ALCUNI BAMBINI
Quick Overview :
Direttamente dall’Olimpo dei fumettisti francesi, Sempé ha collaborato con Goscinny (Asterix) e con varie testate internazionali quali New York Times, New Yorker e Paris-Match.
Con la sua recente dipartita abbiamo perso un artista dallo sguardo fine e ironico.
In questa raccolta di disegni umoristici lo sguardo ironico di Sempé pone l’attenzione sull’infanzia.
Persino nelle situazioni in cui sono palesemente in torto, l’autore porta il lettore dalla parte dei bambini, che con la loro spensieratezza strappano più di un sorriso.
- autore: Jean-Jacques Sempè
- editore: 21 lettere
- anno: 2022
Esaurito
ConfrontaLibroteka
Ti potrebbe interessare anche...
L’INARRIVABILE RAT-MAN
Forse lo abbiamo già detto, ma Beati coloro che hanno avuto pazienza, perché anche quest’anno vedranno il nuovo albo estivo di RAT-MAN! Con alcune, selezionatissime, rarissime, introvabili, ambitissime storie che forse da qualche parte le avrà già viste, ma anche no. Perché anche quest’anno non è vacanza, senza un RAT-MAN estivo. Non è vacanza senza L’INARRIVABILE RAT-MAN!
SBREGO NEL CIELO DI CARTA – VIAGGIO AD ANGOULEME, IL PAESE DEI FUMETTI
Il racconto semiserio del primo viaggio dell’Autore ad Angoulême, città francese che una volta all’anno diventa la capitale europea del fumetto. Il festival, le strade, gli incontri con gli autori e con gli editor, accompagnati da una serie di imprevisti e da altrettanti strappi, come in un cielo di carta. La carta di cui sono fatti i fumetti: fragile come lo sono a volte le illusioni, colorata come lo sono i sogni.
YOUNG DR. BEAGLE
Il Dr. Beagle è…”Un dottore!”, diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato.
Cioè, no, non avete sbagliato.
Il Dottor Beagle è un dottore ma è anche, e soprattutto, un cane.
E, continuando la parafrasi del buon Collodi, non è un cane di lusso, bensì un semplice beagle, di quelli che d’inverno stanno accucciati sui piedi dei loro padroni, per riscaldarsi e per riscaldare con il loro amore. Se di amore ne ricevono.
Tuttavia lui non ne ha ricevuto, ed è così che comincia la storia di un animale che avrebbe dovuto permettersi la scoperta di tante cose, ma che tante cose ha cominciato a spiegarcele.
CALVIN AND HOBBES: STRANI ESSERI DI UN ALTRO PIANETA
Qualsiasi opera d’arte di tanto in tanto va presa, smontata, riportata al suo massimo splendore e poi nuovamente esposta agli – occhi del mondo sensibile alla bellezza. Ciò vale ovviamente per L’ultima cena di Leonardo, ma anche per quel capolavoro del fumetto pop che porta i nomi del bambino Calvin e del suo amico immaginario Hobbes. Come correttamente recita lo strillo nell’angolo in basso a destra della copertina, questa pubblicazione è una “nuova edizione”. Non si tratta cioè di una ristampa impiegatizia, di un banale automatismo scaturito dal braccio di ferro fra domanda e offerta. No. Questa ristampa si accomoda in libreria dopo un rigoroso controllo e riassetto filologico della traduzione e del lettering, così come sono state licenziate per la prima edizione americana da quel genio che si chiama Bill Watterson. Sulle sue indescrivibili qualità d’artista è pleonastico aggiungere parole. Sulla sua integrità d’artista, invece, è bene rinfrescarsi la memoria. Bill Watterson fu il primo cartoonist a raggiungere il successo senza mai farsi superare dal business. Memorabile il suo discorso al Festival of Cartoon Art, Ohio State, 1989: novello Gesù della matita, prese a schiaffoni i mercanti del tempio delle syndication, del merchandising e della pubblicità. Disse sempre No (nemmeno No, grazie) a tutti coloro che volevano strappare Calvin e Hobbes dalle sue strisce di carta e riappiccicarli sulla pletora di prodotti che ci circonda e che, spesso, ci soffoca.
