alzatevi e gioite con me, noi non moriremo mai.»
Caravaggio
CARTIER-BRESSON, GERMANIA 1945
Contrasto pubblica per la prima volta un graphic novel: Cartier-Bresson, Germania 1945, di Jean-David Morvan e Sylvain Savoia. Gli autori ridanno vita attraverso il disegno al giovane Henri Cartier-Bresson durante la sua prigionia nello stalag V nel 1940, da cui riuscirà a fuggire per poi fare ritorno da testimone cinque anni più tardi. Sfogliando le pagine del libro seguiamo HCB durante la guerra che vedrà quel giovane fotoreporter, ammaliato negli anni Trenta dalla macchina fotografica, diventare un grande protagonista del Novecento. Un uomo dallo sguardo sempre in movimento.
HO LASCIATO OGNI POSTO – DAVID BOWIE A BERLINO IN TRE ATTI
Tra il 1977 e il 1979 David Bowie traccia e, al contempo, supera una nuova linea di confine nella storia della musica. Low, Heroes, Lodger: i tre album della Trilogia Berlinese segnano la fine della musica anni settanta e l’inizio di tutto quello che sono stati post-punk e new wave negli ottanta e oltre. Bowie ha cambiato noi, il nostro mondo. E ha cambiato se stesso, raggiungendo l’apice della creatività e consacrando definitivamente il rock a forma d’arte. Eppure, in contrasto con tutto questo splendore, attraversa un periodo pieno di ombre, in una Berlino divisa da un muro reale e simbolico, ancora da abbattere. Questa graphic novel ha il merito di raccontarci quel David Bowie, così diverso dal personaggio colorato e glamour della fase Ziggy Stardust. Così poco rappresentato, malgrado l’enorme interesse di questo suo periodo berlinese. E attorno a lui appariranno comprimari d’eccezione come Iggy Pop e Brian Eno, oltre a quella stessa Berlino, città che diventa protagonista.
SHACKLETON AI CONFINI DEL MONDO
5 dicembre 1914, Georgia del sud, ultima terra abitata prima dell’ostile Antartide. L’Endurance salpa con un equipaggio di ventisette uomini a bordo, ai comandi dell’esploratore Sir Ernest Shackleton. È il cuore ancorato nella pancia e il richiamo del bianco nel profondo della loro anima che li spinge a esplorare ancora una volta l’Antartide, ma un freddo glaciale li imprigiona. Isolati dal mondo, senza mezzi di comunicazione e con risorse limitate, dovranno restare uniti per sopravvivere.
L’appassionante storia di Sir Ernest Shackleton e del suo equipaggio è arricchita dall’introduzione dell’alpinista Marco Confortola!
ORWELL
Orwell è passato ai posteri grazie a 1984, che scrisse nel 1948, e alla sua invenzione profetica del Big Brother, che ha prefigurato, settant’anni fa, il controllo dei media, di Internet e della manipolazione dei dati personali. La sua vita era affascinante quanto i suoi libri: un uomo sempre in anticipo sui tempi, studente ad Eton e sbirro in Birmania, combattente nella guerra civile spagnola, antistalinista e giornalista, le cui inchieste hanno suscitato scalpore.
Pierre Christin porta il lettore a riscoprire con diletto questa vita straordinaria. Arricchito da tavole di arti- sti del calibro di Juanjo Guarnido e Enki Bilal, questo biopic celebra uno dei più grandi personaggi del Novecento.
