JONAH HEX TWO GUN MOJO
Jonah Hex, cacciatore di taglie, viene salvato dall’impiccagione da un suo anziano collega, Tardone Smith. I due si dirigono alla cittadina di Mud Creek per riscuotere una taglia, ma si cacciano subito nei guai con lo sceriffo locale. Come se non bastasse, Jonah si imbatte nel circo viaggiante di Doc Cross Williams, uno strano figuro che ha messo a punto una pozione apparentemente in grado di creare degli zombie da usare come spietati schiavi…
E’ lo stesso Lansdale a raccontare la storia del suo amore per Jonah Hex, uno dei più atipici personaggi del mondo dei comics mainstream americani, nella prefazione a questa graphic novel che raccoglie una miniserie uscita per i tipi della Vertigo, la leggendaria divisione ‘adulta’ della DC comics, nell’autunno del 1993. Negli anni ’70, un Lansdale alle prime armi si imbatte nelle avventure western sui generis create da John Albano: affascinato dal personaggio Hex e dalle sue potenzialità, Lansdale comicia a fantasticare di scriverne le sceneggiature. Un sogno destinato a rimanere nel cassetto per un ventennio, fino a quando lo scrittore texano, assurto nel frattempo ad una meritata fama, viene contattato dalla DC per una serie di progetti narrativi legati a Batman. Lansdale ne approfitta per chiedere che gli venga commissionata una avventura del pistolero senza scrupoli ispirato ai film di Sergio Leone: preteso Timothy Truman alle matite, complice perfetto per via del suo stile grottesco e della sua cultura profondamente southern, lo scrittore inietta robuste dosi di horror e bizzarro in una vicenda per il resto cruda e violenta, ma non rivoluzionaria. Impiccagioni, sparatorie, insulti, povertà, sporcizia, pellerossa in cerca di scalpi, giubbe blu e saloon come da consolidato copione, ma anche personaggi insolitamente weird (la vecchia capopolo assetata di sangue, Tardone Smith, la corte di freaks del carrozzone di Doc Cross Williams) e persino una leggenda del West, l’infallibile pistolero Wild Bill Hycock, qui addirittura in versione zombi. Lansdale quindi gioca con gli stilemi del genere e li fa suoi attraverso un processo di contaminazione che dà vita ad un genere del tutto nuovo, una terra di frontiera dove le vecchie regole narrative non valgono più e si viaggia in mare aperto, senza sapere cosa può riservarci la pagina seguente. Truman dal canto suo alterna caratterizzazioni alla Hyeronimus Bosch a effettacci gore a tutta pagina che spazzano via la consueta scansione a vignette. Ben supportati dall’esperto Sam Glanzman alle chine, Truman e Lansdale scolpiscono una pietra miliare del fumetto popolare americano rivitalizzando un personaggio caduto nell’oblio e donandoci decine di pagine di nero, nerissimo humour.
L’ULTIMO VIAGGIO DELL’ENDURANCE
La “Endurance”, comandata dall’esploratore Ernest Shackleton, salpa nel luglio del 1914 verso l’Antartide, per finire, mesi dopo, bloccata in una morsa di ghiaccio. Tutto questo però sarà soltanto l’inizio della loro lotta per la sopravvivenza. Una grande storia di esplorazione, dove i “capitani coraggiosi” erano coraggiosi per davvero e ogni giorno di navigazione rappresentava una sfida verso l’ignoto e il destino.
LA BIONDA
Feticismo e bondage si intrecciano nelle ammiccanti avventure della Bionda, la celebre ladra di Saudelli che, avvolta in provocanti abiti neri, compie i suoi furti muovendosi in un mondo dal sapore fantascientifico. Chissà come mai, mentre tenterà di rubare la formula dell’eterna giovinezza, più di una donna finirà per rimanere legata e imbavagliata…L’Eros si presenta come un delizioso mix di humor e malizia, dove al piacere sensuale si somma quello del sorriso.
LA CASTA DEI META-BARONI
Ecco il primo (di tre volumi) che raccoglie le prime 3 storie della famosa saga de I META-BARONI. Formato più piccolo, prezzo più basso ma grande qualità per questa storia unica, di una casta di grandi uomini, i Meta-Baroni, considerati come i guerrieri più potenti dell’universo, posti di fronte al loro destino e alle loro tradizioni. Ogni narrazione racconta la storia di un meta-barone, partendo dall’antenato fino all’ultimo (nel tomo 3), la cui leggenda vuole che ogni erede sia più potente del padre. È per questa ragione che il figlio deve sempre affrontarlo in combattimento e ucciderlo. Una storia di rara originalità, splendidamente disegnata dal grande Juan Gimenez. Un libro che deve avere un posto d’onore in tutte le biblioteche.
