MAMMA, QUESTA E’ L’ITALIA
Quick Overview :
Keiko arriva in Italia dal Giappone con una valigia e la voglia di ricominciare. Non conosce nessuno, ma col tempo trova amici e un compagno per la vita. Le uniche difficoltà? Adattarsi alle idiosincrasie del nostro Bel Paese.
Come conciliare gli usi e costumi nipponici con quelli nostrani? E, soprattutto, come rassicurare una mamma giapponese davvero preoccupata del fatto che si possa vivere bene anche in Italia… quando è faticoso capire perfino le sue tante contraddizioni? Una commedia autobiografica raccontata attraverso vignette che si leggono come un diario intimo e familiare.
Con gli occhi imparziali di uno straniero, ma con un amore incondizionato per la nostra terra, Keiko Ichiguchi ci aiuta a scoprire i nostri pregi e difetti, i tic, le ossessioni e le nostre manie più curiose o imbarazzanti… viste dall’esterno.
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ConfrontaDopo aver rivelato agli italiani le vere facce del Giappone, Keiko racconta alla mamma la sua imprevedibile vita in Italia, con l’occhio di una vera giapponese DOC che vive nel Bel Paese fin dagli Anni Novanta, sposata con un disegnatore di fumetti bolognese.
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IL PLAYBOY
L’autore del bestseller “Io le pago” riavvolge il nastro della memoria, ripensa ai suoi rapporti con le donne e disegna un altro capitolo della sua autobiografia senza sconti.
Il canadese Chester Brown, uno degli artefici del “Rinascimento” del fumetto alternativo nordamericano con gli amici e colleghi Seth e Joe Matt, torna con la memoria e con la matita al diario dei suoi 15 anni. E racconta la scoperta dirompente del sesso, nella Montreal del 1975, attraverso le “conigliette” e ragazze-copertina sulle pagine della famosa rivista Playboy di Hugh Hefner. Uno choc, una fonte inesauribile di fantasticherie e tempeste ormonali per un adolescente cresciuto secondo i dettami di una rigida, tradizionale educazione religiosa.
PLAYER VS. PLAYER
Cole, il direttore responsabile il cui nirvana personale coincide con gli emulatori dei giochi anni ’80, è la colla che tiene unito il gruppo. Brent è il grafico, caffeinomane come ogni creativo che si rispetti, pomposo come un mago elfo del 50° livello, nonché gran maestro Jedi dei commenti fuori luogo. Nonostante l’apparenza scostante, è innamorato perso di Jade e… al di là di ogni buon senso, pare proprio che sia ricambiato. Jade è l’anima femminile della redazione e ha una missione: dimostrare al mondo che anche le donne giocano… e non necessariamente in bikini. Francis, l’informatico, si mormora sia nato sotto una Playstation: il mondo dei videogame non ha segreti per lui ma, se non avete mai maturato desideri omicidi verso qualcuno incontrato in rete, è perché ancora non lo conoscevate. Skull, un (vero) troll, viveva nella toilette quando la rivista ha aperto i battenti. E allora perché non tenerlo? Il suo caffè sa di calzini usati, ma è diventato il cuore profondo di PvP Magazine.
IL GRANDE MAGAZZI
Venghino, siòri e siòre, perché qui si raccontano le strafavolose avventure del Grande Oler Magazzi, e di come egli giunse, nevvero, a essere il più grande di tutti i maghi. Circa. E di come conquistò sul campo l’aggettivo di GRANDE, affrontando e sconfiggendo acerrimi rivali in amore e conquistato il cuore dell’unica donna in grado di cambiare la sua vita. Passata. Solo Magazzi potrà porre una fine a tutto questo. Ma avere la bacchetta magica non aiuta, specie se è corta, e i suoi rivali sembrano dotati di poteri alquanto singolari. Forza, Magazzi!Forza!
