I FIGLI DEL CAPITANO GRANT
Quick Overview :
Glasgow, 1861. Il capitano Grant, a bordo della sua “Britannia”, parte per i mari del sud alla ricerca di una terra grande e fertile dove fondare una colonia scozzese. I suoi figli Mary e Robert, orfani di madre, vengono affidati alle cure della zia Judy.
Dopo mesi di navigazione lungo le rotte atlantiche e del Pacifico, tra tempeste paurose e calme ostinate, un violento tifone investe la nave causando un inevitabile naufragio. Ma il comandante, miracolosamente sopravvissuto, affida al mare una richiesta di soccorso.
Sarà Lord Glenarvan a ritrovarla e a lanciarsi, insieme ai figli di Grant, nell’impresa di raggiungerlo, affrontando un avventuroso viaggio intorno al mondo.
Dal racconto di Jules Verne, l’adattamento a fumetti di Franco Caprioli, portato a termine da un’altra grande firma del Fumetto, Gino D’Antonio, dopo la prematura scomparsa del maestro.
- editore: Nicola Pesce
- anno: 2023
Esaurito
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VENERE PRIVATA – LA PRIMA INDAGINE DI DUCA LAMBERTI
Periferia di Milano. Alberta, una giovane commessa, viene trovata morta. Duca Lamberti, un ex medico radiato dall’Ordine per aver aiutato un’anziana paziente a morire, dopo tre anni trascorsi in carcere ha bisogno di lavorare. Accetta così di prendersi cura del figlio alcolizzato di un ricco imprenditore, Pietro Auseri, e di aiutarlo a disintossicarsi.
Le due vicende si intrecciano quando Lamberti scopre che il giovane si è dato all’alcol poiché si ritiene colpevole della morte della ragazza ed entra nell’indagine condotta dal commissario Carrua.
Paolo Bacilieri segue gli attori di questo dramma senza melò, svelando a poco a poco, attraverso la scomposizione della tavola, l’alternanza del punto di vista, lo zoom o il campo lungo, le piccole storie avvolte nella nebbia della Milano criminale, complice un erotismo che accarezza indistintamente corpi e architetture. Sono giovani donne che si prostituiscono per bisogno o curiosità, squallidi commerci di pornografia, omicidi, sui quali si ritrova a indagare Duca Lamberti con la complicità di Livia, la giovane donna che si offre come esca per la cattura dell’assassino di Alberta.
FINE
“Quand’è che tutto, per tutti, ha cominciato a finire?”, scrive Sara sul suo diario. In un futuro molto prossimo, stravolto dai cambiamenti climatici causati dall’uomo, la Terra è arrivata al punto di non ritorno. Il passato non conta più e i pochi sopravvissuti, come Sara, possono solo cercare di fuggire da un mondo in fiamme. Ma fino a quando e verso dove?
Al suo esordio, Isabella Tiveron rappresenta con sensibilità la catastrofe lenta, nello stesso tempo globale e interiore. Dal romanzo di Giuseppe Civati e Marco Tiberi, un messaggio dal futuro, perché il futuro possa esistere ancora.
IL SIGNORE DELLE MOSCHE
Quando un aereo precipita su un’isola deserta, a sopravvivere è solo un gruppo di ragazzini. Di giorno, esplorano le stupende spiagge del luogo. Di notte, sono tormentati da incubi di una bestia primitiva e di quello che hanno perduto. Non hanno più una società cui appartenere, se ne devono creare una tutta nuova. Ma non ci vuole molto prima che i loro giochi innocenti prendano una piega sempre più oscura. Pubblicato per la prima volta nel 1954, Il Signore delle Mosche ha venduto milioni di copie nel mondo, è stato tradotto in quarantaquattro lingue e ha ispirato l’acclamato film di Peter Brook del 1963.
NON LASCIARE LA MIA MANO
La cornice della paradisiaca isola tropicale La Réunion si contrappone a una vicenda dai molti lati oscuri. Liane Bellion è sparita, ma ci sono segni di sangue nella sua camera d’albergo. Qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, muoversi in modo sospetto… Dopo le perplessità iniziali, la gendarmeria è sempre più convinta che Martial abbia ucciso la moglie. In preda all’angoscia, ma rifiutandosi di consegnarsi alle forze dell’ordine, l’uomo trascina sua figlia in una fuga frenetica tra i lussureggianti paesaggi, talora sinistri, dell’isola… Trasposizione a fumetti che rende in maniera unica le atmosfere dell’omonimo best-seller di Michel Bussi, in cui Frédéric Duval e Didier Cassegrain mettono a punto un thriller mozzafiato che ci trasporta nei maestosi scenari dell’isola della Réunion per una caccia all’uomo emozionante e piena di colpi di scena.