LA LEGGENDA DI POTOSI’
Sierra Nevada, 1496. Un ragazzo senza nome, maltrattato dal padrone per guadagnarsi un tozzo di pane, sfila il rosario delle sue giornate privo di speranze e prospettive future.
Ma l’incontro inaspettato con un misterioso personaggio cambierà il suo destino. A un tratto nel suo petto fiorirà un sogno, una ragione di vita, una meta da raggiungere: la montagna d’argento, la sua montagna.
Tra luci ed ombre del passato, Sergio Toppi ci conduce in un incredibile viaggio sul monte che è stato prima emblema di grande ricchezza e poi di schiavitù: il Potosí. Atmosfere esotiche e dal sapore antico, che attingono alle leggende Inca per indagare sul senso stesso dell’esistenza.
Alle pendici del Cerro Rico (letteralmente “montagna ricca”) in Bolivia, sorge la città più alta del mondo che un tempo fu anche la più ricca: Potosí. La ragione principale della sua ricchezza fu la scoperta delle risorse di argento al monte sul quale si distendeva la città.
Nel Cinquecento, infatti, i conquistadores spagnoli vi si insediarono per sfruttare il tesoro conservato nel sottosuolo. In pochi decenni la città si ingrandì enormemente e, a ottanta anni dalla sua fondazione, divenne il centro più popoloso e ricco d’America.
La sua fama girò il globo intero. Il nome della città divenne sinonimo di lusso: “Vale un Potosì” scrisse Miguel de Cervantes nel Don Chisciotte della Mancia, per indicare qualcosa di grande valore. Le comunità indigene, invece, furono sottomesse alla schiavitù e decine di migliaia di nativi cominciarono a morire per le condizioni disumane cui erano sottoposti nelle miniere. Così la città è divenuta poi emblema di sfruttamento e sterminio ad opera dell’impero spagnolo.
Le antiche leggenda Inca, cui si è ispirato Sergio Toppi per la realizzazione de La leggenda di Potosí, narrano che sul monte si udissero alcuni voci misteriose che intimavano i minatori di abbandonare gli scavi, poiché quell’argento era destinato ad altri padroni.
Pubblicata per la prima volta in Spagna nel 1992, questa meravigliosa opera del maestro torna a splendere in una nuova edizione cartonata a colori.
LE MIRABOLANTI AVVENTURE DI EDSON PAZ A EL ALTO
Edson Paz fa il taxista a El Alto, La Paz, Bolivia. E’ solitario, curioso e sconsiderato col suo VHF si inserisce nelle trasmissioni della polizia e viene coinvolto in un traffico di droga e misteriosi reperti preincaici in tungsteno provenienti dalle pendici del Cotopaxi.
I due corrieri della droga, un uomo e la bionda Grethe del cartello colombiano dei Los Vargas, li hanno trafugati ad insaputa del loro capo, lo spietato Eriberto Guillon. Riuscirà Edson a fare luce sulla vera natura dei reperti ritrovati e a salvare sé e Grethe? Coronerà il loro sogno romantico? Quali finali attendono i numerosi personaggi della storia, in mezzo agli scenari mozzafiato della Cordigliera Andina a bordo della Pazmobile fra Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia, in un intreccio verticoso di tradimenti, sospetti, killer e loschi figuri!
LUCKY LUKE I DALTON NELLA TORMENTA
Con il suo cavallo Jolly Jumper come unico compagno, “l’uomo che spara più veloce della sua ombra“ porta ordine e giustizia in un Far West fantastico. Inseguendo i terribili fratelli Dalton, questa volta Lucky Luke e i quattro simpatici furfanti si ritrovano nel Grande Nord, lontani dall’assolato West…
MARSHAL BLUEBERRY
Alessandro Editore propone, della serie Marshal Blueberry, i volumi stampati dalla Comic Art. Non essendo più questa casa editrice sul mercato ed essendo i suoi volumi nel formato dei nostri, abbiamo deciso di distribuirli per permettere ai lettori di potere leggere la saga di Blueberry nella sua completezza.
La trilogia Marshal Blueberry, derivata dall’universo di Blueberry, comincia nel 1991 con questo primo volume, seguito nel 1993 da Missione Sherman e terminata nel 2000 con La Frontiera insanguinata. Nell’ordine cronologico della vita di Mike Steve Donovan (Blueberry) questo episodio si situa tra Generale Testa Gialla e La Miniera del Tedesco.
