HUMAN TARGET: L’ULTIMA PAROLA
Il maestro del travestimento Christopher Chance viene assunto per impersonare un anziano attore cinematografico, la terza vittima di una rete di estorsioni che bersaglia il jet set di Hollywood. Ma quello che sembra un caso semplice si dimostra tutto il contrario. Quando il suo apparente successo nell’incarico attrae l’attenzione di un padre afflitto che farebbe di tutto per trovare il figlio rapito, Chance si ritrova presto su una strada di pericoli e inganni che si immerge nel ventre sordido della fabbrica dei sogni hollywoodiana. Tutto questo, nei panni di un aspirante sceneggiatore con programmi alquanto sgradevoli. In una città in cui l’artificio è tutto, Christopher Chance, forse l’attore supremo, sta per perdere addirittura la sua identità in quella che potrebbe essere la sua ultima interpretazione. Peter Milligan, scrittore della celebrata miniserie HUMAN TARGET e dell’amatissimo X-FORCE, presenta un “film noir” a fumetti accompagnato dalla grafica incisiva di Javier Pulido.
HYPERICON
La meravigliosa storia d’amore tra Ruben e Teresa, nella Berlino di fine anni Novanta, si alterna con quella di Howard Carter che, nello scetticismo generale, nel 1922 porta alla luce la tomba di Tutankhamen avvolta nell’oscurità da oltre tremila anni. Il nuovo attesissimo graphic novel di uno dei più grandi autori di fumetto contemporanei. Con Hypericon, come già fatto in Cinquemila chilometri al secondo, Manuele Fior ritorna a raccontare le vibrazioni della giovinezza, le inquietudini del cuore, i legami più forti dello scorrere del tempo. La vita di Teresa è sempre stata una larga e confortevole linea retta. Un’autostrada che l’ha portata, nell’ammirazione generale, a centrare puntualmente tutti gli obiettivi che si era prefissa. E non è un caso se è stata scelta proprio lei, come assistente scientifica per l’allestimento della grande mostra a Berlino del tesoro di Tutankhamen. La linea retta, invece, è del tutto assente nella personalissima geometria di Ruben, giovane e velleitario artista italiano. Per lui, come per tanti coetanei, Berlino alla fine degli anni Novanta è un enorme parco giochi. Un labirinto magico disseminato di opportunità, in cui perdersi è facile e divertente. Quando Teresa e Rubens si incontrano, il destino cambierà per sempre la traiettoria delle loro esistenze.
