IL DELITTO MATTEOTTI
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È il 30 maggio del 1924, quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un discorso alla Camera, la sua condanna a morte. “Tempesta”, come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare — dopo aver denunciato pubblicamente l’uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto — dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me.» Pochi giorni dopo, il 10 giugno, viene rapito a Roma. Sono da poco passate le quattro del pomeriggio e una squadra di fascisti guidata da Amerigo Dumini lo preleva con la forza e lo carica in auto, dove viene picchiato e accoltellato fino alla morte, per poi essere seppellito nel bosco della Quartarella, a venticinque chilometri dalla Capitale.
- autore: Francesco Barilli, Manuel De Carli
- editore: BeccoGiallo
- anno: 2024
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LUPI BIANCHI – RAPPORTO SUL TERRORISMO NEONAZISTA IN EUROPA
Molti altri gruppi rimangono sconosciuti e agiscono ancora oggi nell’ombra, compiono attentati contro le moschee, contro gli immigrati e contro chiunque non la pensi come loro.
L’origine di questi gruppi terroristici è quasi sempre la stessa. Molti si rifanno ai “Diari di Turner” come modello ideologico e si organizzano in piccole cellule operative senza un unico capo.
In questo graphic reportage il giornalista d’inchiesta David Schraven e il disegnatore Jan Feindt si mettono sulle tracce di un gruppo di estremisti nazisti tedeschi, portando alla luce le loro relazioni internazionali e mostrando quanto le idee contenute nei “Diari di Turner” influenzino lo sviluppo degli ambienti dell’estrema destra in Europa.
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LA SOLA CURA
Giuseppe Palumbo racconta la sorprendente vicenda umana di Ludovico Nicola di Giura, medico lucano protagonista e testimone della trasformazione della Cina da Impero millenario a Repubblica.
È Fior d’amore, amata concubina cinese, la voce narrante della storia, e sarà lei a guidarci nel lungo viaggio che di Giura affronterà al fianco del Duca d’Abruzzi, la circumnavigazione del pianeta, sulla Regia Nave Cristoforo Colombo, fino allo sbarco in Cina, nel 1900, con il contingente italiano inviato a sedare la rivolta dei Boxer.
In Cina rimarrà per 30 anni, al servizio della Marina Italiana, divenendo un medico di spicco della capitale cinese (tra i suoi pazienti l’ultimo imperatore Pu Yi) e poi un apprezzato conoscitore della lingua e della cultura del paese asiatico. Nell’immediato dopoguerra tornerà nella sua Lucania, dove ha scelto di vivere e dove concluderà i suoi giorni, profondamente amato dalla sua gente.
La Grande Storia e i suoi cambiamenti epocali, il ritmo antico della Lucania, sono il fondale di una più grande vicenda che è quella della cultura umana di cui il dottor Di Giura è stato un agente, un importante motore di trasmissione della conoscenza, con la sua vita e le sue opere.
HISTORICA: BERLINO UNA CITTA’ DIVISA
Bombardata alla fine della Seconda guerra mondiale dalle forze aeree alleate; ridotta a un cumulo di macerie e poi occupata dagli eserciti anglo-americano e sovietico; infine isolata dal resto dell’Europa occidentale da un muro assurdo, simbolo della divisione politica del mondo. È la capitale tedesca la vera protagonista di questa storia in tre parti.
1943: seguendo il destino di una lettera e la ricostruzione degli eventi da parte del figlio di un membro dell’equipaggio del bombardiere inglese S-Snow White, ci ritroviamo nel cielo sopra Berlino mentre i civili a terra soffrono l’inferno dei bombardamenti. La caduta della capitale del Terzo Reich segna la fine di una guerra mondiale e l’inizio nel 1948 di una guerra che mai si era combattuta prima, una vera e propria “guerra fredda”.
Blocco occidentale contro blocco sovietico, due modi diversi di essere imperialisti e di intendere la democrazia: Berlino diventa
così il campo di prova delle nuove tensioni mondiali e si trasforma nella capitale dello spionaggio e della corsa all’acquisto degli scienziati nazisti, tra il dilagare del mercato nero e il sogno di un futuro tranquillo. I destini dei protagonisti si incrociano anno dopo anno, mentre ex-nazisti arrivano a guidare addirittura la Stasi, la famigerata organizzazione per la sicurezza e il
controspionaggio della Repubblica Democratica Tedesca. E nel 1961 la diplomazia internazionale subisce la più dura delle sconfitte: viene alzato un muro di mattoni che taglia in due una città e la vita dei suoi abitanti, dividendo famiglie e amici, uccidendo la speranza. 1943, 1948 e 1961: tre anni chiave nella storia della città e del mondo intero.
Raccoglie integralmente i 3 album della serie “Berlin ” pubblicati da Dargaud tra il 2007 e il 2008.
