L’INAFFERRABILE RAT-MAN
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Alcune, selezionatissime, introvabili, ambitissime, inafferrabili storie. Perché anche quest’anno non è vacanza senza un albo di Rat-Man estivo. Non è vacanza senza L’inafferrabile Rat-Man! L’ultimo spettacolo, Il bacio della morte e la versione rimasterizzata di La belva in noi!: storie rarissime e (quasi) mai viste firmate da Leo Ortolani!
- autore: Leo Ortolani
- editore: Panini
- anno: 2020
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L’INARRIVABILE RAT-MAN
Forse lo abbiamo già detto, ma Beati coloro che hanno avuto pazienza, perché anche quest’anno vedranno il nuovo albo estivo di RAT-MAN! Con alcune, selezionatissime, rarissime, introvabili, ambitissime storie che forse da qualche parte le avrà già viste, ma anche no. Perché anche quest’anno non è vacanza, senza un RAT-MAN estivo. Non è vacanza senza L’INARRIVABILE RAT-MAN!
IL GRANDE MAGAZZI
Venghino, siòri e siòre, perché qui si raccontano le strafavolose avventure del Grande Oler Magazzi, e di come egli giunse, nevvero, a essere il più grande di tutti i maghi. Circa. E di come conquistò sul campo l’aggettivo di GRANDE, affrontando e sconfiggendo acerrimi rivali in amore e conquistato il cuore dell’unica donna in grado di cambiare la sua vita. Passata. Solo Magazzi potrà porre una fine a tutto questo. Ma avere la bacchetta magica non aiuta, specie se è corta, e i suoi rivali sembrano dotati di poteri alquanto singolari. Forza, Magazzi!Forza!
L’INCONCEPIBILE RAT-MAN
Beati coloro che avranno pazienza, perché vedranno il nuovo albo estivo di Rat-Man! E scopriranno che in esso vi sono storie che solo in pochi (ma beati) hanno letto prima d’ora. E tra queste, La Gladiatora, L’artista e altre ancora, consoleranno e rinfrescheranno gli animi arsi dal sole del Mar Despacito e stremati dal Passo Della Stramazzata. Perché non è vacanza, senza un RAT-MAN estivo. Non è vacanza senza L’inconcepibile Rat-Man!
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WASH TUBBS A CACCIA DI GUAI
Washington Tubbs II, poi Wash Tubbs, è la comic strip comico-avventurosa creata da Roy Crane per la Nea che la distribuisce dal 21 aprile 1924. Protagonista è un ometto dai grandi occhi che spasima per le donne alte. Il 6 febbraio 1929 fa il suo ingresso in scena il misterioso avventuriero Captain Easy che dà il nome alla nascente versione domenicale (30 luglio 1933). Easy prende con gli anni il sopravvento diventando titolare di entrambe le versioni. Dal 1943 la serie è realizzata da Leslie Turner, con la collaborazione di Mel Graff e Walt Scott (tavole domenicali) e successivamente da Jim Lawrece e Bill Crooks.
TERAPIA DI GRUPPO
Jean-Eudes De Cageot-Goujon, alias Manu Larcenet, è una ex star del fumetto. Aveva il mondo ai suoi piedi, critici e lettori lo adoravano, i suoi libri vendevano tonnellate di copie. Ma tutto questo appartiene al passato: Manu non ha più idee. Da mesi, inchiodato alla scrivania, cerca invano il soggetto per una nuova storia. E si sente solo, incompreso, fallito. “Finito il desiderio. Finito l’entusiasmo. Finita la voglia. Finita la speranza”. Seguono ricorso all’alcol, consumo esagerato di psicofarmaci, momenti di esaltazione quando gli sembra di aver afferrato una buona idea e poi cadute nella depressione più nera. Nella sua lotta quotidiana contro il caos, cercando disperatamente la scintilla della perduta creatività, Manu interpella Friedrich Nietzsche, Raffaello e Leonardo da Vinci, il suo macellaio di fiducia, la moglie e i figli, Charles M. Schulz e Paul Cezanne, Dio in persona… ma nessuno sembra in grado di aiutarlo. Come potrà uscirne?
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La famosa Olympia dipinta da Manet sogna di diventare una stella del grande schermo. Ma Venere le sbarra la strada…
In un mondo parallelo e irriverente le grandi opere d’arte del Museo d’Orsay prendono vita, escono dalle tele e diventano protagoniste di una sfrenata sarabanda comica.
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Hai un dubbio? Ci pensa Pera Toons! Porta “Il libro delle risposte” sempre con te e interrogalo quando hai bisogno di dare una svolta… esilarante alle tue giornate! Fai la tua domanda ad alta voce, poi aprilo dove ti dice l’istinto. Otterrai un divertentissimo responso firmato Pera Toons, il fumettista e content creator che ha conquistato i social network e le librerie con le sue freddure. Rispondere alle domande esistenziali è facile: basta riderci su!
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Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
