IL NOSTRO MEGLIO
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Che cosa significa fuggire da una guerra per aver salva la vita e costruire un’esistenza fragile e sradicata in un mondo nuovo, lontano, ostile, incomprensibile? In questo graphic memoir severo e commovente, doloroso e ironico, vitalistico e melanconico, Thi Bui disseziona la propria storia di figlia e di madre a cavallo tra due culture: i genitori, fuggiti dal Vietnam verso gli Stati Uniti negli anni Settanta del secolo scorso, le sono sempre apparsi due figure enigmatiche, distanti, rifratte nel prisma della Storia, della guerra, dello sradicamento. Ma nel momento in cui diventa madre, l’autrice si trova scagliata verso una nuova vicinanza emotiva, e intraprende un viaggio accidentato e dolce verso le proprie radici.
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DA CHE PARTE STAI? TUTTI SIAMO CHIAMATI A SCEGLIERE
Per molti anni la mafia ha seminato il terrore, colpendo e uccidendo chiunque si opponesse alle sue logiche di potere. Ne hanno fatto le spese persone comuni, sindacalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine e uomini delle istituzioni, tutti falcidiati senza pietà da colpi di kalashnikov o da attentati esplosivi.
In questo contesto di violenza e paura, un ragazzino, figlio di un magistrato antimafia, si trova ad attraversare eventi che modificano per sempre la storia del nostro paese e indirizzano in maniera inequivocabile anche la sua vita, provando sulla sua pelle che cosa voglia dire scegliere da che parte stare.
Da una vicenda vissuta in prima persona dal figlio di Pietro Grasso, ex magistrato e Procuratore nazionale antimafia ed ex Presidente del Senato, un affresco della nostra storia recente, dall’omicidio di Placido Rizzotto a quello di Piersanti Mattarella, dalla nascita del Pool Antimafia al primo Maxiprocesso a Cosa Nostra, dagli attentati a Falcone e Borsellino alle agghiaccianti rivelazioni di Giovanni Brusca. Un graphic novel che ricorda quanto sia importante fare la cosa giusta, sempre.
BERLIN INTEGRALE
L’edizione integrale di uno dei capolavori del fumetto contemporaneo. Completato nel corso di oltre vent’anni di documentazione e ricerca, Berlin di Jason Lutes è il più ambizioso lavoro di fiction storica mai realizzato a fumetti, nel solco tracciato da Maus di Spiegelman. Berlino, anni Trenta. Lo straordinario romanzo corale di una città, di una vivace scena culturale e di un’epoca al tramonto. Un giornalista, una giovane artista, i loro destini intrecciati a quelli di tanti altri personaggi mentre i conflitti sociali esplodono e su tutto si allunga l’ombra del nazismo. Per la prima volta in volume unico tutta la saga storica di Jason Lutes: una narrazione fluviale e avvincente, un messaggio più che mai attuale, una pietra miliare del graphic novel.
CRONACHE DI GERUSALEMME
Quando Delisle decide di seguire la sua compagna Nadège in una missione di Medici Senza Frontiere, lui e i loro due figli si ritrovano catapultati per un anno in un’area a est di Gerusalemme, una delle zone più “calde” del pianeta. Senza perdere il suo istintivo senso dell’umorismo e la sua profonda empatia, Delisle si aggira con grande curiosità in questa terra martoriata e nel suo diario annota una quotidianità fatta di checkpoint e frontiere, di laicità e ortodossia, di tensioni feroci, contrasti millenari e disperata speranza. Diventa così testimone della rabbia e della frustrazione del popolo palestinese e – al tempo stesso – ne coglie una pulsione universale: il sogno di una vita normale.
TRE COLPI SECCHI
Chianti, 1944. L’ombra della guerra cala su Firenze e le sue campagne. Sei bambini ebrei, separati dalle loro famiglie, vengono affidati dalla Curia fiorentina – grazie all’intervento di figure storiche come il vescovo Elia Dalla Costa e Giorgio La Pira – al seminarista Danilo Cubattoli, noto a tutti come “il Cuba”, un ventiduenne di San Donato in Poggio. Tra vitigni, campi di grano e antichi borghi, il pericolo è costante: bombardamenti, violenze nazifasciste, paura di essere traditi da volti amici e perquisizioni. Quando la macchina della guerra stringe il cerchio, non c’è più tempo per la prudenza; l’unica speranza di salvezza si riduce a una disperata fuga notturna con un camion tedesco rubato dai partigiani. Ispirato a fatti realmente accaduti, Tre Colpi Secchi è una storia potente di Resistenza e fede, che commemora l’eroismo segreto di chi rischiò tutto per salvare la vita degli innocenti travolti dagli orrori della Guerra.
