MAFALDA TUTTE LE STRISCE
Quick Overview :
Polemica, coscienziosa, contestataria e anticonformista, Mafalda è la bambina argentina più famosa di tutti i tempi. La sua prima apparizione ha avuto luogo il 29 settembre1964; da allora si sono susseguite quasi duemila strisce che hanno narrato la vita quotidiana di questa bambina di sei anni originaria di Buenos Aires, circondata dalla sua famiglia e dai suoi amici. In pochissimo tempo, le sue strisce hanno iniziato a fare il giro del mondo e a offrire ore di piacevole intrattenimento a milioni di lettori. Sessant’anni dopo la sua nascita, Mafalda è più viva che mai.
- autore: Quino
- editore: EDIZIONI SALANI
- anno: 2024
Esaurito
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MAFALDA LA PRESIDENTE
Mafalda è stufa dell’intolleranza, stanca che il mondo sia ‘gestito con i nostri piedi’ e che non ci sia modo per noi umani di andare d’accordo. Ecco perché le sue strisce sono da sempre dense dei temi politici e sociali più attuali e interessanti. La democrazia, lo stato del mondo, la disaffezione dei governanti, i conflitti internazionali, la povertà, i diritti umani, la cura del pianeta, le idee di progresso passano tutti sotto la sua lente d’ingrandimento e la rendono ancora oggi capace di farci ridere e insieme pensare come pochi altri sanno fare.
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JACOVITTI PROIBITO KAMASULTRA
L’opera più controversa di Jacovitti torna in libreria in una edizione critica brossurata che riporta fedelmente i colori utilizzati dal maestro termolese e che importa in Italia una grande quantità di tavole inedite pubblicate soltanto nell’edizione francese. L’edizione cartonata è andata esaurita in meno di due mesi ed è ora reperibile sono in alcune librerie di varia.
Nel volume sono anche presenti numerose tavole “erotiche” o “pornografiche” completamente inedite, ritrovate dopo una lunga ricerca negli archivi dell’erede, nonché, per la prima volta, le tavole realizzate per «Playmen» alla fine degli anni Settanta, quando Jacovitti, con la pubblicazione del Kamasultra, si era inimicato tutti gli ambienti di orientamento cattolico. Compaiono anche una grande quantità di schizzi giocosamente pornografici mai pubblicati prima. Il volume è corredato da un’ampia prefazione di Gianni Brunoro che lo spiega e lo contestualizza.
L’impaginazione è stata fatta consultando alla mano non le più recenti edizioni di Stampa Alternativa ma l’originale edizione di Maga Publicitas SpA, nei sui 4 volumi spillati, più gli originali menabò ritagliati e “impaginati” a mano da Jacovitti stesso.
CATTIVIK LA NOVELL’GRAFIK’ LA NEVE SPUGNA
Ci siamo stancati di riprendere iconici personaggi del fumetto italiano e farci nuove pazzissime storie? Non più di quanto Cattivik si sia stancato di sgraffignare e ghignare: cioè, per niente!
Per festeggiare i 60 anni del genio del male più goffo e adorabile del fumetto, abbiamo deciso di fare qualcosa di ancora più audace di “Tutto un altro Lupo Alberto”: affidare Cattivik alle nuove generazioni che ci sono cresciute, ma questa volta con una sfida mai vista prima.
Niente raccolta di storie brevi, qui si parla di una vera e propria “novell’ grafik”, una lunga avventura criminale dal ritmo serrato, scritta da Lorenzo La Neve, disegnata da Spugna, sotto la supervisione del maestro Silver.
Un heist movie a fumetti, pieno di colpi di scena, trabocchetti, risate, frittate di uova marce e piani geniali finiti malissimo.
E non è tutto: nel volume troverai anche strisce d’archivio restaurate, riportate alla luce per creare un ponte tra il Cattivik di ieri e quello di oggi in un unico, imperdibile volume per tutti i fan del fumetto italiano.
Yuk yuk!
