VISA TRANSIT
Estate 1986: poco dopo la tragedia di Chernobyl, Nicolas de Crécy e suo cugino, ventenni, partono per un lungo viaggio on the road con una vecchia e scassata Citröen Visa. Con a bordo una piccola biblioteca improvvisata e dormendo nei sacchi a pelo, attraversano il nord Italia, la Jugoslavia, la Bulgaria fino alla Turchia. Visa Transit è un racconto autobiografico, l’autore mescola i ricordi di viaggio a quelli d’infanzia, dando vita a una profonda riflessione sugli ultimi decenni dell’Europa: da quella dei visti e delle frontiere, a quella della libera circolazione e del turismo dei voli low-cost. Lo stesso titolo è un gioco di parole tra il nome della macchina e la parola visto (visa in francese). In un mondo diviso in blocchi, il viaggio è scandito dai controlli dei documenti a ogni confine – e dalla paura che questi momenti comportano – a cui fa da contrasto la luce calda e solare dei paesaggi attraversati e degli incontri rimasti impressi nella memoria.
VISO NASCOSTO
Nuova Guinea, fine Ottocento: una terra misteriosa, densa di foreste e di spiriti, dilaniata dal conflitto tra tribù indigene e potenze coloniali. Un uomo mascherato, noto solo come “Viso nascosto”, guida un’insolita rivolta contro i tedeschi, seminando disordine e leggenda. A dargli la caccia, un ufficiale integerrimo e un caporale disilluso: due uomini agli antipodi, legati da un compito impossibile. In questa avventura affilata e suggestiva, Sergio Toppi intreccia disegno e racconto in un’opera che scava nell’animo umano, dove il confine tra giusto e sbagliato si fa sottile.