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CORTO MALTESE: LA CASA DORATA DI SAMARCANDA
La caccia al leggendario tesoro di Alessandro Magno è solo un folle pretesto per mettersi in viaggio, ma Corto non sa ancora che in questa nuova rocambolesca avventura si ritroverà a rischiare l’osso del collo da Rodi alla Turchia, spingendosi fino in Pakistan e Azerbaigian. In realtà, ad attirarlo in questa assurda impresa, più che la febbre dell’oro, è il richiamo del suo eterno amico-nemico: Rasputin, rinchiuso in un carcere inespugnabile.
JERRY SPRING L’INTEGRALE
Nato negli anni ’50, il personaggio di Jerry Spring rimpiazza definitivamente nel fumetto franco-belga gli eroi del western importati dagli Stati Uniti e che venivano pubblicati sul Journal de Spirou.
Interamente creata da Jijé, la serie di Jerry Spring incarna la tipologia della serie western per eccellenza. Sicuramente il primo western realistico del fumetto franco-belga.
Jijé, uno dei padri fondatori del fumetto belga, ha sempre preferito il bianco e nero al colore.
Questa edizione rispetta il desiderio di Jijé di vedere l’opera così come era stata da lui concepita e dà l’occasione per scoprire il genio dell’autore che ha formato al fumetto, fra gli altri, Franquin, Morris e Giraud/Moebius.
Come sempre per gli integrali di Nona Arte, questa edizione è arricchita da un lungo dossier redazionale.
UOMINI IN MARE
Uomini in mare è il terzo libro a tema marinaresco di Riff Reb’s, ormai affermato interprete del fumetto francese.
Rispetto ai due titoli precedenti A bordo della Stella del Mattino e Il Lupo dei Mari, in questo volume l’autore ha deciso di trasformare in fumetto racconti brevi di alcuni maestri della letteratura internazionale, da Conrad a Mac Orlan, Poe e Stevenson, riuscendo a cambiare tono e atmosfera senza mai perdere mordente, giocando sul suo tipico tratto espressivo e grottesco e sull’uso emozionale del colore, caratteristica che abbiamo già apprezzato nei libri precedenti.
Il mare come lo tratta Riff Reb’s è un contenitore infinito di vicende e personaggi, in cui spesso i protagonisti si perdono o si ritrovano. Non si perde mai, invece, il piacere di raccontare.
GIUSEPPE BERGMAN
L’EDIZIONE DEFINITIVA DI UNA DELLE PIÙ CELEBRATE OPERE DEL FUMETTO MONDIALE!
Giuseppe Bergman è l’ingenuo protagonista di una serie di avventure scritte e disegnate dal Milo Manara tra il 1978 e il 2004. Una saga appassionante che è anche una riflessione sull’avventura, la vita e il fumetto stesso, venata dall’erotismo di cui Manara è maestro indiscusso.
JONAH HEX TWO GUN MOJO
Jonah Hex, cacciatore di taglie, viene salvato dall’impiccagione da un suo anziano collega, Tardone Smith. I due si dirigono alla cittadina di Mud Creek per riscuotere una taglia, ma si cacciano subito nei guai con lo sceriffo locale. Come se non bastasse, Jonah si imbatte nel circo viaggiante di Doc Cross Williams, uno strano figuro che ha messo a punto una pozione apparentemente in grado di creare degli zombie da usare come spietati schiavi…
E’ lo stesso Lansdale a raccontare la storia del suo amore per Jonah Hex, uno dei più atipici personaggi del mondo dei comics mainstream americani, nella prefazione a questa graphic novel che raccoglie una miniserie uscita per i tipi della Vertigo, la leggendaria divisione ‘adulta’ della DC comics, nell’autunno del 1993. Negli anni ’70, un Lansdale alle prime armi si imbatte nelle avventure western sui generis create da John Albano: affascinato dal personaggio Hex e dalle sue potenzialità, Lansdale comicia a fantasticare di scriverne le sceneggiature. Un sogno destinato a rimanere nel cassetto per un ventennio, fino a quando lo scrittore texano, assurto nel frattempo ad una meritata fama, viene contattato dalla DC per una serie di progetti narrativi legati a Batman. Lansdale ne approfitta per chiedere che gli venga commissionata una avventura del pistolero senza scrupoli ispirato ai film di Sergio Leone: preteso Timothy Truman alle matite, complice perfetto per via del suo stile grottesco e della sua cultura profondamente southern, lo scrittore inietta robuste dosi di horror e bizzarro in una vicenda per il resto cruda e violenta, ma non rivoluzionaria. Impiccagioni, sparatorie, insulti, povertà, sporcizia, pellerossa in cerca di scalpi, giubbe blu e saloon come da consolidato copione, ma anche personaggi insolitamente weird (la vecchia capopolo assetata di sangue, Tardone Smith, la corte di freaks del carrozzone di Doc Cross Williams) e persino una leggenda del West, l’infallibile pistolero Wild Bill Hycock, qui addirittura in versione zombi. Lansdale quindi gioca con gli stilemi del genere e li fa suoi attraverso un processo di contaminazione che dà vita ad un genere del tutto nuovo, una terra di frontiera dove le vecchie regole narrative non valgono più e si viaggia in mare aperto, senza sapere cosa può riservarci la pagina seguente. Truman dal canto suo alterna caratterizzazioni alla Hyeronimus Bosch a effettacci gore a tutta pagina che spazzano via la consueta scansione a vignette. Ben supportati dall’esperto Sam Glanzman alle chine, Truman e Lansdale scolpiscono una pietra miliare del fumetto popolare americano rivitalizzando un personaggio caduto nell’oblio e donandoci decine di pagine di nero, nerissimo humour.
