IL GRANDE MAGAZZI
Venghino, siòri e siòre, perché qui si raccontano le strafavolose avventure del Grande Oler Magazzi, e di come egli giunse, nevvero, a essere il più grande di tutti i maghi. Circa. E di come conquistò sul campo l’aggettivo di GRANDE, affrontando e sconfiggendo acerrimi rivali in amore e conquistato il cuore dell’unica donna in grado di cambiare la sua vita. Passata. Solo Magazzi potrà porre una fine a tutto questo. Ma avere la bacchetta magica non aiuta, specie se è corta, e i suoi rivali sembrano dotati di poteri alquanto singolari. Forza, Magazzi!Forza!
IL GRANDE MALE
Un romanzo fiume autobiografico diventa metafora universale: la vita come guerra e malattia, i libri e la fantasia come rimedio e consolazione. Il grande male, capolavoro del maestro francese del fumetto David B., è il racconto di una dolorosa vicenda personale, narrata senza reticenze: la storia della famiglia di David e della sua vita con un fratello, Jean-Christophe, colpito fin da bambino da una grave forma di epilessia. Il racconto, dal segno netto ed espressionista, parte dall’infanzia. Testimone dei violenti attacchi della malattia ai danni di suo fratello, e dei vani tentativi dei genitori di trovare una cura, l’autore amplia poi la prospettiva dalla cronaca familiare alla storia della Francia, rivissuta attraverso i libri e i racconti dei nonni che attraversano il ’900, due conflitti mondiali e l’avventura coloniale in Algeria. A David B. la vita appare come guerra e mistero incomprensibile: i libri di storia, i romanzi e le letture sulle civiltà antiche sono l’unico modo per cercare una ragione. L’altra via di fuga si trova nei sogni: un ulteriore mondo parallelo, dove l’inconscio rielabora le esperienze e i traumi che segnano le nostre esistenze.
Pubblicato in origine dalla casa editrice francese L’Association in sei volumi, tra il 1996 e il 2003, Il grande male è un graphic novel di rara intensità, delicato e visionario, pionieristico nell’indicare nuove possibilità per il racconto autobiografico a fumetti.
Un’opera fondamentale, vincitrice del prestigioso Alph’Art di Angoulême e di un Premio Eisner, e da tutti riconosciuta come un classico del graphic novel mondiale.
IL GRANDE RATOLIK
La “K” con le orecchie da topo! Il principe dei ladri! Il criminale più ricercato al mondo! L’incubo dell’Ispettore Biloba! Ratolik ha un unico punto debole, e il suo nome è Ada. Diminutivo di Adamo. Ma l’Ispettore non lo sa. Cosa succederà quando Ratolik dovrà scegliere tra la libertà di Ada e il favoloso diamante Giuffoni? Scopriamolo insieme. Azione! Crimine! Sensualità, pochissima. La leggenda dei neri italiani affronta Rat-Man di Leo Ortolani poco prima di affrontare il film dei Manetti Bros.