Libroteka
Ti potrebbe interessare anche...
CHI VUOLE UCCIDERE PICASSO?
Nella Parigi all’alba del Ventesimo secolo, si aggira un serial killer che ha preso di mira gli artisti della cerchia di Gertrude Stein e di suo fratello Leo. Personaggi del calibro di Georges Braque, Erik Satie, Guillaume Apollinaire, Alice B. Toklas e, soprattutto, Pablo Picasso. Non è soltanto la loro vita a trovarsi in pericolo, ma il futuro stesso dell’arte. La polizia non trova di meglio che concentrare i sospetti proprio su questo gruppo di bohémien che, oltre alla passione per la pittura, condividono quella per l’assenzio; una bevanda dagli straordinari effetti, che fornirà loro la chiave per risolvere il mistero. Un giallo in forma di graphic novel, con momenti di irresistibile humour e con una nuova, irriverente ipotesi sulla nascita dell’arte moderna.
SCRIVERE A FUMETTI
Le sue storie di Paperi e Topi, tradotte in tutto il mondo, continuano a essere ristampate e lette ancora oggi e hanno dato a Carlo Chendi una meritata notorietà come uno dei più originali autori di storie a fumetti del Novecento.
Sessant’anni (1952 – 2012) da sceneggiatore di fumetti con oltre 18.000 pagine scritte è lo splendido traguardo della carriera di Carlo Chendi. E’ un’opportunità unica ascoltare dalla sua voce il racconto di una lunga storia professionale alle prese con Paperino, Topilino e tantissimi altri personaggi, pubblicati in Italia e in Francia e poi tradotti in tutto il mondo. Carlo Chendi, sceneggiatore dal 1952, è oggi uno dei massimi esponenti del settore. Nella sua vasta produzione disneyana spiccano la creazione del papero extraterrestre Ok Quack e dell’investigatore privato Umberto Bogarto per i disegni di Giorgio Cavazzano. Dal 1972 cura l’organizzazione della Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo. Nel 1996 ha ricevuto il premio Yellow kid, oscar mondiale del fumetto, come miglior autore.
IN CUCINA CON GLI ANIME DELLO STUDIO GHIBLI
Dal vasto panorama animato di Hayao Miyazaki e Isao Takahata, tante nuove ricette per cuochi esperti o principianti. Dopo il successo di In cucina con i film dello Studio Ghibli, diamo un nuovo sguardo culinario a capolavori come La città incantata e Il castello errante di Howl, ma anche a tante memorabili serie TV.
Scopri tutte le ricette dolci e salate tratte dagli anime dello Studio Ghibli! Dalla fonduta al formaggio di Heidi al pollo arrosto di Lupin III – Il castello di Cagliostro, dall’aspic di Conan il ragazzo del futuro alla torta alle fragole di Anna dai capelli rossi, dal macco di fave de Il fiuto di Sherlock Holmes all’orata in padella di Marco dagli Appennini alle Ande.
IO, ASSASSINO
L’omicidio perfetto non è solo quello resta insoluto. L’omicidio perfetto è arte. Nelle affollate vie del centro di una città un uomo sgrana gli occhi e, muto, porta la mano alla gola. Qualcuno gli ha reciso l’arteria senza preavviso, ragione o suono alcuno; un fiotto di sangue zampilla, il corpo si accascia in una pozza scura. Poco dopo, l’esimio docente Emilio Rodriguez cinquantatré anni e una brillante carriera accademica – fa il proprio ingresso a un meeting sull’Arte Rinascimentale. Sulla tasca del suo cappotto c’è una piccola macchia rossa. Il fiore all’occhiello dell’università dei Paesi Baschi è in realtà il misterioso artefice di trentaquattro omicidi di “matrice estetica”, sanguinarie performance ispirate alle opere di celebri e oscuri artisti, da Goya a Munch. Un genio del macabro, esperto in crimini impuniti… almeno finora.
GARTH ENNIS: NESSUNA PIETA’ AGLI EROI
Lo sceneggiatore più controverso degli ultimi anni sotto la lente di sedici studiosi della nona arte. Garth Ennis è uno dei più importanti sceneggiatori di comic contemporanei. Opere come Preacher e Hellblazer sono ormai dei classici del fumetto, ma la vasta produzione dell’autore irlandese comprende anche una fulminante gestione di The Punisher e le controverse prove sulle principali testate delle major americane (da Fury a Hitman, da Ghost Rider a Darkness), senza dimenticare le celebri war stories, i divertissment come The Pro, e i distopici Bloody Mary, Just a Pilgrim e Crossed. Solo per citare alcuni titoli di una lista lunga ed eterogenea.
IN GIAPPONE CON GLI ANIME – GUIDA AGLI USI E COSTUMI DEL SOL LEVANTE
Un viaggio in Giappone presuppone la conoscenza degli usi e costumi tipici del Sol Levante. Scopriamo allora come adattarci agli appartamenti giapponesi, come comportarci in un onsen, come indossare un kimono, dove fare shopping, il galateo a tavola e i piatti meno conosciuti della tradizione nipponica, come viaggiare sui mezzi pubblici, come divertirci in una sala giochi, al karaoke, in un maid cafè o in un love hotel, quali sono le feste e le ricorrenze durante l’anno, come scegliere il miglior rito per un matrimonio, i segreti della cerimonia del te, l’arte degli origami, dell’ikebana, della calligrafia e tutti i principali amuleti nipponici per difenderci dalla sfortuna. Un vademecum che utilizza i più famosi anime di ieri e di oggi, da Holly e Benji a Demon Slayer, da Mila e Shiro due cuori nella pallavolo a Dragon Ball, dai Pokèmon a Nana, da Pollon a Lupin III, da Prendi il mondo e vai ai grandi classici dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki.
KYOKO MON AMOUR
Amore e competizione; uomini e donne; aule scolastiche, campi di baseball, live house; attimi da immortalare e imprese da compiere; biglietti della metro e petali di ciliegio. Cinque autori e dieci fumetti: un paese. Così si potrebbe riassumere questo saggio che pone l’accento su un arco di tempo di vent’anni per analizzare quelli che, a turno, sono stati definiti cinema su carta, letteratura per immagini, telefilm disegnati. I manga giovanili sono una delle espressioni più singolari del fumetto nipponico, quella forse che più di tutte lo rende unico nel suo genere. Ma in questo breve viaggio che porta da Kyoko di Maison Ikkoku a Koyuki, protagonista di Beck Mongolian Chop Squad, l’autore coglie l’occasione per mostrare come due decenni possano cambiare un paese e il modo di descriverlo e rappresentarlo; non senza dedicare il giusto spazio a quelle tavole a china che lo hanno accompagnato nell’adolescenza e gli hanno trasmesso lo stupore per il mondo che sta alla base del mestiere della scrittura. Tanti episodi di un lungo romanzo che profuma di istantanee polaroid.
