DICKS
Quick Overview :
Dougie e Ivor, due disgraziati abitanti di Belfast con una serie di vizi lunga un chilometro e senza neanche una virtù, decidono di aprire un’agenzia investigativa, la DICKS, e i guai stanno per arrivare! L’esilarante (e dissacrante) creazione di Garth Ennis e John McCrea raccolta per la prima volta a colori.
- anno: 2013
- autore: Garth Ennis, John McCrea
- editore: Panini
Libroteka
Prodotti correlati
MYSTERY MEN
Un male oscuro allunga i suoi tentacoli sulla Grande Mela, già stravolta dagli efferati crimini delle gang. Coadiuvato dai disegni di Patrick Zircher, David Liss scrive una pagina inedita di storia Marvel ambientata nei favolosi anni 30. Cinque eroi mai visti prima dovranno vedersela con un piano criminale dai risvolti inaspettati che rischia di mettere in ginocchio il mondo. Una saga completa dal sapore rétro ricca d’azione e di colpi di scena che faranno saltare sulla sedia i Marvel fan di vecchia data.
SIX GUNS
Non sarà più il West, ma in alcuni stati sudamericani la legge della pistola è ancora la più rispettata. Quando un ex membro degli Eroi in vendita, Tarantula, è accusato di omicidio, toccherà a “Tex” Dawson consegnarlo alla legge. Ma solo se la gang criminale di motociclisti nota come Black Riders non riuscirà a ucciderlo prima… Un western urbano e adrenalinico dispensato a sventagliate di proiettili da Andy Diggle e Davide Gianfelice.
CASANOVA
Benvenuti nel mondo di Casanova! Cornelius, suo padre, è il direttore supremo dell’E.M.P.I.R.E., task force che con pugno di ferro mantiene l’ordine sulla Terra. Zephyr, sua sorella gemella, è la migliore agente al servizio dell’E.M.P.I.R.E. e al momento sta indagando su un’anomalia nel tessuto del continuum spaziotemporale…La famiglia Quinn sul pianeta Terra è la legge. E Casanova Quinn è disposto a tutto per violarla. Un viaggio adrenalinico nel tempo, nello spazio e nella lussuria. Un cult tra fantascienza spionistica e peccati capitali.
Libroteka
Ti potrebbe interessare anche...
ZANNABLU PRESENTA: STRANGER PIGS
Puntuali come ogni anno tornano le ribelli matite dei Dentiblù (Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri) a colpire in chiave parodistica e stavolta lo fanno prendendo di mira un nuovo successo targato Netflix, l’emittente online protagonista di una vera e propria esplosione commerciale. Il telefilm originale si sta ancora facendo largo fra il pubblico, ma registra un apprezzamento alle stelle e in piena espansione. E così, anche gli autori si sono lasciati stregare e hanno mandato il loro cinghiale Zannablù a scorrazzare nel panorama anni ottanta in cui si svolgono le misteriose vicende dei quattro ragazzini dell’America suburbana. Ovviamente i nostri hanno voluto dare un’impronta del tutto peculiare alle vicende, memori di quelli che sono stati gli anni ottanta per la loro generazione, nell’Italia del boom televisivo commerciale, degli spot pacchiani e delle celebrità rampanti. Le vicende si avviano quando Zannablù, tuttofare di una piccola cittadina, smonta dal suo ruolo di babysitter lasciando da solo il piccolo Giacomino. All’indomani, il bambino è misteriosamente scomparso e la madre è nel panico più completo. Il nostro cinghiale, tanto per rimediare alla sua mancanza, quanto perché fra i suoi mille mestieri è anche capo della polizia locale, inizia una rocambolesca ricerca a cavallo fra due dimensioni, e scopre che dietro tutto questo ci sono l’emittente televisiva Fininset e il suo patron Berto Silviusconi. Di nuovo parodia, di nuovo un esilarante intreccio originale e satirico, per l’ormai irrinunciabile dose di avventura e risate targata Dentiblù.
STAR WARS REY E I SUOI AMICI
Jeffrey Brown, l’autore della serie best seller Darth Vader e famiglia (con oltre tre milioni di copie vendute sol negli U.S.A.!) torna con nuovo volume dedicato ai lettori di tutte le età. E se Rey non fosse cresciuta da sola sul desertico pianeta Jakku, ma avesse avuto una galassia di amici con cui giocare? Una collezione di avventure con protagonisti i giovanissimi Rey, Kylo, Finn, Poe, ma anche Hux, Phasma e ovviamente BB-8! Tutto sotto lo sguardo attento di Luke, il Generale Leia, Han e Chewie. Un imperdibile regalo di Natale!
THE COMPLETE PEANUTS 1950-1952
The Complete Peanuts è la più prestigiosa, raffinata e completa edizione cronologica delle celeberrime strisce di Charles Schulz dedicate a Snoopy, Charlie Brown e alla gang dei Peanuts. Dopo la versione cartonata, questo primo volume inaugura l’edizione brossurata della collana e presenta i primi due anni (e qualche mese) di strisce, un’introduzione di Garrison Keillor e un saggio biografico su Schulz di David Michaelis.