UNA DANNATA COMMEDIA – L’AUTODIFESA DI CHICO FORTI
Enrico “Chico” Forti, dopo un processo durato ventuno giorni, il 15 giugno 2000 è stato ritenuto colpevole di omicidio di primo grado a scopo di lucro da una giuria popolare della Dade County di Miami.
La sentenza ha lasciato esterrefatti quanti avevano seguito il dibattimento processuale, increduli che una giuria avesse potuto emettere, “oltre ogni ragionevole dubbio”, un verdetto di colpevolezza sulla base di così flebili e confuse prove circostanziali.
Una condanna decisa in largo anticipo e ottenuta attraverso una serie incredibile di brogli e manomissioni. Dalla valutazione meticolosa di tutte le accuse e delle carte processuali emerge un’altra sconcertante verità.
FERMATE L’AMERICA!
Irriverenti come i Simpson e i Griffin, i personaggi di “Fermate l’America!” ci offrono un vademecum cinico e spassoso su sesso, politica, ambiente e molto di più per mostrarci la vera natura del popolo americano.
Tre personaggi principali popolano le pagine di “Fermate l’America!”: Mr Perkins, Little Gus e Drooly Julie.
A Mr. Perkins è affidata l’interpretazione di vari ruoli, dal Presidente a viscidi dirigenti d’azienda.
Little Gus è un giovanotto contemplativo che gironzola con un vago senso di disagio. Sbatacchiato qua e là dai venti della buona o della cattiva sorte, sopporta stoicamente le insensatezze del mondo moderno.
Drooly Julie è il compendio di tutte le donne sessualmente frustrate al mondo: un condensato di depravazione. Ciò che ama di più in assoluto è passare un pomeriggio di sole al parco adescando bocconcini virili. È attratta in particolare dai metallari fasciati di pelle con barba di due o tre giorni.
MOVING PICTURES
Nella Francia occupata dai nazisti, la custode di uno dei più importanti musei di Parigi tenta di salvare le opere dall’avidità dei saccheggiatori, ma dietro al dramma si nasconde l’agguato di una passione condita di odio e non detti con il gerarca tedesco che coordina le operazioni. Dal talento dei coniugi Immonen un romanzo storico intenso e appassionante.
30 SECONDS FROM GAZA
30 secondi è la durata dei video pubblicati da Gaza sui social network.
30 secondi che aprono uno squarcio sull’inferno.
A quasi un anno dall’uscita in Italia di Racconto Palestina – primo romanzo grafico di Mohammad Sabaaneh, artista e fumettista palestinese conosciuto in tutto il mondo – 30 seconds from Gaza documenta il disastro in corso a Gaza dal 7 ottobre 2023, ricordandoci che in realtà si tratta di un massacro in corso da oltre 75 anni. Vi sono raccolte 99 tavole realizzate in digitale e disegni a china, su carta di risulta e con colori di fortuna (caffè, inchiostro diluito, ecc.), ispirate a immagini e video postati sui social dalle stesse vittime delle innumerevoli stragi in atto ancora oggi.
Come sottolinea lo storico Ilan Pappe nella sua potente prefazione, e come dichiara l’autore stesso, sono disegni che immortalano l’istante, l’obiettivo è non lasciare che anche le più piccole tracce cadano nell’oblio, ma conservarle come un archivio rigoroso e doloroso.
Le immagini amatoriali apparse sul web rappresentano infatti l’unica autentica testimonianza che resta, sistematicamente ignorata o cancellata dalla precaria memoria collettiva che troppo dipende dalle policy delle piattaforme digitali. Interrogarsi sul valore documentario e storico delle immagini diffuse sui social in contesti di crisi è dunque al centro di questo libro dal forte impatto emotivo. Un libro che chiunque abbia a cuore i diritti umani non dimenticherà.
