LA MINISTRONZA 2
Quick Overview :
Giorgia Mecojoni, l’eroina tagliata male per i fumetti, dopo il clamoroso e immeritato successo con il primo numero de La Ministronza (arrivata alla prima ristampa dopo poche settimane), torna nelle librerie italiane più disfattiste con LA MINISTRONZA 2!
Contiene tre episodi nuovi: due brevi in bianco e nero (di cui uno inedito, che trattano temi delicatissimi per i giovani d’oggi quali sostanze stupefacenti e sionismo) più un episodio lungo a colori inedito che chiarisce la figura controversa del personaggio a fumetti più discusso nel consiglio dei ministri.
Chiude il secondo volume una ricca galleria di immagini ispirate alla protagonista, firmate da nomi importanti della satira e del fumetto, italiano e non, come Vincino, Migneco & Amlo, Marco Corona, Miguel Angel Martin, Andrea Bruno, Giacon, Giorgio Franzaroli, Luca Enoch e tanti altri.
Esaurito
ConfrontaLibroteka
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GLI INFALLIBILI
Cos’è più di culto di una serie di culto? Semplice: una serie di culto che è di culto per un autore di culto. È il destino ineluttabile di Agente speciale (The Avengers), semi-mitico imprinting (tra i tanti) del cultissimo Leo Ortolani, l’autore di Rat-Man. Che in questa storia non c’è, ma c’è lo stesso, con tutte le sue idiosincrasie e un cast senza paragoni di personaggi sopra, sotto, di fianco e anche di lato alle righe. Leggere per credere.
IL GRANDE RATOLIK
La “K” con le orecchie da topo! Il principe dei ladri! Il criminale più ricercato al mondo! L’incubo dell’Ispettore Biloba! Ratolik ha un unico punto debole, e il suo nome è Ada. Diminutivo di Adamo. Ma l’Ispettore non lo sa. Cosa succederà quando Ratolik dovrà scegliere tra la libertà di Ada e il favoloso diamante Giuffoni? Scopriamolo insieme. Azione! Crimine! Sensualità, pochissima. La leggenda dei neri italiani affronta Rat-Man di Leo Ortolani poco prima di affrontare il film dei Manetti Bros.
SKETCHBOOK DIARIES – IL DIARIO A FUMETTI DI JAMES KOCHALKA
Con la serie dei suoi diari a fumetti, James Kochalka – considerato uno dei disegnatori più promettenti della nuova generazione di fumettisti americani ha creato un universo parallelo nel quale raccontare con tenerezza, ironia e a volte crudo realismo la propria vita quotidiana. In questa divertente, sognante, eccentrica autobiografia, lo stesso Kochalka si dipinge come un elfo felice (simile al Felipe di Mafalda, ma con delle orecchie lunghissime) e si fa chiamare “Magic Boy”. A dialogare con lui nel piccolo universo domestico compaiono la moglie Amy, alcuni amici e il gatto Spandy. Il tutto raccontato con tono giocoso e sincero, a volte malinconico.
IMBATTIBILE – IL SOLO VERO SUPEREROE DEL FUMETTO
Tremate malfattori! Attenti a voi super-cattivi! C’è un nuovo eroe in città! Un eroe talmente potente e imbattibile che il suo nome non poteva essere altro che… (rullo di tamburi) IMBATTIBILE!
Con la sua maschera e il suo mantello, Imbattibile è pronto a soccorrere gattini intrappolati sugli alberi, aiutare anziane signore in difficoltà e all’occorrenza, se avanza il tempo, dare una mano al sindaco e alla polizia.
Col superpotere più potente mai visto nel mondo del fumetto, cioè il fumetto stesso, Imbattibile darà filo da torcere a criminali da strapazzo e minacce cosmiche… ma senza mai dimenticarsi di fare la spesa!
Dalle pagine della leggendaria rivista Spirou e dalla geniale matita di Pascal Jousselin, arriva finalmente in Italia un super-eroe fuori dal comune, capace di piegare lo spazio e il tempo delle pagine del fumetto a suo piacimento per le sue mirabolanti imprese. Una serie vincitrice del prestigioso Prix Jeunesse ACBD nel 2017, assegnato dall’associazione dei critici e giornalisti del fumetto francese e, nel 2020, del Bologna Ragazzi Comics Award nella categoria Middle Grade.
CRYPTID CLUB
Entrate nel mondo di Cryptid Club, uno spiraglio indiscreto sulle avventure di creature elusive come l’Uomo Falena, il mostro di Loch Ness, i Jackalope e i Nightcrawler di Fresno.
L’ultima creazione di Sarah Andersen ci offre un’inconsueta e divertente sbirciatina nella vita di creature decisamente bizzarre… ma, dopotutto, le nostre diversità non sono la nostra bellezza?
