GUARDATI DAL BELUGA MAGICO
Daniel Cuello, che nel 2017 ha stupito il mondo del Fumetto italiano con il bellissimo romanzo grafico Residenza Arcadia, torna con un volume dello stesso formato, che raccoglie le strisce per le quali era diventato famoso sul web. Con questo libro Daniel riesce in un’operazione insolita e mirabile: le strisce, messe in questo preciso ordine e incorniciate dai capitoli di una lunga storia inedita (oltre trenta pagine) che racconta l’uomo dietro al fumettista, non sembrano più estemporanei sfoghi dell’”Uomo qualunque”, dall’inconfessabile amore per Alberto Angela alla frustrazione per quando al supermercato finiscono gli “assaggini” al banco salumi. Le strisce sembrano parte di un universo coerente, con una sua continuity interna, che la storia inedita svela ed esalta. Un libro prezioso, di cui Winsor McCay sarebbe stato fan, dolceamaro, saggio e cosciente di sé come solo i cartoonist di razza sanno essere.
GUARDIANI DELLA GALASSIA RETAGGIO
• Dalle macerie ancora fumanti della Guerra Annihilation nasce un nuovo gruppo di eroi cosmici.
• E credeteci, un team del genere non si era mai visto. Basti pensare che ne fanno parte un albero parlante e un procione antropomorfo!
• Ma una congrega tanto singolare sarà in grado di opporsi alle nuove minacce che mettono a rischio l’universo?
• Le prime avventure della squadra di cui fanno parte Star-Lord, Gamora, Rocket, Groot, Drax e Mantis, tra gli eroi più amati del cinema!
GUERRA GIUSTA
Un graphic novel per ricordarci quanto facilmente normalizziamo le azioni più atroci che oggi l’umanità compie, una riflessione sul linguaggio, su come sia semplice ridefinire eventi disumani attraverso le parole per renderli addirittura necessari e auspicabili, ossimori che distruggono vite e comunità. Zezelj ci porta in un territorio in guerra, in un tempo sospeso, dove Vanja e Vanja, un ragazzo e una ragazza, sono amici. Fugaci momenti di condivisione, di affetto, la voglia di gioco, di vivere nonostante tutto, saltando sulle macerie del mondo. È solo una guerra giusta, una delle tante, perché viviamo in un presente di guerre giuste, di genocidi giustificati, di realtà virtuali, di urla silenziose. Come scrisse Fellini, nella prefazione a una delle prime opere di Zezelj: «Mi affascinano di Danijel Zezelj le sue prospettive, il modo in cui riesce ad esprimere attraverso le sue storie e i suoi personaggi il senso della malinconia, di qualcosa di fatale che incombe.»