CRESCERE, CHE FIGATA!
Quick Overview :
Con oltre cento strisce, quindici saggi brevi e una raccolta di foto e schizzi inediti, Crescere, che figata! svela uno sguardo intimo e personale sul processo creativo dietro i fumetti più celebri di Sarah Andersen, i suoi bestseller e il suo inconfondibile umorismo.
Contiene adesivi!
- editore: BeccoGiallo
- anno: 2025
1 disponibili
ConfrontaUn viaggio ironico e tenero nel mondo di Sarah Andersen, tra risate, riflessioni e piccoli grandi drammi quotidiani. La celebrazione di una delle voci a fumetti più amate e riconoscibili della sua generazione.
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TUTTI IN CAMPO CON I PEANUTS
Schulz ha dedicato quasi 2000 strisce allo sport: un numero davvero massiccio, a riprova del suo grande interesse nell’argomento. Ogni disciplina viene disegnata, scritta e interpretata con uno spirito diverso, veicolando di volta in volta un messaggio nascosto dietro a una gag.
Così il baseball, lo sport largamente più rappresentato, è l’immagine della società USA degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, mentre il calcio e il basket, passioni più tardive sia per gli Stati Uniti sia per Schulz, irrompono con prepotenza soprattutto a partire dagli anni Novanta. E ancora, si parla di sport per distruggere stereotipi: le strisce dedicate al football vedono quasi esclusivamente protagoniste femminili, mentre a golf e a tennis, gli sport più elitari, ci gioca Snoopy – un cane. Non mancano poi le vere passioni di Schulz: le strisce dedicate all’hockey e al pattinaggio sono le più leggere e spensierate.
Un viaggio all’insegna dello sport per ritrovare – e scoprire – tutte le strisce più divertenti ed emozionanti che ci ha donato Schulz.
REPLICA
Trevor Carter è un nativo terrestre che si occupa di peace-keeping e che lavora sull’hub intergalattico conosciuto col nome di The Transfer. Trevor riceve un incarico, ma ha già troppo da fare. Così decide di fare la cosa più logica: crea una replica di se stesso, un clone. Ma qualcosa va storto durante il processo di replicazione e iniziano i guai.
CRESCERE IN MOZAMBICO
In questo straordinario reportage a fumetti l’autrice Takoua Ben Mohamed ci racconta il lavoro quotidiano degli operatori di WeWorld, impegnati in Mozambico per contribuire al contrasto degli effetti più radicali del cambiamento climatico: il Mozambico è infatti uno dei paesi mondiali più poveri e più colpiti da siccità, cicloni e inondazioni.
Qui, l’autrice ha incontrato le comunità locali che stanno cercando di affrontare gli effetti della crisi ambientale e dei conflitti armati in corso, mostrandoci in particolare l’importanza delle scuole come luogo sicuro, in grado di costruire un futuro di speranza per le bambine e i bambini mozambicani.
CRYPTID CLUB
Entrate nel mondo di Cryptid Club, uno spiraglio indiscreto sulle avventure di creature elusive come l’Uomo Falena, il mostro di Loch Ness, i Jackalope e i Nightcrawler di Fresno.
L’ultima creazione di Sarah Andersen ci offre un’inconsueta e divertente sbirciatina nella vita di creature decisamente bizzarre… ma, dopotutto, le nostre diversità non sono la nostra bellezza?
TROPPO TIMIDA
Cosa succede quando ti dicono che “sei troppo timida” e tu ci credi? A volte basta una frase, detta da un compagno di classe, per mettere in crisi tutta la tua identità. Troppo timida è il racconto, ironico e tenero, di una lunga convivenza con la timidezza: dall’infanzia all’età adulta, tra palpitazioni, silenzi imbarazzati, crush impossibili, amicizie profonde, e la continua paura del giudizio degli altri. Attraverso il linguaggio del fumetto, l’autrice ripercorre con autoironia le mille piccole (e grandi) sfide che affronta chi ha paura di esporsi. Un viaggio tra insicurezze e conquiste, che mostra come la timidezza non sia una debolezza da “curare”, ma un tratto da conoscere, accettare e, perché no, anche amare.
Un libro pensato per chi si è sentito almeno una volta fuori posto, troppo silenzioso, troppo sensibile… troppo timido. O timida. O timidə.
IL MISTERIOSO PAPERO DEL GIAPPONE MIGLIORI AMICI
Comunica a cartelli e a gesti, ma si fa capire sempre benissimo: abbastanza da lasciarvi con le lacrime agli occhi dal ridere.
È il Misterioso Papero del Giappone e il suo grande ritorno, assieme al suo storico nemico – si può dire il migliore – Ninja Blu!
Questa volta l’antagonista del fortissimo papero è veramente determinato a sconfiggerlo, ma non è mai stato più difficile: sulla sua via troverà battaglie di morra cinese, colpi da ogni lato, spade infuse di antiche maledizioni, ironia che taglia più della spada e tanti altri ostacoli che forse da solo non potrà proprio superare.
Preparatevi alla comicità nonsense del Papero e di altri personaggi vecchi e nuovi, in questa nuova avventura assurda!
CALVIN AND HOBBES: E’ UN MAGICO MONDO
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
