LA PAZZA DEL SACRO CUORE
Il mondo del professor Alain Mangel, venerato insegnante di filosofia razionalista alla Sorbona (nonché alter ego letterario dello sceneggiatore, Alejandro Jodorowski) è a un passo dal crollo. I suoi vecchi demoni sono tornati in superficie, sua moglie lo ha abbandonato, e una studentessa lo perseguita con il suo delirio religioso. Ha così inizio per Alain un viaggio mistico alla ricerca di sé tanto folle quanto illuminante, che lo condurrà sull’orlo della follia.
LA POESIA UCCIDE
La Poesia Uccide è una fiaba triste che racconta la storia tragicomica di un poeta che diventa vittima di ciò che ha scritto. Le sue parole, dapprima vengono considerate dall’autore con enfasi, poi vengono riviste e diventano consapevolezza di una cattiva scrittura. Ma ormai il gioco è fatto e tutto resta memoria nella carta scritta. Ogni tentativo di fuga diventa inutile. La sorte che lo attende è terrificante, il manicomio diventa l’atto finale, la consapevolezza di un fallimento è così definitiva, mentre tutt’intorno a lui c’è aria di pace, perchè si è finalmente liberi da parole inutili e vuote.
E’ una storia che si legge senza parole, perchè parole da leggere non ce ne sono.
Durante la lettura gli autori consigliano di mettere un disco di Leonard Coehn.
LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO
Il primo, indimenticabile fumetto lungo di Zerocalcare torna in libreria in un’edizione tascabile, nella nuovissima collana I Chihuahua. Un’occasione unica per scoprire o far scoprire un fumetto che è diventato un classico e ha già venduto, solo in Italia, oltre trecentomila copie.
LA SAGA DI DUCARIO IL GALLICO
Una trilogia che ci racconta l’attraversamento degli Appennini da parte di Annibale, l’imboscata nella quale caddero quasi 30.000 romani in un giorno, la sete di vendetta del gallo Ducario e l’ascesa di un giovanissimo Marco Emilio Lepido.
Frutto del lavoro di due calibri come Sergio Tisselli (chi non lo ricorda ne “Le avventure di Giuseppe Pignata” in tandem con Magnus!!!) e Giovanni Brizzi, ordinario di Storia antica all’Università degli studi di Bologna, “FORESTE DI MORTE” è uno dei più eleganti esempi di fumetto storico pubblicati in Italia negli ultimi anni. Assolutamente una panacea per gli occhi e la mente.
LA SECONDA VOLTA CHE HO VISTO ROMA
“Guarda quegli uomini! A loro non interessa portare una cresta o indossare una cintura piena di borchie… Eppure incarnano perfettamente il vero spirito punk! I punk non sono dei ladri… you are a fake”. “This is what you want, this is what you get”, urlano i Public Image Limited nella stanza di Nanami, sedici anni, idee chiare, testa dura e rasata a zero, in netto contrasto con la rigorosa uniforme scolastica alla marinara. Per il nonno Tokushirò non è facile superare lo shock di fronte a tale look, ma ciò che al momento lo spaventa di più è il pensiero di affrontare un’adolescente infuriata con lui, colpevole di aver ancora una volta scialacquato i risparmi destinati alle spese mensili. Le continue liti e il divario generazionale, però, non bastano a dividere i membri di questa strampalata famiglia giapponese formata da un ex banchiere con le mani bucate e da sua nipote che ama il punk e sogna l’Inghilterra. Posti dinanzi alle vere difficoltà della vita, infatti, si scopriranno entrambi uniti l’uno all’altra da un profondo e autentico legame che ci farà commuovere e sorridere allo stesso tempo. Attraverso un sottile velo autobiografico, Mari Yamazaki racconta con delicata ironia la storia di una ragazza alla ricerca della propria identità…
LA SINDROME DI CAINO
Giugno 1944. Una divisione nazista massacra gli abitanti del piccolo villaggio di Oradour-sur-Glane. Solo un bambino, Victor Granger, riesce a fuggire all’eccidio grazie all’intervento di un misterioso personaggio dai capelli bianchi, all’apparenza invulnerabile. Da quel giorno Granger ha dedicato la sua vita a cercare quell’individuo immortale, conosciuto nel corso epoche con il nome di Andrea Balgani, ma che molti pensano essere nientemeno che il biblico Caino, il primo fratricida nella storia dell’umanità. Il thriller mistico di Nicolas Tackian e Andrea Mutti.
LA SOLA CURA
Giuseppe Palumbo racconta la sorprendente vicenda umana di Ludovico Nicola di Giura, medico lucano protagonista e testimone della trasformazione della Cina da Impero millenario a Repubblica.