30 seconds from Gaza è un progetto editoriale collettivo militante che vede coinvolti, insieme alla casa editrice Mesogea, Alifbata in Francia e la Fundación Al Fanar in Spagna.
Parte del ricavato delle vendite del libro verrà devoluto alla popolazione di Gaza.
CRESCERE IN MOZAMBICO
In questo straordinario reportage a fumetti l’autrice Takoua Ben Mohamed ci racconta il lavoro quotidiano degli operatori di WeWorld, impegnati in Mozambico per contribuire al contrasto degli effetti più radicali del cambiamento climatico: il Mozambico è infatti uno dei paesi mondiali più poveri e più colpiti da siccità, cicloni e inondazioni.
Qui, l’autrice ha incontrato le comunità locali che stanno cercando di affrontare gli effetti della crisi ambientale e dei conflitti armati in corso, mostrandoci in particolare l’importanza delle scuole come luogo sicuro, in grado di costruire un futuro di speranza per le bambine e i bambini mozambicani.
LA SPOSA YEMENITA
Lo Yemen è conosciuto dall’opinione pubblica per essere la fucina del terrorismo di Al Qaeda e per i rapimenti di turisti stranieri.
Ma è anche il Paese che fu la culla della regina di Saba, che stregò così tanto Pasolini da portarlo a girare i suoi film storici in questa terra.
La reporter Laura Silvia Battaglia ci racconta lo Yemen in prima persona, attraverso la vita delle piccole comunità locali, nei piccoli gesti quotidiani che oltrepassano pregiudizi e barriere. Lo Yemen si rileva uno straordinario mondo da scoprire, ricco di cultura, storie e contraddizioni.
AVEVANO SPENTO ANCHE LA LUNA GRAPHIC NOVEL
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte per cambiare il corso di una vita. Quando a ricordarle chi è – chi era – le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno 1941 quando la polizia sovietica irrompe in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, medici e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regnano il buio e il freddo. Dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia in cui è rinchiuso suo padre. È l’unico modo, se ce n’è uno, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina non si dà per vinta, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onorerà per mezzo dell’arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia.
MENTRE IL MONDO GUARDA
Questo volume racconta la realtà devastante e inumana affrontata dai palestinesi dopo il 7 ottobre 2023, non solo a Gaza. Illustratrice e fumettista libano-palestinese che vive in svizzera, Gina Nakhle Koller ha disegnato una vignetta ogni giorno per un anno per documentare e denunciare le condizioni del popolo palestinese e del genocidio in corso. Questo volume raccoglie un centinaio di quelle vignette, una cronistoria che rivela il costo umano degli attacchi incessanti, la resilienza di chi affronta sofferenze inimmaginabili e l’urgente necessità di giustizia in un mondo che guarda, ma troppo spesso rimane in silenzio davanti a quello che succede, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
La Palestina è sempre stata un tema centrale nel lavoro di questa artista, alimentando la sua ricerca nel creare un’arte capace di catturare e raccontare la resilienza, le lotte e l’umanità del suo popolo.
VALZER CON BASHIR
Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze Libanesi Gemayel Bashir perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristi palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Chatila vengono presi d’assalto dai più fanatici seguaci di Bashir, i falangisti cristiani, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di inermi palestinesi, tra cui donne, vecchi, bambini.
Ari Folman è un giovanissimo soldato dell’esercito israeliano, e il suo posto è tra i cerchi concentrici di militari che circondano il luogo della carneficina. Forse i razzi che hanno illuminato a giorno la ferocia dei falangisti sono partiti anche dalla sua postazione, ma lui non sa dirlo: vent’anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo, né della notte del massacro, né dei combattimenti che l’hanno preceduta. Sarà l’incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell’epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili.
Valzer con Bashir è il resoconto profondo e sofferto – ma non per questo meno lucido – di uno dei momenti più atroci della nostra storia, il risultato di un approccio delicato, originale, alle assurdità della guerra.
LIBIA
Da circa un decennio la questione libica divide profondamente l’opinione pubblica italiana. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato – soprattutto – chi pensa che il flusso dei migranti verso le nostre coste vada fermato con ogni mezzo, e che i centri di detenzione “legali” e illegali in Libia siano una soluzione, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori. Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.