Giraud affida l’incarico di realizzare i disegni dei primi due libri a William Vance, che apporterà uno stile personale alla rappresentazione grafica del personaggio. Giraud continua la sua modernizzazione della serie, includendo qualche scena di sesso e tracce di sangue. Blueberry è a Fort Navajo, dove si sono rifugiati i coloni a causa di una banda di guerrieri Apaches che, guidati dal loro capo Chato, li stermina senza pietà. Blueberry si è recato al villaggio apache per chiedere al vecchio capo di consegnarli Chato, prima che scoppi una guerra indiana. Nello stesso momento il giovane Adam Adams arriva da Washington per chiedere a Blueberry di mettere fine al traffico di armi che imperversa nella regione…
È nel suo complesso una bella storia, molti personaggi, intrighi, sviluppi. Giraud dirige l’intrigo ma è la matita di Vance che li disegna.
SCALP
John Glanton ha vissuto la sua breve vita come mercenario sanguinario. Se il presidente Houston lo dichiara fuorilegge, il popolo lo adora e lo teme.
Lo Stato di Chihuahua lo ingaggia per combattere contro gli Apaches alla frontiera del Messico. Indiani guerrieri o pacifici, uomini e donne: nessuno avrà scampo.
Basandosi sulla vita di John Glanton, Texas Ranger durante la guerra civile messicana poi mercenario alla testa di una banda di assassini indiani pagati a scalpo, Hugues Micol ci consegna un racconto allucinato della guerra civile messicana a metà del XIX secolo. Il suo disegno potente, che ricorda le incisioni di Goya, dipinge l’implacabile brutalità dell’espansione americana, ben lontana dai cliché del selvaggio Far West.
SERPIERI WEST
Paolo Eleuteri Serpieri è considerato nel mondo uno straordinario disegnatore e uno dei più grandi conoscitori del West. Questo volume
raccoglie, oltre una lunga intervista di Roberto Guarino e Matteo Pollone al Maestro Serpieri, tutte le illustrazioni di genere Western da lui
realizzate. Testi in italiano, inglese, spagnolo e francese.
SIX GUNS
Non sarà più il West, ma in alcuni stati sudamericani la legge della pistola è ancora la più rispettata. Quando un ex membro degli Eroi in vendita, Tarantula, è accusato di omicidio, toccherà a “Tex” Dawson consegnarlo alla legge. Ma solo se la gang criminale di motociclisti nota come Black Riders non riuscirà a ucciderlo prima… Un western urbano e adrenalinico dispensato a sventagliate di proiettili da Andy Diggle e Davide Gianfelice.
TANGUY E LAVERDURE: LAMPI SUL DESERTO
Le Avventure di Tanguy e Laverdure è una serie a fumetti franco-belga di genere avventuroso creata da Jean Michel Charlier (testi) ed Albert Uderzo (disegni), con protagonisti due immaginari piloti dell’aeronautica militare francese: Michel Tanguy ed Ernest Laverdure. La serie esordì sul primo numero della rivista di fumetti in lingua francese Pilote, il 29 ottobre 1959. La serie è ritenuta una pietra miliare del fumetto francese ed è stata tradotta e pubblicata in molte lingue.
TANGUY E LAVERDURE: MISSIONE SPECIALE
Le Avventure di Tanguy e Laverdure è una serie a fumetti franco-belga di genere avventuroso creata da Jean Michel Charlier (testi) ed Albert Uderzo (disegni), con protagonisti due immaginari piloti dell’aeronautica militare francese: Michel Tanguy ed Ernest Laverdure. La serie esordì sul primo numero della rivista di fumetti in lingua francese Pilote, il 29 ottobre 1959. La serie è ritenuta una pietra miliare del fumetto francese ed è stata tradotta e pubblicata in molte lingue.
TANGUY E LAVERDURE: TENENTE DOPPIO BANG
Le Avventure di Tanguy e Laverdure è una serie a fumetti franco-belga di genere avventuroso creata da Jean Michel Charlier (testi) ed Albert Uderzo (disegni), con protagonisti due immaginari piloti dell’aeronautica militare francese: Michel Tanguy ed Ernest Laverdure. La serie esordì sul primo numero della rivista di fumetti in lingua francese Pilote, il 29 ottobre 1959. La serie è ritenuta una pietra miliare del fumetto francese ed è stata tradotta e pubblicata in molte lingue.