LEZIONI SPIRITUALI PER GIOVANI FUMETTARI
La prima guida completa per chi, “da grande”, vuole raccontare storie disegnando.
Il fumetto sta vivendo uno dei suoi periodi di maggior splendore e non tutti sanno che la scuola italiana è tra le più avanzate del mondo. Attraverso lezioni brevi, autorevoli e ironiche, l’autore illustra doti e competenze necessarie, opportunità per imparare il mestiere –non solo le tecniche-, offre suggerimenti per proporsi, realizzare un book, affrontare il mercato editoriale e orientarsi nel passaggio dal formato cartaceo a quello digitale. Una visione “dal di dentro” di come funziona il mondo del fumetto e uno sguardo attento e documentato per imparare a muoversi nell’editoria francese, americana, italiana.
LIBIA
Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori. Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.