DRAW MY CHILDHOOD
L’infanzia vista con gli occhi di una bambina non è certo un gioco da ragazzi! Ottenere bei voti a scuola, litigare con i bulli, gestire le farfalle nello stomaco e contemporaneamente trovare anche il tempo per guardare i cartoni animati… Insomma, un’agenda straripante d’impegni. “Draw my childhood” è una raccolta di aneddoti pubblicati su Youtube dal 2014 e approfonditi in questo volume, raccontati con voce ironica e giovane da Fraffrog. Chissà che non vi rispecchiate anche voi in alcuni di questi episodi…
DREAM POLICE
I detective della Dream Police Joe Thursday e Frank Stafford sono partner da quando ne hanno memoria, pattugliando l’universo alternativo dei sogni, degli incubi e il grande vuoto oltre ad essi. Ma quando Frank improvvisamente scompare… e la donna che torna al suo posto dice di essere il partner di Joe, che lei è sempre stata il partner di Joe… allora lui comincia un viaggio dentro l’ignoto che scuoterà il mondo dei sogni fin giù nelle sue fondamenta.
DRIFTER
Forte della grande tradizione di colonizzazione, l’umanità si è servita di altri pianeti, esaurendo tutte le risorse naturali che incontrava lungo il proprio cammino, e lasciando talvolta interi mondi inerti e senza vita… Abram Pollux andrà incontro a un destino inusuale su un pianeta desolato in cui la sua nave spaziale precipita violentemente.
Quando sbarca in una città fantasma, egli comprende il vero senso della sua nuova missione. La sua epopea di sopravvivenza si trasformerà allora in una vera sfida di umanità…
DRIVE
Dal classico moderno della le eratura noir di James Sallis, già ispiratore di un film di successo, un graphic novel di adrenalina pura. In una tenebrosa Los Angeles, Driver sbarca il lunario come stuntman automobilistico ma arrotonda facendo da autista per una banda di rapinatori. Driver non partecipa mai alle rapine, guida e basta: in quello, è il migliore. Ma dopo un colpo finito male, dovrà accettare finalmente di sporcarsi le mani… nel sangue. Oltre 100 pagine di tensione pura, con i disegni mozzafiato dell’italiano Antonio Fuso.
DROPSIE AVENUE
«I quartieri hanno un loro arco vitale. Nascono, evolvono, maturano e muoiono» racconta Will Eisner. «Anche se questa loro evoluzione viene evidenziata dal declino dei loro edifici, a me sembra che la forza interna che produce questo degrado sia la vita dei loro abitanti. Al cuore di questa trasformazione ci sono gli individui, non i palazzi.» Per questo suo canto d’amore agli angoli più negletti di New York, il maestro del graphic novel ha scelto una zona del Bronx dal nobile pas-sato coloniale. Ma di quel passato, come è facile intuire, ormai non resta più nulla, se non i segni sommersi in decenni di svolte storiche: dalla Dichiarazione d’indipendenza al melting pot, dalla Grande depressione agli echi della Seconda guerra mondiale, dalla rinascita borghese del dopoguerra al degrado urbano degli anni Settanta. Come un cartografo dei sentimenti, Eisner traccia le coordinate di tante piccole vite che – in pochi isolati – hanno conosciuto grandiosi fasti e gloriosi fallimenti.