ORACOLO
Dagli autori di Elfi, una nuova saga fantasy ambientata nell’universo immaginato da J.L. Istin! In questo primo volume, conosciamo Redwin dell’ordine della Fucina e Ordo dell’ordine del Taglione, due nani che resteranno invischiati loro malgrado in avventure appassionanti ai confini del loro mondo.
IL MIO AMICO KIM JONG-UN
Keum Suk Gendry-Kim vive sull’isola di Ganghwa, in Corea del Sud. Il confine del trentottesimo parallelo è molto vicino a casa sua, e quando ci sono esercitazioni militari o esplosioni intimidatorie, da entrambe le parti, lei le sente come se fossero vicinissime. Questa situazione contingente l’ha spinta a documentarsi sulla dittatura della Corea del Nord, per comprenderne la natura, il modo di gestire il potere, l’influenza sulla popolazione, di cui a sud si sa sempre meno. In quasi trecento pagine, in ugual misura documentatissime e molto forti emotivamente, ricostruisce una situazione geopolitica che può sembrare paradossale, ma cui gli equilibri di potere militare nel resto del mondo, drammaticamente, somigliano sempre di più.
Il libro più politico della grande fumettista coreana è anche il suo più personale, e il ritratto che traccia, sia del giovane dittatore ironicamente menzionato nel titolo, sia dei due popoli su cui la sua figura incombe minacciosa, è allo stesso tempo umano e inquietante.
Se un fumetto come Persepolis ci ha insegnato l’Iran della rivoluzione islamica, questo volume farà la stessa cosa per la penisola coreana del dopoguerra.
VALZER CON BASHIR
Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze Libanesi Gemayel Bashir perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristi palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Chatila vengono presi d’assalto dai più fanatici seguaci di Bashir, i falangisti cristiani, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di inermi palestinesi, tra cui donne, vecchi, bambini.
Ari Folman è un giovanissimo soldato dell’esercito israeliano, e il suo posto è tra i cerchi concentrici di militari che circondano il luogo della carneficina. Forse i razzi che hanno illuminato a giorno la ferocia dei falangisti sono partiti anche dalla sua postazione, ma lui non sa dirlo: vent’anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo, né della notte del massacro, né dei combattimenti che l’hanno preceduta. Sarà l’incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell’epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili.
Valzer con Bashir è il resoconto profondo e sofferto – ma non per questo meno lucido – di uno dei momenti più atroci della nostra storia, il risultato di un approccio delicato, originale, alle assurdità della guerra.
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Un fumetto che unisce storia e piacere della lettura, per rivivere l’epopea di Roma antica e scoprire quanto di quell’Impero vive ancora intorno a noi.
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Nel 1986 il fotografo Didier Lefèvre parte al seguito di un’équipe di Medici Senza Frontiere e raggiunge l’Afghanistan, dilaniato in quegli anni dalla guerra tra invasori sovietici e mujaheddin. L’obiettivo della missione è individuare un sito dove allestire un nuovo ospedale. Delle oltre quattromila fotografie scattate da Lefèvre, soltanto sei verranno pubblicate al suo ritorno. Diversi anni dopo Emmanuel Guibert, uno dei più grandi autori di fumetto contemporanei e suo amico di infanzia, raccoglie e fa rivivere il racconto di quel viaggio che ha cambiato per sempre la vita del Fotografo, proprio come le ripercussioni di quel conflitto segneranno in maniera indelebile le sorti dell’Afghanistan e del mondo intero negli anni a venire, fino ai nostri giorni. Il risultato è un eccezionale reportage, in cui fotografia e fumetto dialogano accostati con grande equilibrio e senso del ritmo. Guibert ha registrato i ricordi e i commenti di Lefèvre, ha usato le foto come vignette e ha riempito i vuoti della narrazione tra uno scatto e l’altro con sequenze a fumetti. In un intreccio di destini individuali e geopolitica, nell’alternanza di disegni e fotografie, questo libro racconta la lunga marcia di uomini e donne che tentano di riparare ciò che altri distruggono. Un grande classico del graphic journalism, in una nuova veste deluxe e con una prefazione di Roberto Saviano.
IL POSTO DELLE BAMBINE
Cinque bambine con gli occhi spalancati sulla vita degli adulti e pronte a prendere il loro posto nel mondo. Vivono in Arabia Saudita, Marocco, India, Giappone, Afghanistan, e il loro sguardo aperto e implacabile è un’arma capace di svelare le ingiustizie della società patriarcale e di mettere gli adulti di fronte alle loro contraddizioni. Lieve nel seguire i passi delle sue eroine quanto ferma nella denuncia dei sistemi oppressivi contro cui si scontrano, Yamaji Ebine ci consegna un panorama sfaccettato della condizione femminile, con una nota di indomabile speranza.
