TANGUY E LAVERDURE: TENENTE DOPPIO BANG
Quick Overview :
Le Avventure di Tanguy e Laverdure è una serie a fumetti franco-belga di genere avventuroso creata da Jean Michel Charlier (testi) ed Albert Uderzo (disegni), con protagonisti due immaginari piloti dell’aeronautica militare francese: Michel Tanguy ed Ernest Laverdure. La serie esordì sul primo numero della rivista di fumetti in lingua francese Pilote, il 29 ottobre 1959. La serie è ritenuta una pietra miliare del fumetto francese ed è stata tradotta e pubblicata in molte lingue.
- editore: Alessandro editore
- anno: 1988
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ConfrontaCollana Michel Vaillant 17.
Libroteka
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JEREMIAH: UNA CAVIA PER L’ETERNITA’
‘Jeremiah’ è una delle serie avventurose più belle e longeve che il fumetto possa annoverare. Il suo autore, il belga Hermann, è assai familiare al lettore italiano, avendo egli caratterizzato con il suo segno realistico e mai banale un numero sorprendente di riviste specializzate italiane (COMIC ART, IL CORRIERE DEI RAGAZZI, SKORPIO, LANCIOSTORY) . Hermann è infatti creatore di famose saghe storiche (Le torri di Bois-Maury), d’avventura (Benard Prince), western (Comanche) e fantascienza post atomica (Jeremiah), cui tutti i frequentatori del fumetto sono da molti anni affezionati. La sua capacità di rinnovarsi nel dipingere volti e corpi vissuti e un poco deformati ha conosciuto negli ultimi anni una notevole evoluzione, a partire forse dal suo noto fumetto di denuncia ‘Sarajevo Tango’.
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La vendetta è un demone che ti brucia dentro. Una bestia selvaggia che si nutre di dolore e lacrime. Lev è sulle tracce del criminale che gli ha rovinato la vita e non si fermerà di fronte a nulla finché la fame bestia che lo divora non sarà saziata. Tommaso Vitiello e Marco Itri giocano in modo inaspettato con i canoni del genere western, lanciandosi in territori inesplorati, là dove il selvaggio West è ancora più selvaggio.
LA LEGGENDA DI POTOSI’
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Tra luci ed ombre del passato, Sergio Toppi ci conduce in un incredibile viaggio sul monte che è stato prima emblema di grande ricchezza e poi di schiavitù: il Potosí. Atmosfere esotiche e dal sapore antico, che attingono alle leggende Inca per indagare sul senso stesso dell’esistenza.
Alle pendici del Cerro Rico (letteralmente “montagna ricca”) in Bolivia, sorge la città più alta del mondo che un tempo fu anche la più ricca: Potosí. La ragione principale della sua ricchezza fu la scoperta delle risorse di argento al monte sul quale si distendeva la città.
Nel Cinquecento, infatti, i conquistadores spagnoli vi si insediarono per sfruttare il tesoro conservato nel sottosuolo. In pochi decenni la città si ingrandì enormemente e, a ottanta anni dalla sua fondazione, divenne il centro più popoloso e ricco d’America.
La sua fama girò il globo intero. Il nome della città divenne sinonimo di lusso: “Vale un Potosì” scrisse Miguel de Cervantes nel Don Chisciotte della Mancia, per indicare qualcosa di grande valore. Le comunità indigene, invece, furono sottomesse alla schiavitù e decine di migliaia di nativi cominciarono a morire per le condizioni disumane cui erano sottoposti nelle miniere. Così la città è divenuta poi emblema di sfruttamento e sterminio ad opera dell’impero spagnolo.
Le antiche leggenda Inca, cui si è ispirato Sergio Toppi per la realizzazione de La leggenda di Potosí, narrano che sul monte si udissero alcuni voci misteriose che intimavano i minatori di abbandonare gli scavi, poiché quell’argento era destinato ad altri padroni.
Pubblicata per la prima volta in Spagna nel 1992, questa meravigliosa opera del maestro torna a splendere in una nuova edizione cartonata a colori.
AVVENTURE NEL MONDO DI OZ
Tutti conoscono Il Mago di Oz di Frank Baum per il musical cinematografico. Molti meno sanno che Baum è l’autore di 13 altri racconti ambientati nello stesso “meraviglioso” mondo. Nel 1985 la Disney ne adattò in un paio in un film cupo e dark, Nel Fantastico Mondo di Oz. Nello stesso anno Eric Shanower fece uscire la prima di 5 graphic novel dedicate agli inimitabili abitanti di Oz. Di recente quest’imponente, pluripremiato e seminale lavoro è stato raccolto dalla IDW Publishing in un’edizione definitiva, rimasterizzata da Shanower con il suo proverbiale perfezionismo. Chi conosce e ammira la passione per i dettagli e l’accuratezza filologica di Shanower, ritroverà in Avventure Nel Mondo di Oz lo stile inconfondibile di uno dei maggiori autori di fumetto mondiali, ancora una volta alle prese con un caposaldo dell’immaginario collettivo.
GIUSEPPE BERGMAN
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Giuseppe Bergman è l’ingenuo protagonista di una serie di avventure scritte e disegnate dal Milo Manara tra il 1978 e il 2004. Una saga appassionante che è anche una riflessione sull’avventura, la vita e il fumetto stesso, venata dall’erotismo di cui Manara è maestro indiscusso.
JONAH HEX
“Quello è Jonah Hex. Ha ucciso più gente di quante anime ci siano all’Inferno!”
Lui è l’uomo più vissuto e spaventoso che abbia mai cavalcato sugli oscuri sentieri dei vecchio West: Jonah Hex, il pistolero sfigurato, è preceduto dalla sua reputazione anche nei villaggi più polverosi e depravati della frontiera.
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Jonah Hex, cacciatore di taglie, viene salvato dall’impiccagione da un suo anziano collega, Tardone Smith. I due si dirigono alla cittadina di Mud Creek per riscuotere una taglia, ma si cacciano subito nei guai con lo sceriffo locale. Come se non bastasse, Jonah si imbatte nel circo viaggiante di Doc Cross Williams, uno strano figuro che ha messo a punto una pozione apparentemente in grado di creare degli zombie da usare come spietati schiavi…
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