TO BE OR NET TO BE
Quick Overview :
Ogni giorno, sul sito Clarence.com, le strisce di To Be or Net to Be fanno sorridere migliaia di impiegati, tecnici, grafici, collaboratori coordinati e continuativi. Le avventure dell’immaginaria Immanet ideata da Roberto Grassilli e dei suoi scalcagnati dipendenti raccontano il mondo interconnesso e sconnesso della Rete, e i cambiamenti che essa ha portato negli uffici e nella vita delle persone. Roberto Grassilli è autore di fumetti per varie testate italiane, ha fatto parte della redazione di “Cuore”, dove ha creato, insieme a Gianluca Neri, il portale Clarence.com.
1 disponibili
ConfrontaLibroteka
Ti potrebbe interessare anche...
GIOCHI E RISATE
Giochi e risate è sia una girandola di enigmi, indovinelli, tranelli, rebus e tutto il meglio dell’enigmistica, che una raccolta delle migliori battute e freddure di PERA TOONS . Il miglior libro per rilassarsi in vacanza o ritagliarsi un momento di calma in casa per regalarsi un momento di buon umore. Divertimento assicurato per piccoli e grandi con il libro di giochi e battute di PERA TOONS.
TROPPO TIMIDA
Cosa succede quando ti dicono che “sei troppo timida” e tu ci credi? A volte basta una frase, detta da un compagno di classe, per mettere in crisi tutta la tua identità. Troppo timida è il racconto, ironico e tenero, di una lunga convivenza con la timidezza: dall’infanzia all’età adulta, tra palpitazioni, silenzi imbarazzati, crush impossibili, amicizie profonde, e la continua paura del giudizio degli altri. Attraverso il linguaggio del fumetto, l’autrice ripercorre con autoironia le mille piccole (e grandi) sfide che affronta chi ha paura di esporsi. Un viaggio tra insicurezze e conquiste, che mostra come la timidezza non sia una debolezza da “curare”, ma un tratto da conoscere, accettare e, perché no, anche amare.
Un libro pensato per chi si è sentito almeno una volta fuori posto, troppo silenzioso, troppo sensibile… troppo timido. O timida. O timidə.
MAMMA, QUESTA E’ L’ITALIA
Keiko arriva in Italia dal Giappone con una valigia e la voglia di ricominciare. Non conosce nessuno, ma col tempo trova amici e un compagno per la vita. Le uniche difficoltà? Adattarsi alle idiosincrasie del nostro Bel Paese.
Come conciliare gli usi e costumi nipponici con quelli nostrani? E, soprattutto, come rassicurare una mamma giapponese davvero preoccupata del fatto che si possa vivere bene anche in Italia… quando è faticoso capire perfino le sue tante contraddizioni? Una commedia autobiografica raccontata attraverso vignette che si leggono come un diario intimo e familiare.
Con gli occhi imparziali di uno straniero, ma con un amore incondizionato per la nostra terra, Keiko Ichiguchi ci aiuta a scoprire i nostri pregi e difetti, i tic, le ossessioni e le nostre manie più curiose o imbarazzanti… viste dall’esterno.
BEDELIA
Bedelia è una dea. Bedelia è sui cartelloni di tutta la città. Bedelia ha i giorni contati: Segreti, la marca di lingerie di cui è testimonial da anni, la sta per sostituire. Cosa succede a una dea quando si rende conto che gli umani si stanno preparando a dimenticarla?
Leo Ortolani ha preso un personaggio secondario della sua storica saga di Venerdì 12 e ha risposto, senza scrupoli, senza mezzi termini, a questa domanda. Per la quarta di copertina ha scelto parole lette le quali non potrete dire di non essere stati avvertiti: “Vi innamorerete di una stronza.”
ZANNABLU PRESENTA: GRASSASSIN’S PIG
Zannablù è un lavapiatti in una pluristellata trattoria fiorentina quando si scopre il segreto dei suoi apprezzatissimi piatti. Un segreto che si perde addietro nelle generazioni e su cui anche altri vogliono mettere le mani.
Il Malanimus, congegno che serve a rivivere le gesta dei propri antenati, servirà proprio a impadronirsi di detto segreto sin dai suoi primi vagiti, mentre la pedina principale sarà nientemeno che lo zannuto protagonista. Costretto – a ripercorrere i ricordi del suo predecessore rinascimentale Ozio Auditonto, svolgerà la sua missione vedendo affiorare in sé le micidiali doti tipiche della stirpe dei Grassassini. Le sue prodezze saranno controbilanciate dall’innata sbadataggine e dal fatto che tutti – nessuno escluso – sono matti da legare.
CALVIN AND HOBBES: E’ UN MAGICO MONDO
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
