LA MINISTRONZA 2
Quick Overview :
Giorgia Mecojoni, l’eroina tagliata male per i fumetti, dopo il clamoroso e immeritato successo con il primo numero de La Ministronza (arrivata alla prima ristampa dopo poche settimane), torna nelle librerie italiane più disfattiste con LA MINISTRONZA 2!
Contiene tre episodi nuovi: due brevi in bianco e nero (di cui uno inedito, che trattano temi delicatissimi per i giovani d’oggi quali sostanze stupefacenti e sionismo) più un episodio lungo a colori inedito che chiarisce la figura controversa del personaggio a fumetti più discusso nel consiglio dei ministri.
Chiude il secondo volume una ricca galleria di immagini ispirate alla protagonista, firmate da nomi importanti della satira e del fumetto, italiano e non, come Vincino, Migneco & Amlo, Marco Corona, Miguel Angel Martin, Andrea Bruno, Giacon, Giorgio Franzaroli, Luca Enoch e tanti altri.
Esaurito
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Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