MUMIN E L’ISOLA DESERTA
Riempito il cestino da picnic, i Mumin partono in gita con l’elicottero di zia Gianna. Ma una terribile tempesta li costringe a un atterraggio d’emergenza, catapultandoli su un’isola deserta. Nessuna paura per l’intraprendente famiglia che si lancia subito alla conquista della nuova terra, scoprendo una caverna ancora popolata dai loro lontani antenati e un relitto pieno di rum, libri di giardinaggio, fuochi d’artificio e pirati che diventano presto compagni di mille avventure.
UNA MODERNA OLYMPIA
La famosa Olympia dipinta da Manet sogna di diventare una stella del grande schermo. Ma Venere le sbarra la strada…
In un mondo parallelo e irriverente le grandi opere d’arte del Museo d’Orsay prendono vita, escono dalle tele e diventano protagoniste di una sfrenata sarabanda comica.
La pittura incontra il cinema e il fumetto, a ritmo di musical. Impossibile?
Tutto è possibile se a disegnare è Catherine Meurisse, divertentissima e talentuosa autrice del gruppo di Charlie Hebdo.
CALVIN AND HOBBES: E’ UN MAGICO MONDO
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
IL CERCATORE
Indiana Jones incontra Il Signore degli Anelli nella nuova, avventurosa storia di Leo Ortolani. Quando il mondo cambiò per davvero e la magia si diffuse su tutta la Terra, molti dovettero ricredersi sulla formula “Sim Sala Bim”. In questo mondo rivoluzionato, nuove figure emersero dalle ceneri degli YouTuber e degli influencer: i cercatori, persone che votavano la loro esistenza alla ricerca di antichi manufatti e tracce di civiltà ormai scomparse. Tipo Voyager, ma senza Giacobbo. Questa è la storia di uno di loro. Inoltre: studi, disegni inediti e imperdibili “dietro le quinte”.
SINCERE AMICIZIE
“Niente è facile in amicizia. Ci vogliono discrezione, pudore, fedeltà. Sincere amicizie, è un pleonasmo o un ossimoro?” Dall’Olimpo dei fumettisti francesi, Jean-Jacques Sempé, disegnatore umoristico collaboratore di Goscinny (Asterix) e di varie testate internazionali, si interroga su uno dei sentimenti che gli è più caro: “Credo che sia come il sentimento amoroso: arriva, si pone su di noi, poi bisogna sbrigarsi perché ci sono dei compiti, degli impegni, un rituale… Penso a una frase di Simone de Beauvoir riferita a Sartre: – Perché è così tra di noi? Perché so che se ci diamo appuntamento il 17 luglio alle 6:45 ai piedi dell’Acropoli, ci saremo tutti e due!-, -L’amicizia è un patto che può essere non formulato, come un accordo che esiste tra due esseri e che non è enunciato.”
RANGO
Vietnam. Una guerra sporca. Una guerra lurida. Una guerra che ha segnato milioni e milioni di spettatori. Una guerra combattuta da tanti
giovani. Giovani attori. Una guerra che è arrivata nelle nostre case, alle 20:30, in prima serata. Da questi terribili ricordi, nasce la vera storia di un falso reduce e di come abbia vinto la guerra. Dopo il successo de Il cercatore, state pronti per Rango.
I FAVOLOSI PELOSISSIMI FREAK BROTHERS
Un nuovo grande autore, con un nuovo importantissimo caposaldo del fumetto mondiale, si aggiunge alla collana “I Fondamentali”. Tocca a Gilbert Shelton e ai suoi Fabolous Freak Brothers battezzare questa nuova serie che si propone di pubblicare la versione definitiva di questo capolavoro del fumetto underground.
Nati nel 1971, i Freak Brothers sono tra i più famosi personaggi del fumetto americano. Nel corso degli ultimi 40 anni si sono costruiti un pubblico di migliaia di appassionati seguaci, hanno generato modi di dire ancora oggi usati e raggiunto lo stato di icone della controcultura. Inauguriamo questi volumi con Idioti all’Estero, la più lunga avventura dei tre fratelli, che li porterà in giro per il mondo alla ricerca di “roba a buon mercato”. Una sarabanda di avventure entrate nella storia, che Comics Journal ha inserito nell’elenco dei 100 migliori fumetti di tutti i tempi.
CALVIN AND HOBBES: STRANI ESSERI DI UN ALTRO PIANETA
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.