PROVA A NON RIDERE
Pera Toons, l’autore più amato da bambini e bambine, torna con una nuova sfida per grandi e piccini: Prova a non ridere! Battute e freddure a fumetti, dall’umorismo tanto leggero quanto irresistibile.
Enigmi, indovinelli e intriganti misteri da risolvere. Il tutto in un volume dove l’ordine di lettura non è per forza lineare ma dipende dalle scelte che chi legge farà di pagina in pagina, come in ogni libro game che si rispetti.
Prova a non ridere! è tutto questo e anche di più: uno stimolo ad aguzzare l’ingegno, un pretesto per risvegliare il proprio spirito d’osservazione, un invito a giocare con la lingua italiana alla ricerca di rime, assonanze e giochi di parole.
È un volume che fa ridere e giocare ma fa anche qualcos’altro: ci ricorda che la lettura è prima di tutto un piacere. Come resistere?
CALVIN AND HOBBES: STRANI ESSERI DI UN ALTRO PIANETA
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
L’INAFFERRABILE RAT-MAN
Alcune, selezionatissime, introvabili, ambitissime, inafferrabili storie. Perché anche quest’anno non è vacanza senza un albo di Rat-Man estivo. Non è vacanza senza L’inafferrabile Rat-Man! L’ultimo spettacolo, Il bacio della morte e la versione rimasterizzata di La belva in noi!: storie rarissime e (quasi) mai viste firmate da Leo Ortolani!
IL GRANDE RATOLIK
La “K” con le orecchie da topo! Il principe dei ladri! Il criminale più ricercato al mondo! L’incubo dell’Ispettore Biloba! Ratolik ha un unico punto debole, e il suo nome è Ada. Diminutivo di Adamo. Ma l’Ispettore non lo sa. Cosa succederà quando Ratolik dovrà scegliere tra la libertà di Ada e il favoloso diamante Giuffoni? Scopriamolo insieme. Azione! Crimine! Sensualità, pochissima. La leggenda dei neri italiani affronta Rat-Man di Leo Ortolani poco prima di affrontare il film dei Manetti Bros.
STORIE DI ARTHUR KING
una pallina da flipper – soltanto nella mente malata dei suoi creatori. Poi, se ha fortuna, viene affidato alle cure di interpreti degni e di affidabili mestieranti, che ne canteranno le gesta per mesi o anni. Arthur King, guidato dalla sua buona stella, è capitato per un paio di volte a casa di Massimo Carnevale. Il resto è storia. E la storia è in questo volume…” così scrive Lorenzo Bartoli, il nostro Alan Moore tricolore, nella prefazione di questo volume.
Dopo la calorosa accoglienza rivolta ad Arthur King director’s cut, torna il personaggio creato da Andrea Domestici e Lorenzo Bartoli con un libro straordinario che apre la nuova collana Warp della 001 Edizioni. Warp ha l’intento di proporre a prezzi contenuti i fumetti più interessanti, apparsi in Italia in questi ultimi anni. Si comincia con la guest star del fumetto italiano… Massimo Carnevale. All’interno del volume le due
storie realizzate dal talentuoso disegnatore per il personaggio: Venus e Le chiavi dell’anima. Due eccezionali prove d’artista che non deluderanno i fan. Il volume è impreziosito da una splendida copertina realizzata appositamente dall’autore per l’occasione.
MAFALDA FEMMINILE SINGOLARE
Mafalda ci fa capire molto chiaramente l’importanza che attribuisce all’istruzione, non cede di un passo di fronte a tutto ciò che trova ingiusto, lotta per farsi ascoltare in un mondo non sempre interessato alla sua opinione e porta avanti con costanza le sue battaglie di emancipazione. Nelle strisce che la vedono protagonista scopriamo tra le righe un’idea del mondo femminile che si diffonderà solo molti anni dopo la sua comparsa, ma che quando sboccerà vedrà in lei un simbolo universalmente riconosciuto: Mafalda è oggi un’icona della lotta delle donne.