IL NOME DELLA ROSA
Milo Manara, maestro del fumetto classico contemporaneo, firma l’adattamento a fumetti di Il nome della rosa, capolavoro e best seller di Umberto Eco. Un libro unico che mette su carta tre distinti stili grafici che si intersecano inseguendo la perfezione visiva. Ciascuno racconta un aspetto del libro di Eco: le sculture, i rilievi dei portali e i marginalia meravigliosi e surreali che corredano i libri miniati della biblioteca; il romanzo di formazione di Adso, con la scoperta della sensualità e della Donna; la vicenda storica dei Dolciniani, i cui temi della povertà degli ultimi, la non omologazione, la diversità perseguitata e il dissenso sono cruciali anche oggigiorno.
Il nome della rosa di Manara trova quindi spazio nell’operazione “matrioska” letteraria del libro di Umberto Eco, che è anche un libro sui libri che contengono altri libri. Non una superflua trascrizione, ma una meravigliosa chiosa visiva.
IL CAVALIERE INESISTENTE
Nel lontano Medioevo, tra i paladini di Carlomagno, combatte coprendosi di gloria Agilulfo, cavaliere senza corpo di cui vive solo la bianca e lucida armatura. Mosso dalla forza di volontà e dalla fede nella causa e accompagnato dallo scudiero Gurdulù – che invece c’è ma non sa di esserci -, Agilulfo si mette sulle tracce di una fanciulla salvata diversi anni prima. Seguito a distanza dall’amazzone innamorata Bradamante e dal compagno d’armi Rambaldo – un giovane entrato nell’esercito per vendicare il padre ucciso -, tra battaglie e inseguimenti, naufragi e contrattempi, i vari personaggi si perderanno, ma solo per trovare il loro posto nel mondo.
Il romanzo di Calvino sulla ricerca di sé e della propria strada per la prima volta in versione graphic novel: un intreccio rocambolesco, tenuto insieme dallo stile inconfondibile di Sualzo.
IVANHOE
Inghilterra, anno 1194: il trono è vuoto. Il re Riccardo I, detto Cuor di Leone, non è ancora tornato dalla crociata per la quale è partito tre anni prima. Forse è prigioniero, forse è morto.
Mentre il dissidio tra i normanni conquistatori e i sassoni soggiogati si fa sempre più acuto, il fratello Giovanni Senzaterra tenta di impadronirsi della corona, sostenuto dai suoi partigiani.
Tra mille avventure, “l’eroe senza macchia” Ivanhoe si batterà per salvare il trono, con l’aiuto di un misterioso cavaliere nero.
Dal romanzo di Walter Scott, considerato il primo vero esempio di genere storico, l’affascinante adattamento a fumetti ad opera di Dino Battaglia.
LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE
La lista di artisti che hanno tentato di interpretare il poema dantesco è lunga e piena di nomi importanti, ma Seymour Chwast ne ha realizzato una delle versioni più divertenti e spiazzanti. Impermeabile, cappello, occhiali da sole e pipa, Dante assomiglia più a un detective di Raymond Chandler che al divin poeta. Al suo fianco Virgilio, in completo nero e bombetta, e Beatrice, con un caschetto biondo platino. Sul loro cammino incontrarono, come è noto, moltitudini di peccatori e santi tra punizioni orribili e indescrivibili piaceri.
Con soluzioni inedite e inventive illustrazioni, Seymour Chwast ci offre una Divina Commedia ironica e al tempo stesso fedele al testo.
TUTTE LE VOLTE CHE HO SCRITTO TI AMO
Cosa accadrebbe se tutti i ragazzi che hai amato scoprissero quello che provi per loro? Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera della madre. Non sono le lettere che ha ricevuto, ma quelle che ha scritto lei: una per ogni ragazzo di cui si è innamorata. L’ultimo è Josh, il suo migliore amico nonché il ragazzo di sua sorella. Un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E, quel che è peggio, aperte. Improvvisamente, la sua vita diventa davvero complicata, ma anche molto, molto più interessante…
IL DESERTO DEI TARTARI
«Ci ho pensato tanto, e sa che cosa ho concluso? Che noi pretendiamo troppo dalla vita. Dopotutto, forse ci tocca sempre quel che si merita, non ha senso pretendere di più. Lei può ancora salvarsi. Mi dia ascolto… Vada via da qui, prima che sia troppo tardi.»
Capolavoro della letteratura novecentesca, Il deserto dei tartari si veste di nuvole parlanti, in un’edizione che celebra le atmosfere realistico-fantastiche dell’indimenticabile romanzo di Dino Buzzati.
