ALICE NON SORRIDE
Quick Overview :
Una trasposizione onirica della figura di Alice, che ribalta lo stereotipo fiabesco della bambina modello per incarnare l’immagine in chiave moderna di una triste lolita. Stanca della sua vita prevedibile, Alice sovverte la sua noiosa quotidianità, affiancata da un diabolico coniglio. La giovane protagonista riscopre il suo io vestendo i panni della carnefice. Un bisogno di autodeterminazione, capace di essere estremo e radicale.
- editore: EDIZIONI DI
- anno: 2009
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ConfrontaLa presente edizione è stata stampata in 500 copie su carta speciale, con inserti serigrafici.
Libroteka
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RIFUGIATI
Attraverso le epoche e i continenti, un antico amuleto accompagna chi parte alla ricerca di un approdo sicuro. Da sempre, però, compassione e accoglienza sono sentimenti rari. Quando terminerà il suo viaggio?Il racconto per immagini di una storia infinita e più che mai attuale: la ricerca di un luogo tranquillo dove vivere in pace con la propria famiglia.
LA GOVERNANTE – ALLEGRA STORIA DI UN CADAVERE DEVOTO
Un omicidio. Del tutto involontario, ma pur sempre un omicidio. I rimorsi, il senso di colpa, ma sopra tutto inquietanti preoccupazioni. Chi rifarà il letto? Chi pulirà la casa? Chi luciderà le scarpe? E per di più la governante era giovane e bella. Addio reputazione! Bisogna far sparire il cadavere. Devota, devotissima anche da morta, la governante esaudisce il desiderio. Fin troppo! Ed ecco il corpo senza vita scomparire inspiegabilmente dal baule nel quale era stato nascosto. Sconcerto e stupore diventano sgomento e panico quando riappare nel letto. Ma non è finita. Di nuovo svanisce, ma solo per sbucare dal comodino per poi eclissarsi ancora, e ancora, devotissima, riapparire e dileguarsi in ogni angolo della casa, in ogni momento della giornata. Una vorticosa girandola di situazioni assurde, surreali, nelle quali l’estro visionario di Edouard Osmont riesce continuamente a stupire e a strappare il sorriso. Un humor nero straripante, incontenibile, che a dispetto dei suoi cento anni è ancor oggi vivo e vitale. Magistralmente interpretato con ironia da Sara Gavioli, al suo esordio di illustratrice. Illustrazioni in bianco e nero, con qualche goccia di rosso. Rosso sangue, naturalmente.
MALEFIC TIME AKELARRE
2038. Il mondo è diventato il riflesso di un incubo. Tredici donne sensuali intonano un canto antico, in onore di tredici streghe morte sui roghi in un lontano passato. Una figura imponente, con il viso coperto dalla maschera del gran caprone, avanza tra loro, accompagnata dalla musica di un flauto. Le capitali europee sono in rovina. Dopo Parigi, anche Mosca, Roma, Barcellona e Berlino sono tornate al medioevo: le periferie si sono svuotate e i sopravvissuti si sono accampati nel centro delle città. A New York la popolazione vive nascosta, in piccole comunità. La guerra percorre i sentieri della dea madre, riecheggia tra scenari avvolti dalla nebbia e scossi da grida di agonia. Luz stringe tra le mani l’elsa di Malefic, la leggendaria spada dalle nove teste di serpente. L’apoteosi del giudizio universale è vicina. Akelarri è il terzo volume del progetto di Luis e Romulo Royo: la trilogia di Malefic time. Dopo aver viaggiato in glro per il mondo. la loro eroina Luz guiderà lo scontro finale tra i celesti e i caduti.
MOSAICO
Un mosaico composto da tanti piccoli e raffinati disegni del maestro olandese dell’illustrazione fantascientifica, celeberrime le sue copertine per “Urania”, ma anche suggestivo e visionario interprete di racconti gialli e del terrore, di romanzi di fantasy nonché della narrativa tradizionale.
L’ODISSEA
Testo di Omero tradotto da Ettore Romagnoli
«È stato naturale per me alternare luce e ombra, disegnando l’Odissea. Seguendo sottovoce l’avventura di Ulisse che lasciatosi alle spalle Troia, si ritrova a capo di una flotta che ricerca quella meta chiamata Itaca, quasi a sentire il profumo della terra, dei fiori selvatici e degli ulivi. La brezza di incanti lontani cavalca il mare, quello stesso mare che ho voluto trasformare in un luogo materico con onde più simili a sculture di pietra, metafora di quel muro d’acqua che l’irato Poseidone ha frapposto tra gli uomini e la loro casa lontana.»
STORIA PITTORESCA, DRAMMATICA E CARICATURALE DELLA SANTA RUSSIA
Con questa pubblicazione Eris recupera uno dei capisaldi perduti della storia dell’arte e del fumetto.
Sette anni prima di creare le famosissime illustrazioni della Divina Commedia di Dante Alighieri, Gustave Doré sperimentava il linguaggio satirico dell’epoca raggiungendo l’apice con La storia della Santa Russia, sia scritta che illustrata da lui medesimo. Quest’opera dimenticata, uscita in Italia in un’unica edizione nel 1980 e incompleta, viene riproposta nella sua versione integrale, con le 13 tavole finali, le pagine in bicromia originali e un restauro attento delle tavole. L’edizione è arricchita da testi critici per inquadrare l’opera e il lavoro dell’autore.
Gustave Doré ripercorre un’ipotetica storia della Russia dalla sua fondazione sino all’epoca degli Zar. Il narratore, ironico e visionario, mostra regnanti stressati che vengono inevitabilmente decapitati dai loro successori, assurdi tentativi di sottomettere territori abitati solo da belve feroci e una fissazione inspiegabile nei confronti di Costantinopoli che si tramanda di secolo in secolo. Un escursus attraverso l’evoluzione stessa degli usi e dei costumi di un popolo, riccamente accompagnato dalle lamentele dell’autore nei confronti delle scene troppo osé che è costretto a disegnare e censurare, litigando con il proprio editore e chiedendo scusa al proprio lettore.
