MONTANELLI NARRATORE

 8,00

Ril. tela ed. con sovracc. in-8 – pp. 302 – da Giorno di festa a Qui non riposano a Gente qualunque

MONTE BALDO

 16,00

Ril. cart. ill. ed. 23×24 – pp. 120 – guida turistico escursionistica – in ottimo stato ma privo dalla guida tascabile acclusa – numerose belle fotografie a colori nel testo e f.t.

MONTE BIANCO – NATURA E PAESAGGIO DI ROCCE E GHIACCIAI

 23,00

Ril. tela ed. con sovracc. 31,5×23,5 – pp. 156 – premio ITAS per la letteratura di montagna ‘Citta di Trento’ 1988 – con splendide ill. in nero e a colori

MONTECASSINO

 5,00

Bross. ed. in-8 quadrotto – riccamente illustrato a colori – testo in italiano francese tedesco inglese spagnolo e polacco

MONTEGROTTO TERME

 17,00

Ril. tela ed. con sovracc. in-4 – pp. 134 – numerose fotografie a colori nel testo e f. t. anche a tutta pagina

MONTEPULCIANO CITTA’ D’ARTE

 4,00

Bross. ed. in-8 – initaliano tedesco inglese e francese – fotografie a colori nel testo e f.t.

MONTEZUMA

 4,00

Bross. ed. in-8 con sovracc. – pp. 220 – ill. in nero in tavole f.t.

MONTI E LEO IL NUOVO ARRIVATO

 14,00

Monti ama la sua routine a Piccoloborgo, ma poi arriva Leo. Chi è questo stravagante forestiero che porta scompiglio?

Un graphic novel dolce e divertente sull’amicizia che abbatte i pregiudizi.

MONTICELLI TERME ED I SUOI DINTORNI

 5,00

Pieghevole illustrato a colori con tariffe dell’albergo “Villa fiorita” e del “Monticelli terme”

MONUMENTI DI TRENTO

 12,00

Bross. ed. in-8 – pp. 271 – ristampa anastatica del volume pubblicato nel 1954 ed ormai esauritissimo – numerose fotografie bn

MONUMENTI VEGETALI NEL TRENTINO

 9,00

Ril. cart. ed. ill. in-8 – pp. 78 – fotografie a colori f. t. – cartine in nero nel testo

MOONLIGHT BLUES

 15,00

Alla fine dell’era dello swing, si affacciarono alla ribalta delle nuove frontiere del blues una serie di giovani jazzmen che avrebbero fatto la storia di questa musica: Charklie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell e molti altri, siamo alla fine degli anni ’40. Roscoe Marbling,«Hot Ross» per gli amici, ama suonare il suo sax su queste melodie, suona al Camelot un locale frequentato da varia umanità, così come il proprietario Frank Banana accanto al quale si muove Donna Lassalle che è anche la sua stratosferica pupa, o come Bill Cablass invece, il suo tirapiedi. Poco distante in una palestra sgangherata e sotto la guida di un manager da strapazzo, Amed«Spider» Hal Jossouri, un pugile egiziano, incrocia i guantoni in matches dalla dubbia regolarità con avversari disperati come lui, così, giusto per tirare a campare. Tra gli stessi vicoli invece, Elisabeth Mac Bauer in arte Betsy, pratica il mestiere più antico del mondo, anche lei consumando un’esistenza vissuta nell’attesa di un futuro migliore che non arriverà mai. E’ così che attraverso le vicende di questi personaggi e nell’intersecazione delle loro esistenze che si sviluppa la storia di Moonlight Blues, l’ultima fatica d’autore di Stefano Casini, uno dei disegnatori di punta di Nathan Never, eroe di fantascienza della scuderia della Sergio Bonelli Editore. Nonostante la continua e costante collaborazione con la casa editrice milanese, Casini in questi ultimi anni si è cimentato come autore completo nella realizzazione di albi che sono stati distribuiti in molti paesi stranieri, dimostrandosi così abile sia sui tasti del computer come sul tavolo da disegno.

MOR – STORIA PER LE MIE MADRI

 25,00

Mor è un affresco familiare che si stende attraverso la storia di quattro generazioni di donne, tra Svezia e Italia.

Con il dipanarsi delle vicende, l’autrice racconta come i traumi non elaborati si possano trasmettere di generazione in generazione, di madre in figlia, come un testimone che passa di mano in mano. La violenza psicologica e talvolta fisica si propaga, generando depressione, dipendenze, manie di perfezionismo, ossessioni, ricatti, segreti… anche a distanza di generazioni.
In lingua svedese “mor” significa madre, “mormor” (madre di madre) nonna e così via: è la parola stessa a suggerire una ricorsività.

Sara Garagnani racconta questa ereditarietà ripercorrendo la storia della sua famiglia, dalla nonna Inger alla madre Annette fino a se stessa, in un ciclo di emancipazione e ricaduta tratteggiato con lucidità ma anche con sincero affetto.

Con costante inventiva visiva, puntuale e mai fredda, l’autrice ci regala un racconto che è a un tempo analitico e intimo, riflessivo e passionale, dolce e amarissimo.
Una storia che ci permette di guardare le ferite familiari sotto una luce nuova, e con un obiettivo diverso: Mor non è la storia “delle mie madri” ma “per le mie madri”.