BLOTCH IL RE DI PARIGI
Presuntuoso, ipocrita, razzista, megalomane: un irresistibile ritratto d’artista nella Parigi degli anni ’20. Blotch è un mediocre disegnatore umorista della rivista Fluide Glacial, eppure la sua presunzione è sconfinata: tanto da porlo in situazioni grottesche, paradossali, di irresistibile umorismo. Dando al personaggio il proprio pseudonimo, appena modificato, Blutch crea una forma di autobiografia scaramantica (unendo nel divertimento diversi colleghi), a voler scacciare le tentazioni di presunzione che facilmente seducono molti artisti, e non artisti.
BLUE
Il periodo dell’adolescenza è per tutti un momento particolare, di cambiamenti e trasformazioni, per le giovani ragazze che si apprestano a diventare donne lo è forse un poco di più.
Aqua, però, sta cambiando in un modo incomprensibile, per lei, per i suoi amici, per i genitori e per la Dottoressa Beatrix, a cui la ragazzina si rivolge per avere aiuto quando non riesce più a gestire la situazione e il mutare del proprio corpo che, giorno dopo giorno, diventa estraneo e alieno, inquietante e soffocante. In un mondo in cui la quotidianità è interrotta dal suono acuto delle sirene di allarme, che avvisano la popolazione del verificarsi di continui attacchi chimici sui cieli delle città, dove è facile ammalarsi e morire all’improvviso senza saperne il motivo, il male di Aqua, strisciante e implacabile, la porta a cercare di isolarsi da tutti e a scontrarsi con Go, uno studente della sua scuola convinto che il governo nasconda qualcosa di sinistro alla popolazione. Aqua sta cambiando, Aqua, forse, si sta trasformando.
BLUE
Tre ragazzini scapestrati bigiano scuola per andare a vedere i resti di un corpo morto sulla ferrovia: il cuore di Blue è un ricordo d’infanzia dell’autore, cresciuto in una cittadina australiana tra surf, fumetti underground e hotdog annegati nel ketchup. Cittadina che viene progressivamente invasa da creature tentacolari di colore blu, la cui presenza, inizialmente innocua e ingiustamente vessata, diviene via via più inquietante e pericolosa. Tra Stand by me e District 9, un’intelligente e onesta riflessione sui contrasti interni del continente australiano, presentata in modo così delicato e imparziale da diventare senza sforzo la storia dei contrasti razziali di qualunque Paese – e, più in generale, del senso di inquietudine e di paura generato dal diverso in ognuno di noi. L’autore Pat Grant è australiano. Vive in una casa di legno sulla spiaggia nel New South Wales. Scrive e disegna fumetti e pubblica fanzine. Blue è la sua prima graphic novel – anzi, come preferisce dire lui: il suo primo libro a fumetti.
BLUEBERRY: IL FUORILEGGE
Questo albo fa parte del ciclo “Complotto contro Grant”, che si concluderà con il prossimo albo Angel Face, uno dei migliori di questa serie che è comunque sempre ad altissimi livelli.
Blueberry, prigioniero, approfitta dell’attacco al treno che lo stava trasferendo per evadere, diventando così un fuorilegge. È costretto alla clandestinità e non immagina che la sua evasione fa parte di un piano sapientemente studiato nei minimi dettagli. Piano che ha come mira finale nientemeno che un attentato contro Grant, il presidente degli Stati Uniti.
Come in tutti i volumi di questa serie, la qualità è eccellente e la storia intrigante.
BODIES
• Quattro omicidi. Quattro detective. Quattro epoche diverse. Lo stesso corpo.
• In un vicolo londinese del 1890 appare misteriosamente un cadavere orribilmente sfigurato. Lo stesso avviene nel 1940, nel 2014 e nel 2050.
• Cosa accomuna questi quattro periodi storici, e qual è l’orribile segreto che lega degli omicidi apparentemente identici?
• Si Spencer (Books of Magic) ci regala una storia inquietante e affascinante, un giallo impossibile che è diventato una miniserie Netflix