IN GOD WE TRUST
Dopo averci regalato la sua splendida destrutturazione del Pinocchio di Collodi, Winshluss si cimenta col libro più letto al mondo: La Bibbia.
La voce narrante di San Franky, santo patrono dei fumettisti e dei bevitori di birra, guiderà il lettore attraverso i differenti e marcanti episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento (astenersi bigotti e fanatici). Così come in Pinocchio l’autore analizzava ed elaborava le molteplici sfaccettature dell’animo umano, così In God We Trust cerca di avvolgere la Bibbia di un aurea differente e variegata.
Dalla parodia dei fumetti di supereroi (God vs. Superman), alla tragedia adulterina, passando per uno studio che spiega la scomparsa dei dinosauri, la densità del libro non lascerà al lettore nessuna tregua. Punteggiato di aneddoti inediti, le favolose avventure di Dio narrate da Winshluss ci faranno conoscere più da vicino questo misterioso personaggio.
Vero e proprio viaggio spirituale, In God We Trust, appare come una grande epopea in cui il disegno dell’autore francese, maestoso come sempre, oscilla tra la tavola a fumetti, l’incisione, la finta pubblicità e l’acquerello. Al tempo stesso opera didattica e presa in giro, Winshluss si diverte moltissimo con un lavoro in cui ritrova l’humour nero dei suoi primi libri e in cui evidenzia tutte le ipocrisie e contraddizioni della religiosità al giorno d’oggi.
IN MEZZO, L’ATLANTICO
Un nuovo esempio di autobiografia a fumetti che mescola il dettaglio personale, la descrizione di un paese (la Colombia) e il “pendolarismo” tra l’Italia e il Sudamerica.
I disagi dell’essere straniero in terra straniera e i collegamenti inevitabili con il proprio paese di origine vengono narrati in maniera originale da uno dei più interessanti autori italiani.
Storie tenere, ironiche, a cavallo tra autobiografia e diario di viaggio.
Un ritratto della Colombia fatto di dettagli, spezzoni, frammenti di vita vera. Un modo per scoprire se stessi e l’idea del viaggio spiando dal buco della serratura Marco e Giovanna con il sorriso sulle labbra. Con un bianco e nero efficace e tagliente, vengono messi in risalto i lati più realistici di questa vicenda, tralasciando in maniera assoluta tutti gli elementi più turistici o romantici a favore di un realismo, a volte anche ruvido, ma sempre coinvolgente.