GUSTAV KLIMT: LA BELLEZZA ASSOLUTA
Gustav Klimt ha raggiunto la fama suprema mentre tutt’attorno infuriava l’apocalisse della Prima guerra mondiale. Il contrasto tra il luccichio dorato delle sue opere e la nera catastrofe del tempo è il simbolo di un sistema imploso, consapevole della crisi ma incapace di reagire.
Queste pagine raccontano un grande artista, creatore di eleganza carnale e irresistibile bellezza, libero ma profondamente immerso nella propria epoca, tra le influenze della psicanalisi e le nevrosi della società, la fine delle avanguardie e l’inizio di una nuova era.
HABIBI
In un panorama epico fatto di deserti, harem e labirintici agglomerati urbani traboccanti di vita e di miseria, si dipana la storia di due anime schiave, portate l’una nelle braccia dell’altra da un destino nato e cresciuto per restare eterno. Lei è Dodola: bambina, poi donna, poi madre imprigionata in un mondo di uomini. Lui è Zam, orfano che nella ragazza – e nelle storie della cultura e della mitologia islamica con cui lei lo crescerà – troverà un amore assoluto, viscerale, indispensabile. Dai miseri villaggi a sud della prosperosa Wanatolia, al deserto popolato di nomadi e criminali, all’opulenza del Palazzo del terribile Sultano, Habibi (“mio amato”) traccia nelle morbide curve della calligrafia araba una parabola sul nostro rapporto col mondo naturale, sull’abissale divario tra primi e terzi mondi, sull’eredità comune di cristianesimo e islamismo e, soprattutto, sulla magica, insostituibile forza del racconto.
HAMMER SESSION!
Per Otowa n. 4 – truffatore provetto, tanto da essere considerato tra I più pericolosi criminali giapponesi – è arrivata forse l’occasione per potersi redimere e fare qualcosa di buono nella sua vita…
In compagnia di Asabu n.10 – un pericoloso mafioso – si ritrova a un bivio: finire in carcere, oppure… a lavorare segretamente in una scuola!
Forse la sua grande esperienza nel leggere il cuore e la mente di chi lo circonda – che lo ha portato ad eccellere nella sua precedente “professione” – sarà la chiave che gli permetterà di comprendere gli studenti e aiutarli nel difficile compito di capire e scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La “Hammer Session” sarà così la sua… terapia d’urto!
HANA E ALICE – IL CASO DI OMICIDIO
Tetsuko “Alice” Arisugawa, alunna di terza media trasferitasi alla scuola media dell’Istituto Ishinomori, viene a conoscenza di una diceria riguardante un caso di omicidio commesso l’anno prima da quattro persone. Scopre poi che la casa accanto alla sua è temuta dai suoi compagni, che l’hanno soprannominata Villa Fiorita. “Alice” decide quindi di investigare su Villa Fiorita e lì incontra “Hana” Arai, la sua compagna di classe che ha recentemente cominciato ad assentarsi da scuola e che dovrebbe essere molto informata sul caso. L’avventura delle due ragazze per risolvere l’enigma del «caso di omicidio più piccolo al mondo» ha inizio…