ZANNABLU PRESENTA: ZANNENGERS HAM GAME
Sono gli eroi (con gli stomaci) più potenti della Terra, un team ben allenato al servizio della più spietat-ehm, generosa multinazionale del multiverso. Più o meno. Come sempre quando c’è di mezzo Zannablù, gli imprevisti e i disastri non tardano a colpire, e questa volta avranno come bersaglio i supereroi che tutto il mondo ama, ma che ogni tanto vorrebbero anche prendersi una pausa…
CALVIN AND HOBBES: E’ UN MAGICO MONDO
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
IL PLAYBOY
L’autore del bestseller “Io le pago” riavvolge il nastro della memoria, ripensa ai suoi rapporti con le donne e disegna un altro capitolo della sua autobiografia senza sconti.
Il canadese Chester Brown, uno degli artefici del “Rinascimento” del fumetto alternativo nordamericano con gli amici e colleghi Seth e Joe Matt, torna con la memoria e con la matita al diario dei suoi 15 anni. E racconta la scoperta dirompente del sesso, nella Montreal del 1975, attraverso le “conigliette” e ragazze-copertina sulle pagine della famosa rivista Playboy di Hugh Hefner. Uno choc, una fonte inesauribile di fantasticherie e tempeste ormonali per un adolescente cresciuto secondo i dettami di una rigida, tradizionale educazione religiosa.
THE LITTLE MAN – STORIE BREVI 1980-1995
Tra gli anni ’80 e la prima metà dei ’90 il giovane Chester scopre i maestri del fumetto underground come Robert Crumb e Harvey Pekar. Sul suo mini-albo autoprodotto Yummy Fur gioca a stravolgere con ironia i luoghi comuni della cultura pop e dei b-movies, irride l’American way of life, l’ossessione per le armi e la censura narrando di invasioni aliene, animaletti parlanti, televisioni che ipnotizzano l’uomo della strada. Poi, insieme agli amici cartoonists Seth e Joe Matt, scopre la potenza narrativa del fumetto autobiografico.
E inizia a mettersi in scena in prima persona, guidandoci dietro le quinte della creazione di una storia: è questo che accade in Helder, uno dei pezzi forti dell’antologia, in cui l’artista si rivolge direttamente a noi lettori per raccontarci la vicenda di un suo vicino di casa problematico e violento. Non solo: entrano in scena anche gli amici di Chester, con i loro consigli e le loro obiezioni sul making of del suo fumetto. Nell’ultimo racconto dell’antologia, “Mia mamma era una schizofrenica”, l’autore presenta poi un vero e proprio saggio-pamphlet a fumetti sul concetto di salute mentale e sulle teorie dell’antipsichiatria.
Brown fa sperimentazione e metafumetto, ma sempre con freschezza, immediatezza e capacità di divertire: The Little Man è un’antologia di schegge brevi e fulminanti. Tra parodie di fantascienza, ricordi dell’adolescenza, squarci di vita vissuta: un viaggio esilarante tra frammenti alla Kurt Vonnegut e fumetto-verità.
CRESCERE IN MOZAMBICO
In questo straordinario reportage a fumetti l’autrice Takoua Ben Mohamed ci racconta il lavoro quotidiano degli operatori di WeWorld, impegnati in Mozambico per contribuire al contrasto degli effetti più radicali del cambiamento climatico: il Mozambico è infatti uno dei paesi mondiali più poveri e più colpiti da siccità, cicloni e inondazioni.
Qui, l’autrice ha incontrato le comunità locali che stanno cercando di affrontare gli effetti della crisi ambientale e dei conflitti armati in corso, mostrandoci in particolare l’importanza delle scuole come luogo sicuro, in grado di costruire un futuro di speranza per le bambine e i bambini mozambicani.
TANTA ROBA – PER UN’INDIGESTIONE DI SATIRA ESILARANTE
Viviamo tempi difficili e il segreto per affrontarli è riderne. Come insegna Stefano Disegni, che nelle sue strisce ha mutato in tragicommedia tutti i fenomeni che negli ultimi anni hanno scosso il belpaese (e non solo): dalla fulminea parabola del renzismo all'epica battaglia sulle unioni civili, da papa Francesco alla sua Curia riottosa, dagli ultimi estri poetici di Bondi alla ruvida ascesa di Salvini, dal declino della tv generalista all'esplosione dei social, “Tanta roba” è una pirotecnica discesa negli inferi del presente e del nostro recente passato (forse anche del futuro, dato che le cose in Italia cambiano di rado), un libro che ritrae l'immobilismo di una nazione tanto ossessivamente puntuale nell'inseguire le tendenze della moda e della tecnologia, quanto comicamente in ritardo su tutto il resto.
