VENERDI’ 12
Di tutti i personaggi che Leo Ortolani ha creato all’interno della saga ormai quasi trentennale di Rat-Man, uno dei più amati e memorabili è senz’altro Cinzia, la transessuale platinata. Con questo massiccio romanzo grafico inedito, Leo racconta Cinzia come non l’avete mai conosciuta, tra amore, consapevolezza di sé, esposizione dell’ipocrisia dei perbenisti, pathos, comicità e musical. Sì, avete letto bene: musical. Una storia bellissima, un Ortolani in autentico stato di grazia, per un libro che amerete senza ritegno e che consiglierete, regalerete, terrete in bella vista per molto, molto tempo.
VENERE PRIVATA – LA PRIMA INDAGINE DI DUCA LAMBERTI
Periferia di Milano. Alberta, una giovane commessa, viene trovata morta. Duca Lamberti, un ex medico radiato dall’Ordine per aver aiutato un’anziana paziente a morire, dopo tre anni trascorsi in carcere ha bisogno di lavorare. Accetta così di prendersi cura del figlio alcolizzato di un ricco imprenditore, Pietro Auseri, e di aiutarlo a disintossicarsi.
Le due vicende si intrecciano quando Lamberti scopre che il giovane si è dato all’alcol poiché si ritiene colpevole della morte della ragazza ed entra nell’indagine condotta dal commissario Carrua.
Paolo Bacilieri segue gli attori di questo dramma senza melò, svelando a poco a poco, attraverso la scomposizione della tavola, l’alternanza del punto di vista, lo zoom o il campo lungo, le piccole storie avvolte nella nebbia della Milano criminale, complice un erotismo che accarezza indistintamente corpi e architetture. Sono giovani donne che si prostituiscono per bisogno o curiosità, squallidi commerci di pornografia, omicidi, sui quali si ritrova a indagare Duca Lamberti con la complicità di Livia, la giovane donna che si offre come esca per la cattura dell’assassino di Alberta.
VENEZIA
“La partenza non è altro che l’inizio del viaggio di ritorno verso casa.” È una frase che in tanti hanno letto su qualche muro, aggirandosi per le calli di Venezia. Parole che racchiudono il senso di questo libro, in cui Taniguchi ha trasfigurato il suo soggiorno veneziano nella vicenda di un uomo alla ricerca delle proprie radici. L’inattesa scoperta di un legame tra le sue origini giapponesi e la città lagunare crea un corto circuito emotivo ammaliante, un flusso visivo dal quale – proprio come dalle meraviglie di Venezia – è impossibile distogliere lo sguardo.
VENEZIA – SCAVANDO NELL’ACQUA
Un prestigioso volume cartonato dall’elegante design accoglie le immagini di una Venezia insolita e affascinante. Alternando disegni in bianco e nero e suggestive immagini a colori, dichiaratamente debitrici della pittura di Hockney, Mattotti salva la città dalla stereotipata immagine da cartolina che tutti conosciamo e la spoglia della sua maestosità architettonica per addentrarvisi a fondo in cerca dei segni che possano rivelarne la struttura. Il percorso in cui trascina l’osservatore è un labirinto vertiginoso, un intricato groviglio di linee, segni nervosi, prospettive allungate e distorte.
Sorprendenti scorci declinati con una varietà di stili – dal disegno a matita alla china, dai pastelli agli inchiostri Ecoline – ci conducono nel cuore della città, tra ponti, strettoie, aperture, ringhiere, muri di mattoni, scale e ovviamente l’onnipresente acqua, con le sue onde e i riflessi di luce. In spazi perlopiù deserti, che attraversiamo con il fiato sospeso, appaiono ogni tanto misteriosi personaggi, draghi, pescatori che catturano mostri, ispirati alla grande pittura del passato, e in particolare a Carpaccio e Tiepolo. Come spiega Claudio Piersanti nell’introduzione, il libro centra l’obiettivo di stupirci con qualcosa che è da sempre sotto i nostri occhi, restituendoci “sorprendentemente, una Venezia familiare e mai vista”.