È Fior d’amore, amata concubina cinese, la voce narrante della storia, e sarà lei a guidarci nel lungo viaggio che di Giura affronterà al fianco del Duca d’Abruzzi, la circumnavigazione del pianeta, sulla Regia Nave Cristoforo Colombo, fino allo sbarco in Cina, nel 1900, con il contingente italiano inviato a sedare la rivolta dei Boxer.
In Cina rimarrà per 30 anni, al servizio della Marina Italiana, divenendo un medico di spicco della capitale cinese (tra i suoi pazienti l’ultimo imperatore Pu Yi) e poi un apprezzato conoscitore della lingua e della cultura del paese asiatico. Nell’immediato dopoguerra tornerà nella sua Lucania, dove ha scelto di vivere e dove concluderà i suoi giorni, profondamente amato dalla sua gente.
La Grande Storia e i suoi cambiamenti epocali, il ritmo antico della Lucania, sono il fondale di una più grande vicenda che è quella della cultura umana di cui il dottor Di Giura è stato un agente, un importante motore di trasmissione della conoscenza, con la sua vita e le sue opere.
LA SPOSA YEMENITA
Lo Yemen è conosciuto dall’opinione pubblica per essere la fucina del terrorismo di Al Qaeda e per i rapimenti di turisti stranieri.
Ma è anche il Paese che fu la culla della regina di Saba, che stregò così tanto Pasolini da portarlo a girare i suoi film storici in questa terra.
La reporter Laura Silvia Battaglia ci racconta lo Yemen in prima persona, attraverso la vita delle piccole comunità locali, nei piccoli gesti quotidiani che oltrepassano pregiudizi e barriere. Lo Yemen si rileva uno straordinario mondo da scoprire, ricco di cultura, storie e contraddizioni.
LA STAGIONE DELLE PIOGGE
Keum Suk Gendry-Kim racconta la storia di una coppia che decide di accogliere in casa un cane, e con il tempo si trasferisce in campagna. Il rapporto dei coreani con i cani è complesso, perché fino a poco tempo fa le leggi del loro paese ne consentivano la macellazione per l’alimentazione umana, ma questa è principalmente la storia di un’assunzione di responsabilità nei confronti delle vite che le vengono affidate, da parte di una persona che non pensava di poter amare i cani con autentica intensità emotiva.
Questo fumetto è un libro di quieta denuncia sul fatto che accogliere nelle proprie case, nelle proprie vite, un amico a quattro zampe è una scelta trasformativa, che impone cura e attenzione, e che trasforma tanto gli umani quanto i cani, perché, come diceva il Piccolo Principe, si addomestichino a vicenda.
LA STORIA DEI PEANUTS
Questo libro raccoglie oltre 1.300 strisce, selezionate con cura all’interno della produzione completa dell’autore, con l’obiettivo di ricostruire La Storia dei Peanuts attraverso un percorso rigoroso ma a sua volta originale. L’ampia parte introduttiva ci avvicina al mondo creato da Schulz con un approccio unico, attraverso una presentazione dettagliata dei personaggi e tabelle cronologiche.
Charlie Brown è sempre stato il padrone di Snoopy?
Quando compare la coperta di Linus?
Come ha iniziato Schroeder a suonare il pianoforte?
Chi ha presentato Piperita Patty a Charlie Brown?
Le risposte a queste e a decine di altre domande soddisferanno la curiosità di milioni di appassionati, sperando di far innamorare dei Peanuts anche un solo lettore in più.
LA STORIA DEL TOPO CATTIVO
Una graphic novel, vincitrice del premio Eisner nel 1996, che ha segnato una svolta nel fumetto degli anni Novanta. Per la prima volta in un fumetto si parla di abusi sui minori, in una storia mai ovvia e di grande impatto morale. Talbot ci racconta le peripezie di Helen Potter, un’adolescente vittima di un abuso paterno e in fuga da casa, con uno stile immediatamente leggibile, capace di essere letto anche da quei lettori che non hanno confidenza con il fumetto. Talbot affianca la storia di Helen a quella di Beatrix Potter, la nota autrice delle storie per l’infanzia che ha creato “Peter coniglio”. Le vicende si mescolano e si specchiano, quando Helen fugge da casa con l’unica compagnia del suo topo (vero o immaginario che sia) attraverso una Londra piena di insidie… Helen fugge verso il Lake District, in Scozia, dove Beatrix aveva tratto ispirazione per i suoi libri durante le vacanze estive, raccogliendo e accudendo piccoli animali. Lì Helen troverà la sua pace e nuove ragioni di vita, in un processo di rinnovamento in cui il mondo smetterà di esserle nemico. Una storia memorabile con cui qualsiasi lettore dovrebbe essersi confrontato.
