L’ESILIATO
Islanda, X secolo. Esiliato per aver ucciso il suo migliore amico, un guerriero vichingo torna a casa dopo molti anni. Vuole solo rifarsi una tranquilla vita da contadino assieme alla sua famiglia. Ma non tutti al villaggio sono contenti del suo ritorno. La quotidianità mite e semplice della comunità viene sconvolta dai sentimenti di rabbia e vendetta che la famiglia del suo ex amico nutre nei suoi confronti.
A metà tra un “western” scandinavo e un dramma dal sapore shakespiriano, Erik Kriek ci regala una storia avvincente che ci conduce nella complessità della società islandese medioevale. Realizzato a partire da un’accurata ricerca storica, L’esiliato mette da parte lotte e invasioni sanguinose tipiche dei racconti sui vichinghi e ci mostra uno squarcio di una società che pur vivendo in un paesaggio aspro e inospitale ci ha lasciato in eredità una ricca letteratura e una cultura raffinata.
L’ESODO
Il Faraone Ramsete II non vedeva il suo ormai perduto cugino Mosè da circa quarant’anni. Eppure, nonostante la pressione esercitata dagli Ittiti al Nord e dai ritardi delle costruzioni a Sud, Ramsete deve trovare il tempo per questo anziano furfante del deserto, l’antico mistero che egli rappresenta, e le impossibili richieste di una divinità straniera.
Attingendo dalla Bibbia, dal Corano, e da fonti storiche, lo scrittore A. David Lewis e l’artista Marvin Perry Mann offrono una rivisitazione del Libro dell’Esodo attraverso gli occhi dell’uomo che è insieme il suo più grande capo e il suo peggior nemico: un uomo che prova a regnare in modo saggio, ad amare la sua famiglia e a comportarsi rettamente di fronte a un’ira divina.