VENEZIA SCAVANDO NELL’ACQUA
Nella sua nuova edizione, “Venezia” è la raccolta di disegni realizzati da Mattotti in varie tecniche, ma soprattutto la sua visione della città, o come dice Piersanti nel suo testo introduttivo al libro: “La Venezia sognata da Mattotti. Sorprendentemente una Venezia familiare e mai vista… Il vero stupore dev’essere proprio questo: essere stupiti da qualcosa che è sotto gli occhi (e gli obiettivi) di tutti.” Introduzione di Claudio Piersanti.
VERITIERE MEMORIE DEL DOCTEUR MYSTERE
«Il Docteur Mystère che incontrerete nei nostri fumetti ha ben poco a che fare con l’eroe cupo e drammatico del romanzo di Paul D’Ivoi, tuttavia dell’originale conserva lo spirito indomito, la cultura enciclopedica, il senso dell’onore e, speriamo, la capacità di intrattenere un vasto pubblico. Lo ritroverete come protagonista di avventure che riprendono con affettuosa ironia i grandi temi della letteratura popolare degli anni a cavallo tra Otto e Novecento: il western, la fantascienza, i romanzi esotici; avventure “di terra, di mare e di cielo” di un’epoca ormai lontana in cui gli eroi sapevano essere eccentrici & straordinari.»
Alfredo Castelli
Contiene gli episodi “Gli scorridori del selvaggio West”, “Gli orrori del castello maledetto” e “La donna caduta dal cielo”.
VERSO LA TEMPESTA – AUTOBIOGRAFIA DI UN DISCRIMINATO
«Sono cresciuto al sicuro in America» racconta Will Eisner, «negli anni in cui si andava formando la tempesta che ha raggiunto il culmine con la Seconda guerra mondiale. Il mio è stato un viaggio in un’epoca caratterizzata dal risveglio della coscienza sociale e da una costante preoccupazione per la sopravvivenza economica. Nello stesso periodo, si potevano avvertire i segnali e le onde d’urto che provenivano da un Olocausto molto distante da noi.» Figlio di migranti ebrei europei in fuga dalla Grande guerra, il giovane Willie sta per andare in Europa a combattere nella Seconda guerra mondiale. Nel tragitto in treno verso la base militare, Willie ricorda le disavventure della sua famiglia, le ambizioni artistiche del padre e il suo pessimo fiuto per gli affari, le eterne preoccupazioni della madre e le tensioni razziali che scandivano la loro vita di ogni giorno. Dopo aver conquistato pubblico e critica con Contratto con Dio, in Verso la tempesta Eisner fa luce sulla sua storia personale, regalandoci il capolavoro della sua maturità artistica.
VERTIGO POP! TOKYO
Scoprite un nuovo modo di vivere il Giappone! Un giovane americano decide di viaggiare a Tokyo per acquistare del materiale elettronico, ma non non sa che la sua vita cambierà per sempre quando si vedrà invischiato in una trama che riguarda la Yakuza, le star del J-Pop, il mondo dei manga ed altre amenità!
VIAGGI, SOGNI E SEGRETI
Scenari da sogno e situazioni da incubo, uomini e donne tanto affascinanti quanto inaffidabili, giochi di seduzione e sottili macchinazioni. Che ci si trovi a bordo di un panfilo nel Mediterraneo, nel bel mezzo di un safari in Africa o in un quadro del Rinascimento, l’inconfondibile segno di Vittorio Giardino sa sempre creare atmosfere sospese nel tempo e pervase da una sottile inquietudine. E questo libro, che raccoglie le storie apparse in Vacanze fatali e Viaggi inquieti, più altri racconti rari e una nutrita selezione di illustrazioni, è quasi un compendio della sua opera: una partitura nella quale si susseguono momenti di giocoso relax e lampi di divorante tensione. Non lasciatevi ingannare dalla morbidezza dei colori e dalla magnetica sensualità dei protagonisti di queste pagine: dietro il velo dei rosa tenui e degli azzurri avvolgenti, il mondo di Giardino si tinge di noir, intrigo, surrealismo e passioni sfrenate.
