CRESCERE, CHE FIGATA!
Quick Overview :
Con oltre cento strisce, quindici saggi brevi e una raccolta di foto e schizzi inediti, Crescere, che figata! svela uno sguardo intimo e personale sul processo creativo dietro i fumetti più celebri di Sarah Andersen, i suoi bestseller e il suo inconfondibile umorismo.
Contiene adesivi!
- editore: BeccoGiallo
- anno: 2025
1 disponibili
ConfrontaUn viaggio ironico e tenero nel mondo di Sarah Andersen, tra risate, riflessioni e piccoli grandi drammi quotidiani. La celebrazione di una delle voci a fumetti più amate e riconoscibili della sua generazione.
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DON ZAUKER L’ULTIMO ESORCISMO
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MISS PEREGRINE LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI IL GRAPHIC NOVEL
Jacob Portman era solo un bambino quando suo nonno gli riempiva la testa di strane storie. Racconti di un’infanzia incantata, trascorsa insieme a Miss Peregrine e al suo insolito gruppo di ragazzi molto speciali. L’unica prova concreta di quei ricordi era un curioso mucchietto di foto, ritratti dei suoi compagni di giochi d’allora: uno più strambo dell’altro, di certo dei fotomontaggi d’epoca. Oggi Jacob ha sedici anni e sta per scoprire che quelle immagini non sono dei falsi, ma il solo indizio per ricostruire un mistero, in una corsa avventurosa che va oltre i confini dello spazio e del tempo.
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WASH TUBBS A CACCIA DI GUAI
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TWISTED TOYFARE THEATRE
Direttamente dalle pagine della rivista di giocattoli Toyfare, ecco a voi Megoville, l’unico posto al mondo in cui Spiderman chiacchiera con i puffi, il Dottor Destino lavora come interinale al Baxter Building e Skeleton si ritrova ogni sabato a giocare a Risiko con Sauron e Boss Hogg. E tutti i personaggi sono rigorosamente interpretati da… pupazzi.
THE LITTLE MAN – STORIE BREVI 1980-1995
Tra gli anni ’80 e la prima metà dei ’90 il giovane Chester scopre i maestri del fumetto underground come Robert Crumb e Harvey Pekar. Sul suo mini-albo autoprodotto Yummy Fur gioca a stravolgere con ironia i luoghi comuni della cultura pop e dei b-movies, irride l’American way of life, l’ossessione per le armi e la censura narrando di invasioni aliene, animaletti parlanti, televisioni che ipnotizzano l’uomo della strada. Poi, insieme agli amici cartoonists Seth e Joe Matt, scopre la potenza narrativa del fumetto autobiografico.
E inizia a mettersi in scena in prima persona, guidandoci dietro le quinte della creazione di una storia: è questo che accade in Helder, uno dei pezzi forti dell’antologia, in cui l’artista si rivolge direttamente a noi lettori per raccontarci la vicenda di un suo vicino di casa problematico e violento. Non solo: entrano in scena anche gli amici di Chester, con i loro consigli e le loro obiezioni sul making of del suo fumetto. Nell’ultimo racconto dell’antologia, “Mia mamma era una schizofrenica”, l’autore presenta poi un vero e proprio saggio-pamphlet a fumetti sul concetto di salute mentale e sulle teorie dell’antipsichiatria.
Brown fa sperimentazione e metafumetto, ma sempre con freschezza, immediatezza e capacità di divertire: The Little Man è un’antologia di schegge brevi e fulminanti. Tra parodie di fantascienza, ricordi dell’adolescenza, squarci di vita vissuta: un viaggio esilarante tra frammenti alla Kurt Vonnegut e fumetto-verità.