LA STORIA DI BIRD
Questo albo segna l’inizio di una fruttuosa collaborazione tra due autori tra i più interessanti del fumetto argentino. Carlos Trillo è l’arcinoto sceneggiatore di “historietas”, che ha dato vita per tanti anni ad un’infinita serie di collaborazioni con i migliori disegnatori sudamericani, Breccia Bernet e Mandrafina per citarne solo alcuni.
Serie arcinote come Spaghetti Bros, Cybersix, Fulù, Alvar Mayor sono da attribuirsi al suo genio, così come molto devono alla tensione creata dai sui intrecci, la tanta fortuna che hanno avuto in Italia da ormai trent’anni su settimanali di fumetto quali Skorpio e Lanciostory.
Bobillo è meno noto al pubblico italiano più vasto, malgrado abbia già pubblicato alcune serie su riviste specializzate del settore, ma i lettori sapranno facilmente apprezzarne i colori fantasiosi e quasi espressionisti che ne caratterizzano l’opera.
Autore poliedrico, è infatti già riuscito a distinguersi nei campi più disparati, dall’illustrazione al fumetto ed alla pubblicità, malgrado la giovanissima età, è nato infatti a Buenos Aires, dove vive e lavora, nel 1975.
In quest’opera i suoi promettenti disegni coronano la storia di una ragazza in fuga da una casa di cura mentale, verso lo scintillante mondo dell’alta moda.
Una strana ed affiatata coppia, un mostro sacro del fumetto internazionale ed un astro nascente, destinata a durare a lungo ed ad innovare il fumetto argentino, dal momento che gli autori dichiarano di essere già al lavoro per numerosi altri progetti futuri.
LA STRADA
Un padre e un figlio attraversano le rovine di un mondo post-apocalittico ridotto in cenere. Camminano da soli in direzione dell’oceano, sostenendosi a vicenda e lottando passo dopo passo contro la fame, il freddo, le bande di predoni e ogni sorta di insidie, mentre la civiltà non esiste più e la sopravvivenza sembra essere l’unica legge. In questa oscurità senza speranza resta solo il fuoco dell’amore a indicare loro la via. Dal celebre romanzo di Cormac McCarthy, premio Pulitzer 2007, Manu Larcenet ha tratto un adattamento a fumetti di strabiliante potenza visiva e narrativa. Dal romanzo al fumetto, un resoconto disincantato del peggio e del meglio che l’essere umano è capace di offrire: distruttività e crudeltà, ma anche tenacia, amore e tenerezza. Noi portiamo il fuoco.
LA TANA DI ZODOR
Marco, Alessandro e Davide: tre amici fotografati dall’infanzia alla vecchiaia durante i momenti decisivi delle loro esistenze; esistenze su cui incombe l’ombra inquietante di Zodor, un gigantesco demone scheletrico nato dalla fantasia di Marco quando, ancora bambino, suggestionava i compagni con l’avanzare di un racconto paludoso, fatto di streghe e serpenti.
LA TERRA DEI FIGLI
Un futuro imprecisato. La fine della civiltà è arrivata, non sappiamo come. L’aria è piena di mosche, l’acqua di veleni. Un padre e due figli ragazzini sono tra i pochi superstiti. Vivono in una baracca in riva a un lago e intorno a loro non c’è più società, solo lotta per la sopravvivenza. Gli uomini si dividono in predatori e prede, ogni incontro con gli altri è pericoloso. Il padre scrive qualcosa su un quaderno, ogni sera, e i figli vorrebbero imparare a leggere, sapere come si viveva prima della “Fine”: ma l’uomo non vuole…
Il romanzo post-apocalittico a fumetti di Gipi: uno dei suoi libri più amati, una sfida narrativa che rinuncia in partenza a colori, didascalie, voci fuori campo. Solo dialoghi e silenzi, il tempo che scorre senza ellissi, per raccontare in bianco e nero una storia che va dritta al cuore. In questi futuri paesaggi desolati, ancora una volta Gipi ci parla di noi. Di padri e figli, di uomini e donne. Del mistero della natura umana, così inspiegabilmente capace di amore e odio, di avidità e generosità, di bellezza e ferocia. Scomparse le maschere della civiltà, resta la storia incalzante e avvincente di due ragazzini che cercano il loro posto nel nuovo mondo che hanno davanti.
Un romanzo a fumetti tradotto in 17 Paesi e vincitore di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Boscarato al Treviso Comic Book Festival, il Prix Utopiales BD di Nantes, il Premio dei lettori del Festival di Saint Malo, il Grand Prix RTL de la bande dessinée e il Premio ACBD dell’associazione dei critici e giornalisti del fumetto francese.