VINLAND SAGA
Nell’Europa dell’Undicesimo Secolo, i popoli vichinghi emergono come una forza imponente, minacciando ogni costa con le loro navi dalle prue decorate con teste di drago. È l’inizio dell’epica saga di Vinland Saga, dove la Grande Storia si intreccia con le vicende personali di personaggi come il giovane Thorfinn, determinato a vendicare il padre, e Askeladd, abile capo di una banda di vichinghi. Attraverso la maestria narrativa di Makoto Yukimura, ci immergiamo in un mondo cruento e violento, testimone di guerre e passioni ardenti.
VIOLA GIRAMONDO
Viola Vermeer è la figlia di una donna cannone del circo e di un azzimato entomologo (e domatore di insetti!). Il mondo è la sua città, visto che viaggia di continuo. Con l’incanto dei suoi quasi dodici anni, incontra pittori, musicisti, persone che le insegnano a guardare la vita con occhi diversi. E Viola impara. Anche quando le lezioni sono difficili da accettare, e fanno venire le lacrime agli occhi. Il primo romanzo grafico di Teresa Radice e Stefano Turconi, una storia per giovani lettori davvero di tutte le età, perché si presta a differenti livelli di lettura, torna in questa edizione cartonata BAO, con una nuova copertina, una storia in più e materiale inedito di approfondimento. Per consentire ai lettori di oggi di scoprire il primo libro che ha messo a questa coppia formidabile la voglia di raccontare storie tutte loro. Un gioiello, e neanche piccolo, ora nella sua edizione perfetta.
VIOLANTE
Violante ha appena finito la scuola media. Nella calda estate che la separa dal liceo, si trova esclusa dal gruppo dove invece viene accolta la sua amica Sofia. Tutti sembrano più grandi, più alla moda, più tutto di lei. Mentre Violante ha solo una costante e terribile paura di svenire…
VISA TRANSIT
Estate 1986: poco dopo la tragedia di Chernobyl, Nicolas de Crécy e suo cugino, ventenni, partono per un lungo viaggio on the road con una vecchia e scassata Citröen Visa. Con a bordo una piccola biblioteca improvvisata e dormendo nei sacchi a pelo, attraversano il nord Italia, la Jugoslavia, la Bulgaria fino alla Turchia. Visa Transit è un racconto autobiografico, l’autore mescola i ricordi di viaggio a quelli d’infanzia, dando vita a una profonda riflessione sugli ultimi decenni dell’Europa: da quella dei visti e delle frontiere, a quella della libera circolazione e del turismo dei voli low-cost. Lo stesso titolo è un gioco di parole tra il nome della macchina e la parola visto (visa in francese). In un mondo diviso in blocchi, il viaggio è scandito dai controlli dei documenti a ogni confine – e dalla paura che questi momenti comportano – a cui fa da contrasto la luce calda e solare dei paesaggi attraversati e degli incontri rimasti impressi nella memoria.
VITA DA MOSCHE
Così non le avete mai viste: in coda alla toilette, alle prese con il bucato, in spiaggia a prendere il sole, ubriache perse. Ma alla “mosca domestica”, cosa diavolo è preso? Il fotografo svedese Magnus Muhr è riuscito dove molti biologi hanno fallito: addentrarsi nella vita privata delle mosche, e scoprire che la loro esistenza quotidiana assomiglia, sorprendentemente, alla nostra. Nato come un caso sul web, con il blog dell’autore invaso dai messaggi entusiastici di perfetti sconosciuti, “Vita da mosche” raccoglie le immagini più scaricate e commentate, assieme ad altre finora inedite.
VIVO & MORTO
È un lunedì mattina come altri. Flip si prepara per andare a lavorare in fabbrica. Come un’ombra, eccolo nel bus, circondato dai colleghi. È l’ora di punta.
Durante il tragitto, le voci sulla chiusura della fabbrica, la Deleter, leader europea dell’apriscatole e della chiave a sardine, sono al centro delle conversazioni. Alla fermata tutti scendono tranne Flip.
Giunto al capolinea, fa l’autostop per ritornare a casa. Una grossa limousine passa sulla strada, il padrone della fabbrica Deleter è in fuga perché quella stessa mattina le voci di vendita sono confermate; i dipendenti hanno scoperto gli uffici vuoti e le lettere di licenziamento. Flip incontra Trashy, un musicista in viaggio per un concerto in montagna, e decide di seguirlo.
Così comincia un graphic novel on the road diverso dagli altri, allucinato, folle e divertente.