STORIE DI ARTHUR KING
Quick Overview :
una pallina da flipper – soltanto nella mente malata dei suoi creatori. Poi, se ha fortuna, viene affidato alle cure di interpreti degni e di affidabili mestieranti, che ne canteranno le gesta per mesi o anni. Arthur King, guidato dalla sua buona stella, è capitato per un paio di volte a casa di Massimo Carnevale. Il resto è storia. E la storia è in questo volume…” così scrive Lorenzo Bartoli, il nostro Alan Moore tricolore, nella prefazione di questo volume.
Dopo la calorosa accoglienza rivolta ad Arthur King director’s cut, torna il personaggio creato da Andrea Domestici e Lorenzo Bartoli con un libro straordinario che apre la nuova collana Warp della 001 Edizioni. Warp ha l’intento di proporre a prezzi contenuti i fumetti più interessanti, apparsi in Italia in questi ultimi anni. Si comincia con la guest star del fumetto italiano… Massimo Carnevale. All’interno del volume le due
storie realizzate dal talentuoso disegnatore per il personaggio: Venus e Le chiavi dell’anima. Due eccezionali prove d’artista che non deluderanno i fan. Il volume è impreziosito da una splendida copertina realizzata appositamente dall’autore per l’occasione.
- autore: Bartoli, Carnevale, Domestici
- editore: 001 edizioni
- anno: 2007
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LA GIUNGLA
La Giungla, il romanzo più importante e di successo di Upton Sinclair, è il resoconto scioccante delle peripezie dell’immigrante Jurgis Rudkus e della sua famiglia, alle prese con il brutale sistema che governa l’industria della trasformazione della carne di Chicago. La denuncia esposta all’interno del libro delle condizioni di lavoro pericolose e anti.igieniche nelle fabbriche di inscatolamento, generò un forte moto di indignazione pubblica che portò alla votazione di una legge che pose freno a questa situazione (il Pure Food and Drug Act).
La potenza immaginifica delle illustrazioni di Peter Kuper cattura l’intensità e l’atmosfera del romanzo di Sinclair, in un audace contrappunto tra testo e disegno.
FONDO DI MAGAZZINO
Una ragazza si ritrova in un mondo surreale, un mondo composto di oggetti. A soccorrerla degli strani personaggi animati che cercano di indicarle la strada per poter tornare al suo mondo. Ma quale mondo?
Per la collana Made in Italy un nuovo autore che farà parlare di sè per questa storia… un lucido delirio dove possono accadere fatti all’apparenza impossibili.
Fondo di magazzino racconta del nostro rapporto con gli oggetti, le cose che tutti i giorni ci circondano, ci ammaliano e ci spingono a possederle. Cose tutto sommato inutili. Tutto questo alla fine diventa soffocante, ossessivo, una malattia che crea invidia e comportamenti da imitare.
Fondo di magazzino cerca delle risposte nel delirio, nella metafora, trovando tante domande e poche conferme ma lascia comunque una speranza, uno spiraglio attraverso un mondo fantastico, dove i protagonisti animati e un po’ filosofi sono topi, libri, sveglie, televisori, bottiglie di liquore, sigarette e tanti altri nostri oggetti quotidiani.
Quattro anni di lavoro per una storia che dire illustrata è poco: ogni vignetta rigurgita di personaggi, oggetti e situazioni. Una prova d’artista per Carmelo Calderone, giovane autore romano alla sua opera prima.
REBECCA (SEI TU)
Rebecca (sei tu) è una storia che parla di sogni.
Tutti hanno qualche idea del proprio mondo onirico e della strana relazione che esiste fra i contenuti del sogno e le esperienze della veglia. Ma la portata delle discipline psicologiche è di gran lunga più incredibile e profonda rispetto a quanto ritenuto dal senso comune. Spesso i sogni ci fanno sorridere o, al più, rabbrividire, ma non andiamo mai più in là nell’affrontarli.
La protagonista della storia è Rebecca e assomiglia tanto a tutti noi. E’ giovane e bella come tutti noi. Anche lei sogna, ci sorride sopra, si spaventa e cerca di confidarsi, all’amica del cuore come al nonno. Fra gli altri, sembra proprio che in questa avventura si confidi anche con Jung…in sogno…
Dopo la sua prima graphic novel, Ultima lezione a Gottinga, sui misteri della matematica, l’autore Davide Osenda ci avvicina ad un’altra sua grande passione: la psicoanalisi.
L’ETERNAUTA
Nei dintorni di Buenos Aires quattro amici giocano a carte.
Nella notte silenziosa, dei misteriosi fiocchi di neve fosforescenti cominciano a cadere e uccidono istantaneamente chiunque li tocchi.
È l’inizio di un’agghiacciante invasione aliena e della lotta per la sopravvivenza.
Un capolavoro del fumetto mondiale la cui trama ha anticipato il golpe argentino del 1976 di Jorge Videla, del quale è rimasto vittima lo sceneggiatore Héctor Oesterheld, desaparecido nel 1977.
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ZANNABLU PRESENTA: STRANGER PIGS
Puntuali come ogni anno tornano le ribelli matite dei Dentiblù (Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri) a colpire in chiave parodistica e stavolta lo fanno prendendo di mira un nuovo successo targato Netflix, l’emittente online protagonista di una vera e propria esplosione commerciale. Il telefilm originale si sta ancora facendo largo fra il pubblico, ma registra un apprezzamento alle stelle e in piena espansione. E così, anche gli autori si sono lasciati stregare e hanno mandato il loro cinghiale Zannablù a scorrazzare nel panorama anni ottanta in cui si svolgono le misteriose vicende dei quattro ragazzini dell’America suburbana. Ovviamente i nostri hanno voluto dare un’impronta del tutto peculiare alle vicende, memori di quelli che sono stati gli anni ottanta per la loro generazione, nell’Italia del boom televisivo commerciale, degli spot pacchiani e delle celebrità rampanti. Le vicende si avviano quando Zannablù, tuttofare di una piccola cittadina, smonta dal suo ruolo di babysitter lasciando da solo il piccolo Giacomino. All’indomani, il bambino è misteriosamente scomparso e la madre è nel panico più completo. Il nostro cinghiale, tanto per rimediare alla sua mancanza, quanto perché fra i suoi mille mestieri è anche capo della polizia locale, inizia una rocambolesca ricerca a cavallo fra due dimensioni, e scopre che dietro tutto questo ci sono l’emittente televisiva Fininset e il suo patron Berto Silviusconi. Di nuovo parodia, di nuovo un esilarante intreccio originale e satirico, per l’ormai irrinunciabile dose di avventura e risate targata Dentiblù.
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